Nel 2019 la la produzione della carne ha subito il primo decremento, per la prima volta, dopo 20 anni.

Quest’anno (2020) la produzione della carne dovrebbe scendere ulteriormente a causa delle malattie degli animali, dei problemi legati al coronavirus e agli effetti della siccità causata dal cambiamento climatico (Financial Times 13 Agosto 2020).
Ai quali si aggiungerà la crisi, con la ricerca di prodotti meno cari della carne (e del pesce) nella grande distribuzione e ai cali dovuti alle chiusure della ristorazione.

In questo contesto Nestlè ha appena lanciato la sua prima bevanda a base di piselli in Brasile con il nome di Nesfit.
Nestlè vende già prodotti a base di riso, avena , soia, cocco e mandorle.
Lancerà a breve un formaggio senza latte che completerà la gamma della sua pseudocarne.
Nestlè ha pronta anche un’alternativa veg al tonno.
Nestlè ha 300 scienziati , ingenieri e sviluppatori di prodotto in 8 centri di ricerca che si occupano di alimenti alternativi alla carne.
I 300 rappresentano il 10% dei suoi 3000 dipendenti occupati nella ricerca e sviluppo.
Conclusione :
1.Covid 19 e cambiamento climatico sempre più protagonisti nella produzione del cibo, in negativo, ovviamente. Lo abbiamo visto con le api (miele, frutta e verdura,cioccolato etc) ma lo vedremo anche per altri settori (es.: il caffè).
2.Nestlè “fa business” con visione, in modo intelligente. Anche per la salute e per l’ambiente (la carne è responsabile di almeno il 20% delle emissioni mondiali di gas serra ( fonte FAO) . Sulle emissioni puoi leggere anche : Metano: produzione record negli ultimi 20 anni. Un quarto deriva dagli allevamenti).
E’ inoltre di questi giorni la notizia dell’acquisto , da parte della Nestlè Health Science Unit di Aimmune (Offerta da 2,6 miliardi di $), unica azienda abilitata dalla FDA a ridurre la frequenza e la severità delle reazioni allergiche dei bambini statunitensi alle noccioline.
Dalla salutistica,dove è già moto presente, Nestlè passerà al farmaceutico.
Riassumendo Nestlè sembra operare un cambio di direzione, lento ma inesorabile, dal largo consumo – che continua a presidiare (vedi in proposito Nestlè ha un impero “dove non tramonta mai il sole”. *) verso:
- la salutistica,
- il farmaceutico,
- le alternative veg a carne, pesce e latticini. Nestlè ha anche recentemente lanciato, ancora in pochi paesi il Nesquik veg.
- cibo per animali premium e servizi per animali (pet clinics).
Un cambiamento epocale. Visionario.
Ho grande stima per quello che è stato, per tanti anni , il mio primo fornitore – in assoluto per taglia – in Esselunga.
(*) tra il 2018 e il 2019 Nestlè ha ceduto alcuni marchi di cioccolato e di gelato a Ferrero e Froneri.
p.s.: da notare che Nestlè ha fatto un considerevole investimento anche nel riciclo della plastica (Nestlé invests $30m in US recycling initiative Closed Loop)
Nestlè ha fatto, prima del Covid, anche molti esperimenti nella somministrazione e la vendita diretta di prodotti. E non solo con il marchio Nespresso.
Prima stesura : 9 settembre, ultimo aggiornamento 30 settembre 2020.

