Il rapporto di Aldo Bassetti con la produzione della birra e dell’acqua comincia nell’azienda di famiglia. Suo zio Giannino, infatti, colui il quale porta il nome della Bassetti tra i maggiori dell’industria tessile italiana, da imprenditore lungimirante decide a un certo punto di diversificare gli investimenti, riducendo così i rischi legati alla dipendenza da un unico settore. Questa mossa non solo amplia il portafoglio dell’azienda, ma permette anche di accedere a nuovi mercati e opportunità, non ultimi nuove tecnologie e metodi produttivi che possono arricchire le competenze interne.
Oggetto dell’interesse dei Bassetti furono due marchi italiani antichi e famosi: il Birrificio Spluga di Chiavenna e il Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, quasi in fallimento dopo la Grande Guerra e la crisi economica che ne seguì.
Il Birrificio Spluga di Santa Croce di Piuro, vicino a Chiavenna, è una delle prime fabbriche di birra italiane; nel 1958 la lungimiranza imprenditoriale di Bassetti ne utilizzerà gli stabilimenti anche per imbottigliare l’acqua minerale di fonti alpine molto pure che sgorgano proprio a Santa Croce di Piuro e a Piuro, e nel 1960 inizierà a commercializzare col nome di Acqua Frisia. Negli anni ’80 l’Acqua Frisia diventa addirittura l’acqua minerale di riferimento di Milano, grazie a un originale sistema di commercializzazione del prodotto che viene consegnato porta a porta nelle case del capoluogo e di tutta la Lombardia.
Il Birrificio Angelo Poretti, situato a Induno Olona, una località nella provincia di Varese, ha iniziato la sua attività nel 1877, in un periodo in cui l’industria della birra in Italia stava ancora cercando di affermarsi, e produsse nel tempo la “Poretti” che è diventata ed è rimasta per lungo tempo la più famosa birra italiana. A salvare il birrificio dal fallimento dopo il primo conflitto mondiale intervennero i Bassetti, che ne assunsero il totale controllo nel 1939 (primo presidente Giannino Bassetti, poi il nipote Aldo), e seppero “mantenerla attiva, curando sia la conservazione di quello che era ormai un insigne monumento dell’età industriale sia il recupero economico dell’attività produttiva. La Poretti poté così inserirsi a pieno titolo nel ‘miracolo economico’ succeduto alla ricostruzione, tra il 1946 ed il 1974, arrivando a superare il mezzo milione di ettolitri. (…). Con l’obiettivo di (…) potersi spingere commercialmente verso il Sud d’Italia, nel 1974 la Poretti dei Bassetti acquistò lo stabilimento della Birreria Henmed spa di Ceccano [in provincia di Frosinone, N.d.R.] (…) che produceva birra a marchio Skol. Ma la vera svolta rivoluzionaria per la Poretti è datata 1975, quando Aldo Bassetti firmò con la United Breweries di Copenhagen un importante accordo per la produzione e commercializzazione in Italia dei noti marchi danesi Tuborg e Carlsberg. Il 23 ottobre 1980 la Poretti spa conferì alla Birreria Henmed spa (…) il ramo d’azienda relativo alla produzione e alla vendita della birra. (…) La Poretti spa, infine, nel 1981 venne fusa per incorporazione nella Compagnia Padana per investimenti spa”, la compagnia che Aldo Bassetti aveva fondato nel 1952.
Aldo Bassetti è stato anche Consigliere di Centromarca (l’Associazione delle industrie di marca, di cui fanno parte società produttrici di prodotti di marca e di largo consumo, legate a Confindustria), proprio in qualità di Presidente dell’industria Carlsberg Italia, ma anche di Presidente di United Breweries of Europe (Associazione dei Birrai Europei).
Non bisogna dimenticare, infine, l’importante acquisizione da parte Bassetti della SIB-Società imbottigliamento bevande di Firenze, che produce e distribuisce bevande a marchio Coca-Cola e nei primi anni ’60 rinnova lo stabilimento affidandone il progetto all’architetto Vico Magistretti, amico intimo di Aldo Bassetti e della sua seconda moglie Giorgina Venosta, mia madre.
Nella sua visione imprenditoriale, Aldo Bassetti portò quasi sempre il suo grande amore per l’arte e il design, che condivideva pienamente con mia madre, di professione proprio esperta d’arte. In molti ricordiamo il logo dell’acqua Frisia, creato dal celebre designer Max Huber la cui opera è così legata alla storia della mia famiglia, avendo lui disegnato anche il nuovo marchio della Manifattura Caprotti, ancora gestita da mio padre Bernardo, quello della lunga S di Supermarkets, che col tempo sarebbe diventata, appunto, l’Esselunga, e più da lontano il marchio della Rinascente, dove lavorò mia madre.
Legato da molteplici rapporti e spesso da sincera e intima amicizia con molti famosi designer degli anni dal Dopoguerra in poi, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento Bassetti incarica gli architetti Castiglioni, i fratelli Achille e Pier Giacomo, di “realizzare la birreria-ristorante Splügen Bräu al piano terra di uno dei palazzi per uffici progettati da Luigi Caccia Dominioni in corso Europa. Smantellata negli anni Ottanta (…), la birreria nasce come un “ambiente molto milanese”, una vetrina per i milanesi secondo le parole di Achille. (…)”. Max Huber, collaboratore di molti progetti dei due architetti, disegna tutto il lettering, ossia l’insegna luminosa, il menu, il logo su posate, piatti, bicchieri, ecc. Si tratta di un ambiente nuovissimo e antico allo stesso tempo, accattivante e pluripremiato: per fare solo un esempio, diventeranno iconiche le lampade di alluminio a saliscendi, che illuminano i tavoli pendendo dal soffitto, prodotte dalla ditta Flos con il nome di “Splügen Lamp”.
Bibliografia:
R. ROMANO, Bassetti, Giovanni, voce in Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 34 (1988) (https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-bassetti_(Dizionario-Biografico)/ ).
Acqua Frisia. Una grande storia che racconta il futuro (https://www.acquafrisia.com/lazienda/#storia ).
Archivio Vico Magistretti, scheda Stabilimento SIB-Coca-Cola, Firenze (https://archivio.vicomagistretti.it/magistretti/archive/document/IT-FVM-A001-000396 ).
S. D’ADAMO, Carlsberg Italia spa [numero REA: 165113 Va] (1963 -), scheda per LombardiaBeniCulturali, 10/06/2002 (https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB001964/ ).
Ministero della Cultura-MIC, Sistema archivistico nazionale-SAN, Archivi degli Architetti, scheda Milano, corso Europa, Birreria-ristorante Splügen Bräu Achille e Pier Giacomo Castiglioni, 1960 (http://www.architetti.san.beniculturali.it/web/architetti/progetti/scheda-progetti?p_p_id=56_INSTANCE ).
Una birreria dei fratelli Castiglioni, in “Domus” 380/luglio 1961 (ripubblicata su DomusWeb, 21 aprile 2011, https://www.domusweb.it/it/dall-archivio/2011/04/21/una-birreria-dei-fratelli-castiglioni.html ).
G. CAPROTTI, Aldo Bassetti, Centromarca e l’articolo 62, 26/12/2022 (https://www.giuseppecaprotti.it/aldo-bassetti-centromarca-e-larticolo-62/ ).
ID., “Le ossa dei Caprotti”. Gli amici di Bernardo Caprotti e di Giorgina Venosta : l’architetto Vico Magistretti e l’editrice Rosellina Archinto. Spunti dal libro (https://www.giuseppecaprotti.it/libro/gli-amici-di-bernardo-caprotti-e-di-giorgina-venosta-larchitetto-vico-magistretti-e-leditrice-rosellina-archinto/ ).
ID., Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana, Milano, 2024/2.

