Gianni Albertini: la spedizione nell’Artico alla ricerca dei Dispersi della Spedizione Nobile (1929)
Gianni Albertini aveva vissuto da vicino, quale membro della spedizione, la tragedia del dirigibile Italia che nella primavera del 1928 si era schiantato sul pack del Polo Nord, e di 6 uomini dell’equipaggio rimasti nell’involucro del dirigibile, spariti tra la nebbia e mai più ritrovati. Si sente in obbligo di ricercare i dispersi, incoraggiato dai loro parenti. La spedizione viene preparata con una velocità organizzativa stupefacente anche per gli standard attuali, meno di tre mesi, e secondo criteri di particolare efficienza e intelligenza.Peppino e Marianne Caprotti: gli zii d’America e il Piano Marshall
Nel 1893 Lucie Amélie Kampmann, una delle sorelle della mia bisnonna Fernande, la madre di mia nonna Marianne Maire Caprotti, sposa Julian Ellinger, nato a Baltimora, e con lui si trasferisce negli Stati Uniti. Il loro figlio Alfred, cugino della nonna, sarà il tramite per l’ottenimento dei fondi del Piano Marshall alla Manifattura Caprotti.L’Italia? Il paese più inondato d’Europa di propaganda russa
Quello in corso non è solo un conflitto militare. È una guerra culturale, psicologica, identitaria. E in questa guerra, la Russia ha compreso che le democrazie europee si possono destabilizzare più facilmente con un meme, un articolo di giornale o una conferenza che con un missile
La storia della famiglia che ha creato il mito Esselunga
Esselunga: dal 1957 agli inizi degli anni ’90 nei ricordi del figlio di un “droghiere”
Le origini di Esselunga legatissime alla storia della città di Milano
I Caprotti : dal tessile – con la Manifattura – all’Esselunga
La storia dei Caprotti inizia con Antonio del fu Giovanni Battista (1685). Le origini della famiglia con l’agricoltura e il tessile, fino al 2009 quando, anche a causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attività. Nel frattempo i Caprotti, nel 1957, hanno avuto modo di partecipare alla fondazione dell’Esselunga
Bernardo Caprotti di Giuseppe e i contributi per Giuseppe Garibaldi
Le simpatie irredentiste di Bernardo possono essere confermate dalla ricevuta dell’Associazione Unitaria Italiana a cui, il 16 novembre 1859, versa 100 lire onde acquistare fucili proposto da Giuseppe Garibaldi per la “causa nazionale”. La somma però, pur non essendo certo bassa, è prudente: solo 100 lire. I denari, quelli veri, sono destinati agli affari.Carlo Caprotti di Bernardo: imprenditore a tutto tondo
Dopo la separazione in affari dal fratello maggiore Beppo (1872), Carlo si trasferisce a Bergamo e qui impianta due aziende tessili, una nel 1874, la “Società in nome collettivo Caprotti & Guttinger”, l’altra nel 1901, la ditta individuale “C. M. Caprotti” nel 1901.
Carlo Caprotti di Bernardo: il matrimonio protestante, la conversione e la separazione dal fratello Giuseppe, detto Beppo (il mio trisnonno)
Carlo s’innamora di Selina, figlia dell’imprenditore zurighese Nicholas Hübert, con affari tra la sua patria, la Svizzera, e Bergamo, sede di una forte e ricca comunità imprenditoriale di religione riformata, e la sposa nel 1871.
Carlo Caprotti di Bernardo: Risorgimento e politica
Carlo fu il Caprotti di più ardente spirito. In qualunque impresa s’imbarcasse ci si lanciava sempre anima e corpo, fossero le sue passioni risorgimentali e libertarie, il suo impegno politico repubblicano, il suo matrimonio o la fortuna della sua fabbrica.












