
Carrefour non si può certo lamentare visto che , a fine 2022, pesava il 19,6% del mercato francese, contro il 22,8% di Leclerc.
p.s.: la crescita della quota di mercato non significa, per forza, avere una buona reddittività: Lidl France, con 1.600 supermercati e 46.000 dipendenti in Francia, non rivela i suoi risultati per paese, ma secondo la rivista LSA, ha registrato una perdita di 157 milioni di euro alla fine di ottobre 2024 (per un fatturato di 11,2 miliardi di euro nel 2024) a metà del suo anno fiscale, che si chiude il 28 febbraio.
Secondo Le Monde “Il marchio ha sofferto la crisi inflazionistica” e i suoi dipendenti stanno scioperando.
In sostanza il mercato francese, per ora, rimane in mano a quattro grandi gruppi che detengono il 75,6% del mercato, tra i quali solo Carrefour ha una tradizione gestionale a maggioranza centralizzata. Leclerc, Les Mousquetaires e Système U sono dei consorzi . La crescita dell’azienda è stata favorita dalle difficoltà dei discount alimentari e di alcuni gruppi rivali (Auchan, Cora e Casino).
Ma il prezzo delle sue azioni non ne ha beneficiato, è ancora più basso di quando Bernard Arnault vendette la sua quota (all’epoca era a 16,85, oggi è sotto i 14 €)

E guardando i risultati del 2024 si può ipotizzare quel che hanno notato anche gli analisti: a perimetro comparabile le vendite sono scese in tutta Europa – che pesa il 27,5% del fatturato del del gruppo – tranne che in Romania.
In Italia continua la cura dimagrante facendo ricorso al franchising (cosa che fa anche in Francia). Anche se nella realtà Carrefour avrebbe intavolato delle trattative con Conad, Lidl ed Esselunga per cedere tutta la rete (la notizia è confermata da Repubblica il 6 luglio 2025: “La decisione è strettamente connessa alla complessità delle condizioni del mercato italiano, all’interno del quale il settore della Gdo si contraddistingue per una competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini, determinata da costi energetici, di logistica e aumento dei tassi di interesse” ). Nel Paese l’azienda francese sta riducendo il Personale.
Bene il Sudamerica ( il cui peso sul gruppo è pari al 25,9%).
In Francia, che rappresenta il 46% del suo fatturato, ha rafforzato la propria presenza, guadagnando – come dicevamo- 2,4 punti di quota di mercato e avvicinandosi sempre di più al leader Leclerc.
Questa avanzata non ha però favorito la crescita del titolo in Borsa poiché le vendite a superficie paragonabile sono scese.
Il risultato netto è raddoppiato ma non basta perchè sono sempre in grande crisi i suoi ipermercati francesi (- 4,2% a superficie paragonabile).
Riuscirà l’azienda a far funzionare nel modo migliore gli iper appena acquisiti da Casino?
Che ne è dell’e-commerce?
Non si sa.


