I Caprotti e i supermarkets Esselunga: l’uovo di Aprilia, anni ’50

Nelson Rockefeller non possedeva solo l'Esselunga in Italia. Aveva anche un'azienda, ad Aprilia, che produceva uova... Nel 1961, quando ormai tutti e quattro i previsti negozi milanesi erano stati aperti, le cifre di bilancio relative all’anno precedente – 200.000 dollari netti di ricavo – dimostrarono che non solo l’idea, ma il suo modo di realizzarla erano stati vincenti. Era stata creata una logistica efficiente, dal magazzino centrale all’acquisto di grandi quantità di merci a prezzi agevolati, ma anche una filiera produttiva propria: la IBEC rilevò ad Aprilia un grande allevamento di pollame, la “Città dei Polli”, e la trasformò in allevamento di galline ovaiole con impianto di trasformazione delle uova.

A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»

Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.

I Caprotti: FAIDA

Il bisnonno Bernardo contro suo fratello Emilio. Il continuo alternarsi di amore e odio, equilibrio e rivalità. La storia è maestra di vita. E si ripete, perché pochi imparano. Per fortuna, grazie al nonno Peppino, i due fratelli passarano insieme le feste di Natale degli ultimi anni della loro vita. La faida era finita, i due fratelli avevano tratto una lezione positiva dai loro scontri.

Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”

Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.