Guido Venosta e la sua seconda vita: l’Associazione nazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) – seconda parte
Grazie all’opera di mio nonno Guido Venosta ma anche alle favorevoli congiunture sia economiche sia sociali e culturali, l’AIRC ebbe successo e crebbe. Nel 1975 il nonno fu eletto Presidente, ruolo che ricoprì per vent’anni strutturando l’organizzazione ad un livello manageriale allora unico nel settore della solidarietà.Guido Venosta e l’AIRC – L’idea vincente: la diffusione dell’AIRC a livello nazionale (i Comitati regionali)
Nel concepire il grande disegno dell’Associazione, mio nonno Guido ha l’idea vincente: quella della diffusione dell’attività e dell’interesse per l’Associazione a livello nazionale, puntando su rappresentanze regionali con mentalità, usi e sensibilità locali, ma anche un contatto preciso e veloce con la sede centrale.Guido Venosta e l’AIRC – La “cassaforte” dell’AIRC: la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC)
Nel 1982 mio nonno Guido Venosta, Presidente dell’AIRC, promuove a fianco dell’Associazione la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC), un ente destinato a garantire nel tempo una base solida per la ricerca oncologica.Guido Venosta e l’AIRC – Le Grandi Iniziative: l’istituzione di una cattedra di Oncologia Medica presso l’Università degli studi di Milano, 1996
Nel 1996 la FIRC – Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, presieduta da mio nonno Guido, permette all’Università di Milano di istituire la Cattedra di Oncologia Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, un insegnamento che sino ad allora era solo a livello di singole specializzazioni.Guido Venosta e l’AIRC – Le Grandi Iniziative: le Unità di ricerca FIRC
Le Unità di ricerca FIRC, prima iniziativa del genere in Italia, sono nuclei scientifici istituiti, controllati e finanziati direttamente dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC) presso le maggiori strutture di ricerca esistenti nel Paese.Guido Venosta e l’AIRC – I premi e i riconoscimenti ricevuti
L’impegno e i risultati hanno fruttato a mio nonno Guido premi e riconoscimenti, tra i quali la nomina a Grand’Ufficiale della Repubblica italiana (1988), la Medaglia d’oro di Benemerenza Civica (“Ambrogino d’Oro”) del Comune di Milano (1989), la Medaglia d’oro del Ministero della Sanità per meriti civili (1990).Guido Venosta e l’AIRC – il “libretto giallo”, ovvero come far funzionare la solidarietà (1997)
Nel 1997, mio nonno Guido Venosta pubblica per i tipi di Scheiwiller un libretto, piccolo di formato e di pagine ma grande di contenuti, in cui spiega la sua storia con il cancro e l’AIRC ed espone i concetti e le speranze che animano il suo agire.Guido Venosta e l’AIRC – il “metodo Venosta” insegnato all’Università
La brillante e precoce intuizione di mio nonno Guido Venosta, tuttora validissima, fu quella di aver saputo individuare la necessità di trasferire le pratiche efficienti del mondo produttivo a quello della solidarietà, e di mostrare come si potesse farlo. Un vero e proprio metodo, che ha ispirato anche specifici insegnamenti universitari.I Caprotti e i supermercati: James Jesus Angleton, figlio di James Hugh, anni ‘60
Tra i collezionisti d’arte più importanti che in quegli anni erano anche clienti di Brunelli c’era James Hugh Angleton, presidente della American Chamber of Commerce in Italia. Brunelli mi ha raccontato che Angleton gli aveva rivelato l’idea di Nelson Rockefeller di studiare l’apertura di una catena di supermercati in Italia già durante la mostra sul “Settecento Veneziano” curata da Brunelli stesso, ed essendo il referente di Rockefeller e della sua società IBEC in Italia stava sondando il terreno alla ricerca di soci locali disposti ad affiancarsi al magnate americano nell’impresa.I Caprotti, la nascita di Esselunga e il controspionaggio USA : James Hugh e James Jesus Angleton
Gli appassionati di cinema che hanno visto il film di Robert De Niro uscito nel 2006 intitolato The Good Shepherd – L’ombra del potere sanno forse che il personaggio principale, interpretato da Matt Damon, è ispirato a James Jesus Angleton, una delle figure più leggendarie e controverse dei servizi segreti americani . Anche la figura di James Hugh [Angleton], il padre, è però di estremo interesse...Kirillov, l’uomo dei veleni e della propaganda di Putin. Con un ruolo anche in Italia
Kirillov ha fatto un “ottimo lavoro” e infatti, oggi, gran parte dell’opinione pubblica italiana sarebbe favorevole alla resa dell’Ucraina alla Russia di Putin, senza guardare troppo alle condizioni imposte dalla Russia e alle possibili conseguenze dell’innalzamento della bandiera bianca.












