I Caprotti e il supermercato: Ferdinando Schiavoni, Mario Crespi e Bernardo Caprotti all’inaugurazione del primo negozio a Milano, in viale Regina Giovanna, 1957
All’inaugurazione del primo supermercato di Milano e d’Italia, il negozio di Viale Regina Giovanna, una fotografia tra le molte mostra due tra i personaggi fondamentali che la permisero: Ferdinando Schiavoni, uno tra i non molti anglofoni in Italia, collegamento tra i manager della IBEC e la famiglia Caprotti, dirigente della prima ora di quella che poi diventerà l’Esselunga, e Mario Crespi, che con il fratello Vittorio, Marco Brunelli e i fratelli Bernardo e Guido Caprotti fu tra i principali soci di minoranza degli americani in quello che fu l’inizio di una grande avventura.I Caprotti e i supermarket: Marco Brunelli, Bernardo Caprotti e Giorgina Venosta al “Cervo d’Oro” di Cortina, febbraio 1958
Fin da subito, Marco Brunelli faticò ad andare d’accordo con Bernardo Caprotti. I primi dissapori cominciarono a manifestarsi in maniera palese all’inizio del 1960. Nel mese di maggio, Brunelli e mio zio Guido fondarono insieme una catena di supermercati che aveva l’obiettivo di puntare su Roma, la città che gli uomini della IBEC avevano scartato...ITALIANS, Lettera, Le ossa dei Caprotti
il dottor Melesi ha capito : questo libro tratta di storia. Ma è soprattutto cronaca di dolore ed occasioni mancate
I Caprotti e i supermarkets: Guido Caprotti con Marco Brunelli e due amiche, anni ‘50
Marco Brunelli, amico fraterno di Guido Caprotti dai tempi del liceo, appartenente a una delle famiglie più in vista di Milano, fu colui che per primo entrò in contatto con l’americana IBEC e il suo progetto di aprire una serie di supermercati in Italia, e vi fece entrare anche Guido e Bernardo. Si sfata così, almeno in parte, la storia sempre narrata in famiglia che, grazie a una fortunosa conversazione udita al Grand Hotel di St. Moritz, i Caprotti fossero entrati da protagonisti nella trattativa insieme a Brunelli. Questi divenne, in seguito, il primo presidente della Supermarkets Italiani, poi Esselunga.I Caprotti: LEGGENDA
Il confine fra realtà e racconto è a volte sottile, quasi impercettibile. Ma arriva un tempo in cui ricostruire è necessario: la toilette dell’Hotel Palace a St. Moritz, le conversazioni origliate, la nascita di Esselunga. La storia, quella vera, è un’altra.I Caprotti e i supermercati: l’importanza di Guido (1929 – 2012)
Guido, fratello di Bernardo e Claudio, con l’aiuto dell’amico Marco Brunelli riesce a far sì che la famiglia Caprotti, con altri azionisti, entri in società con la Ibec di Nelson Rockefeller per creare una catena di supermercati in Italia. Fu sempre con Brunelli che, qualche anno dopo, diventa cofondatore della GS (Generale Supermercati)I Caprotti e gli amici: Guido Vergani, giornalista, amico di Claudio e di Giorgina, anni’90 ca.
Durante un viaggio verso Teheran per incontrare lo scià di Persia [Rockefeller] fa tappa a Milano e, per suggellare l’alleanza con i soci italiani, si reca con la moglie Mary a far loro visita. Nel programma è prevista anche una cena dai Caprotti ma la sera prima Guido Vergani, che diventerà un celebre giornalista ma all’epoca non è ancora ventenne ed è amico di Claudio Caprotti, va a trovarlo, e nell’agitazione del momento apre il frigorifero e senza che alcuno se ne accorga mangia tutti gli involtini che la nonna Marianne ha fatto cucinare per l’occasione. La cena è un successo anche senza gli involtini, ma quell’episodio farà arrabbiare Marianne ancora molti anni dopo.A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»
Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.
Esselunga, saga familiare, consumismo e comunismo
“Le ossa dei Caprotti” (Feltrinelli) è un libro avvincente come un romanzo che racconta la storia della catena più antica d’Italia
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Firenze, 23 ottobre 2023
Giuseppe Caprotti intervistato da Titti Giuliani Foti 23 ottobre 2023 Firenze Libreria Feltrinelli di Piazza della Repubblica Guarda il video…
Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.












