Redatto il 16 settembre, aggiornato il 22 settembre 2025
Qualche giorno fa le dichiarazioni del ministro Francesco Lollobrigida sulle indicazioni geografiche tipiche hanno sollevato un vero vespaio tra gli agricoltori italiani:
… Il ruolo dell’agricoltura per creare ricchezza
«Siamo qui con le nostre imprese e le nostre macchine agricole. Le macchine agricole italiane costano di più, ma sono più affidabili, più durevoli e creano più ricchezza. Noi – ha avvertito il ministro – dobbiamo mettere nelle condizioni le imprese del Mozambico di poterle utilizzare. Non vogliamo capire soltanto come si creano i meccanismi di autosufficienza e di sovranità alimentare, ma capire come il cibo e le produzioni agricole possano creare ricchezza, penetrare altri mercati con il sistema di Indicazioni Geografiche. Il nostro Ministero sta investendo, insieme alla cooperazione, sulle donne imprenditrici e sono qui anche i rappresentanti del Ministero per capire come fare di più».
La via italiana alla cooperazione: lealtà e crescita condivisa
«Su questi obiettivi, noi mettiamo il cuore e la disponibilità con un modello che è tipico della nostra Nazione. Non si può solo prendere impegni per il futuro, ci si deve girare e guardare quello che è già accaduto. Io credo che l’Italia abbia dimostrato sempre lealtà nei confronti delle Nazioni con le quali si è confrontata. I nostri imprenditori si sono sempre comportati lealmente, seriamente, con impegno, hanno lavorato per crescere e far crescere le proprie ricchezze, perché un imprenditore lo deve fare, ma nello stesso tempo per aiutare gli altri a fare lo stesso. È con questo spirito – ha concluso Lollobrigida – che sono qui».
Previsti investimenti per 160 milioni di dollari. Il ministro mozambicano: «Essenziali per rilanciare l’agricoltura»
A sua volta, il ministro dell’Agricoltura mozambicano, Roberto Albino, ha sottolineato che la partnership con l’Italia è fondamentale per i progetti in corso nel Paese. «Prevediamo investimenti per circa 160 milioni di dollari, essenziali per rilanciare l’agricoltura e consolidare la nostra strategia di sviluppo rurale», ha detto. Nel corso della missione sono stati firmati diversi strumenti giuridici per rendere operativi i progetti di sviluppo e cooperazione, nell’ambito dei quali ve ne sono alcuni che riguardano anche l’energia, con la partecipazione di aziende come Eni, che esplorano il legame tra agricoltura, energia e ricchezza.
Dal 2018 al 2024 il valore è salito a più di 20 miliardi di €.
In sostanza, nonostante tutte le affermazioni di “sovranismo” (es.: il piano Coltivaritalia), stiamo rinunciando a rilanciare l’agricoltura italiana, sovvenzionando e spingendo quella africana.
Paolo Caruso utilizza una frase che mi sembra perfetta: “Un altro piccolo passo verso la delocalizzazione dell’agricoltura italiana”.


