Dopo aver ascoltato per anni il refrain su Lidl che vuole “diventare un supermermercato” pensavo che anche Aldi, la catena tedesca che ha inventato il format dei discount, sbarcata da poco in Italia (ma che sta già costruendo il suo secondo magazzino..), aspirasse a questo upgrading.
Sono quindi andato a visitarne uno e ho scoperto che Aldi si presenta come un discount puro. Pulito, con delle offerte e dei volantini (come i supermercati) ma con un target evidente :
gente che vuole spendere poco per il cibo e per le offerte non food.
Come gli altri discount ha i suoi marchi di fantasia, declinati anche nel biologico, e tutti gli articoli più importanti delle grandi marche:
Barilla, Coca-Cola, Lavazza, Danone, Algida e Mentadent (Unilever), Ferrero, Peroni, Rio Mare, etc.
La loro presenza fa sì che Aldi possa essere definito un soft discount, a differenza dagli hard discount che hanno solo prodotti di marchio privato, con nomi di fantasia.
la pasta ripiena è presumibilmente prodotta da Rana e la barriera casse ridotta è calibrata per prendere una piccola ma sostanziale percentuale dei clienti del supermercato vicino al quale si posiziona.
Ad Arcore (MB) Aldi si è posizionata a meno di un km. dall’Esselunga del paese omonimo.
Negli USA – dove ho lavorato per due anni – si posizionava sempre vicino ai supermercati Dominick’s… .
In Francia la quota di mercato di Ipermercati e supermercati nel 2017 è scesa dal 18,6% al 17,6% (IRI, su Le Monde 6 novembre 2018) e in Gran Bretagna continuano a chiudere supermercati e grandi magazzini, a favore del web e di Lidl e Aldi. Grandi catene, come Tesco, sono in crisi.
In Italia, nel 2017, le catene con maggior crescita di fatturato sono state Eurospin (+11%) e Lidl (+8,5%- fonte Itala Fruit News del 7 Novembre 2018) e i discount pesano per il 18% del mercato del largo consumo (fonte: Gdonews novembre 2018).
In conclusione si può affermare che lo scenario competitivo europeo, dove la GD rimane schiacciata tra Amazon ed i discount, tende ad omogeneizzarsi.

