Aprile 2018, aggiornato il 9 gennaio 2024
Renato Vallanzasca è ritornato recentemente all’ “onore” delle cronache.
Ma probabilmente non molti sanno che ha iniziato la sua “carriera” criminale rapinando l’Esselunga di Quarto Oggiaro e poi quella di viale Monterosa.
La seconda è stata definita la rapina di San Valentino perchè compiuta il 14 febbraio 1972.
Vallanzasca, nel libro “L’ultima fuga” ne parla così :
“una festa da Piedigrotta. Piovevano proiettili dappertutto, un inferno”

Al momento della cattura, nel 1972, Il bel Renè, aveva 22 anni.
La sua compagna, Consuelo Ripalta Pioggia solo 17!


Qualcuno si chiederà : “perché ci parla di Vallanzasca?”.
Semplicemente perché “c’ero” e ricordo con piacere l’atmosfera di quegli anni.
Le ultime due immagini ( Vallanzasca nel 1972 e il bar del Giambellino che Vallanzasca frequentava da giovane ) sono tratte dal volume “Milano e la mala”, edita per la mostra che si è tenuta a Milano nel 2017.
Renato Vallanzasca è anche citato, giustamente, nel libro Le ossa dei Caprotti.

Sotto : un fermo immagine di Milano Rovente, film di Umberto Lenzi che inquadra bene una città che è cambiata tantissimo (qui siamo nel 1973).
Di Vallanzasca si continua a parlare ancora molto, anche oggi, più di 50 anni dopo.


