Redatto il 7 gennaio, aggiornato il 6 aprile 2024
Carrefour ha annunciato l’eliminazione di prodotti Pepsico dai suoi scaffali.
Si tratta di una vicenda che comincia – ufficialmente – qualche mese fa : sotto trovate il cartellino di una campagna di Carrefour che metteva sotto accusa di shrikinflation (*) Lay’s (Pepsico).
E dove il distributore si impegnava a “rinegoziare il prezzo di questo prodotto”.

Le accuse sono reciproche tra Industria di marca e distribuzione : questo articolo del settembre 2023 spiega come la shrinkinflation, in Francia, sia iniziata nel 2007 e come le scelte attuali di Carrefour siano “ipocrite” perchè il distributore sapeva da anni ed aveva subito e accettato le sgrammature, facendone a sua volta con i suoi prodotti a marchio privato nel 2019.
Nella realtà le sgrammature sono iniziate negli anni ’90, con l’avvento dei discount.
Fatto sta che PepsiCo è tra i marchi accusati di dopare l’inflazione, dal 2020 in poi.

Le Monde ricorda che lo scontro, mediatizzato abilmente da Carrefour, sopraggiunge qualche giorno prima della fine delle trattative contrattuali annuali tra industria e distribuzione e che non è la prima volta che un gruppo distributivo francese si scontra con una grande marca alimentare.
Abbiamo assistito a scintille tra Leclerc e Coca-Cola, Pernod Ricard. E tra i Mousquetaires e Danone. Mentre Dominique Schelcher, a capo di Système U ha predetto che i prezzi alimentari continueranno a crescere [a causa degli aumenti di listini dell’IDM] anche nel 2024.
Secondo Circana , in Francia, negli ultimi due anni sono saliti del 20,6%.
In Italia ricordiamo gli scontri Esselunga- Barilla ed Esselunga- Coca-Cola.
Il Financial Times fa invece presente che PepsiCo ha alzato le sue previsioni di profitti per be tre volte nel 2023 ed i prezzi dell’11% nel trimestre terminante a settembre.
Forse Carrefour non ha tutti i torti…
N.B.: Carrefour Francia, dopo due mesi, ha reintegrato i prodotti di PepsiCo nel suo assortimento, pare che adesso il “nemico” sia la Nestlè ma il segnale più importante viene dalla Spagna dove è in atto una grossa razionalizzione degli assortimenti : Mercadona, Auchan, Carrefour, Lidl e altri hanno eliminato quasi 4’000 articoli di grandi marche negli ultimi 6 anni.


