In Cina ci sono 770 milioni di cittadini che pagano regolarmente con delle app (digital wallet, portafogli digitali) che hanno sul telefono (in particolare WeChat e Alipay (*)).
Ma in questi mesi assistiamo a un passaggio che non esiterei a definire da “Storia del denaro”. Perché per la prima volta nella storia il denaro ufficiale non avrà più una rappresentazione fisica.
Non sappiamo quanti anni ci vorranno, ma il nodo sarà sempre più cashless, senza contanti.
La Banca Centrale Cinese sta testando e introdurrà la sua valuta digitale, il digital Yuan. Quasi tutte le banche centrali al mondo la stanno studiando, ma probabilmente la Cina sarà il primo paese al mondo a introdurla (vedremo quando arriverà da noi).
L’anno scorso ha lanciato una lotteria con dei premi in denaro e oggi ci sono 750k cinesi che stanno testando l’app sia per i pagamenti in presenza che per quelli online.
Il portafoglio sarà sostituito dal telefono e ci sarà un’applicazione ufficiale della Banca Centrale che permetterà di pagare.
Funzionerà anche se non c’è segnale.
A differenza delle app private non ci saranno commissioni e l’utilizzo verrà fortemente incentivato.
Come potete immaginare il tema principale è quello della privacy.
Il sistema sarà anonimo orizzontalmente (il commerciante o chiunque altro riceva il pagamento non avrà i miei dati), ma non verticalmente perché la Banca Centrale avrà piena visibilità sui pagamenti.
Questo è peraltro un tema che già esiste. Chi fa pagamenti non cash sa bene che questi pagamenti sono visibili e tacciabili.
In Italia i pagamenti digitali sono al 33% sul totale.
(*) appartenenti a Tencent ed Alibaba.
Sotto l’annuncio del Wall Street Journal del 6 aprile 2021


