Guido Venosta, la seconda vita: l’AIRC – “L’azalea della ricerca” e “Le arance della salute”

Tra le manifestazioni pubbliche più caratterizzanti dell’AIRC ci sono “L’Azalea della Ricerca” e “Le Arance della Salute”. L’una e l’altra rappresentano una ragione di attenzione per il pubblico delle città dove si svolgono, perciò sono divenute un simbolo dell’AIRC in qualsiasi punto del Paese.

Guido Venosta e la sua seconda vita: l’Associazione nazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) – seconda parte

Grazie all’opera di mio nonno Guido Venosta ma anche alle favorevoli congiunture sia economiche sia sociali e culturali, l’AIRC ebbe successo e crebbe. Nel 1975 il nonno fu eletto Presidente, ruolo che ricoprì per vent’anni strutturando l’organizzazione ad un livello manageriale allora unico nel settore della solidarietà.

Guido Venosta e l’AIRC – L’idea vincente: la diffusione dell’AIRC a livello nazionale (i Comitati regionali)

Nel concepire il grande disegno dell’Associazione, mio nonno Guido ha l’idea vincente: quella della diffusione dell’attività e dell’interesse per l’Associazione a livello nazionale, puntando su rappresentanze regionali con mentalità, usi e sensibilità locali, ma anche un contatto preciso e veloce con la sede centrale.

Guido Venosta e l’AIRC – Le Grandi Iniziative: l’istituzione di una cattedra di Oncologia Medica presso l’Università degli studi di Milano, 1996

Nel 1996 la FIRC – Fondazione italiana per la ricerca sul cancro, presieduta da mio nonno Guido, permette all’Università di Milano di istituire la Cattedra di Oncologia Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, un insegnamento che sino ad allora era solo a livello di singole specializzazioni.

Guido Venosta e l’AIRC – il “metodo Venosta” insegnato all’Università

La brillante e precoce intuizione di mio nonno Guido Venosta, tuttora validissima, fu quella di aver saputo individuare la necessità di trasferire le pratiche efficienti del mondo produttivo a quello della solidarietà, e di mostrare come si potesse farlo. Un vero e proprio metodo, che ha ispirato anche specifici insegnamenti universitari.

I Caprotti e i supermercati: James Jesus Angleton, figlio di James Hugh, anni ‘60

Tra i collezionisti d’arte più importanti che in quegli anni erano anche clienti di Brunelli c’era James Hugh Angleton, presidente della American Chamber of Commerce in Italia. Brunelli mi ha raccontato che Angleton gli aveva rivelato l’idea di Nelson Rockefeller di studiare l’apertura di una catena di supermercati in Italia già durante la mostra sul “Settecento Veneziano” curata da Brunelli stesso, ed essendo il referente di Rockefeller e della sua società IBEC in Italia stava sondando il terreno alla ricerca di soci locali disposti ad affiancarsi al magnate americano nell’impresa.

I Caprotti, la nascita di Esselunga e il controspionaggio USA : James Hugh e James Jesus Angleton

Gli appassionati di cinema che hanno visto il film di Robert De Niro uscito nel 2006 intitolato The Good Shepherd – L’ombra del potere sanno forse che il personaggio principale, interpretato da Matt Damon, è ispirato a James Jesus Angleton, una delle figure più leggendarie e controverse dei servizi segreti americani . Anche la figura di James Hugh [Angleton], il padre, è però di estremo interesse…