Redatto il 5 ottobre, aggiornato il 28 novembre 2024
Di Luigi Rubinelli
C’è chi dice che non ci sono più i discount perché ormai sono assimilabili ai supermercati. Per i consumatori probabilmente è così, di questi tempi il consumatore è alla ricerca del prezzo tout court e delle promozioni, ma tecnicamente parlando il modello del discount è diverso da quello dei supermercati. Quando il discount lo avrà abbandonato lo scriveremo e lo commenteremo.
Per il momento noi parliamo di discount supermarket: vale per tutti Eurospin o Todis, Lidl e Aldi, Md e Penny e gli altri.
Ecco, allora, una carrellata di numeri e percentuali su come sta andando il discount, dapprima verso le altre tipologie classiche di vendita, poi proseguendo nell’approfondimento per Regione. Seguono quindi le quote di mercato, nazionali e per Aree Nielsen, e infine le vendite per mq (per queste ultime devono essere tenuti in debito conto le superficie medie delle diverse insegne, molto diverse fra loro).
Le quote di mercato delle diverse tipologie, 2010-2024, %
Tipologie/Anno 2010 2015 2020 2024
Discount 12,6 15,7 20,3 23,7
Ipermercati 32,9 13,6 28,5 25,1
Libero servizio 13,4 10,7 9 9,4
Supermercati 41,1 41,8 42,2 41,6
Le quote di mkt del discount per regione, %
Sicilia 36,8
Sardegna 35,6
Puglia 33,5
Molise 30,4
Basilicata 30,3
Abruzzo 29,4
Calabria 29,3
Umbria 29,3
Liguria 26,1
Friuli V.G. 26
Lazio 24,8
Marche 24,5
Piemonte 23,5
Trentino A.A. 21,7
Emilia Romagna 20,9
Veneto 20,3
Campania 20,2
Lombardia 19,1
Toscana 16,9
Valle d.A. 16,2
Media Italia 23,7
Le quote di mercato per insegna, 2024, %
Lidl 25,1
MD 13,9
Penny 5,7
In’s 4,5
Todis 4,3
D Più 3,4
Aldi 3,1
Prix 2,1
Ard 1,9
Ekom 1,3
Ecu 0,7
Qui 0,7
Altri 1,9
Area 1
Lidl 32,2
Eurospin 18,5
MD 16,4
Area 2
Lidl 32,7
Eurospin 26,2
Prix 9,3
Area 3
Eurospin 43,5
Lidl 17,6
Todis 12,4
Area 4
Eurospin 36,4
MD 21,5
Lidl 19,8
Vendite per mq, euro Mq medi
Eurospin 8.627 913
Lidl 8.793 1.175
MD 7.012 756
Todis 7.000 590
Ekom 6.452 499
Penny 5.211 732
Aldi 5.037 1.054
Prix 4.975 620
In’s 4.683 521
Ard 4.148 585
D Più 3.852 629
Alcune conclusioni
Come si vede dalle tabelle di fonte NielsenIQ, primo trimestre 2024, il discount se la sta passando benone. È stato toccato marginalmente dalla crisi delle vendite a volume e dalla riduzione dello scontrino medio.
- Diversamente da altre tipologie il discount è fortemente concentrato: le prime due insegne hanno il 56,4% del mercato, le prime tre il 70,3%.
- Lidl e Aldi hanno ormai superato la quota dei 1.000 mq di vendita medi, anche altre insegne nelle nuove aperture stanno aumentando la superficie.
- La produttività delle vendite a mq, sono ormai simili, per i primi classificati, a quelle dei supermercati, con superfici però inferiori e assortimenti meno estesi e profondi.
- Nell ‘area 1 e 2 Lidl è il capolista, mentre nelle aree 3 e 4 il capolista è Eurospin, nonostante quest’ultimo sia il fondatore del discount supermarket in Italia.
- A livello nazionale è primo in assoluto Eurospin.
- Da notare la crescita di Aldi e Todis (Conad) e le buone performance di Ekom (Sogegross)
Sotto : quando Massimiliano Silvestri di Lidl dice che i discount raggiungeranno una quota pari al 30% del mercato c’è da credergli.

- le aziende del settore devono ridurre i prezzi o spingere sugli sconti per attirare i consumatori più attenti ai prezzi
guardando ad alcune aziende
- il CEO di Nestle ha detto che le persone sono particolarmente in cerca di “valore” e che il livello promozionale è stato particolarmente alto
- il CEO di Mondelez ha detto che in questo periodo ci deve essere particolare attenzione ai prezzi dei prodotti
Inglobando agosto 2024

Distribuzione e produttori del largo consumo dovrebbero entrambi cercare di evitare alcune storture a cui si è assistito in questi ultimi anni.
Parlo di doping dei prezzi per il largo consumo e di efficienza migliorabile per i discount che cercano di apparire, sempre di più, come dei supermercati, non essendolo.
In proposito leggi quel che sta facendo i leader, Eurospin.
E i supermercati dovrebbero tornare a cercare di esprimere convenienza ma anche qualità. Un pò come fà Leclerc in Francia, dove è il leader assoluto.
Anche perchè la qualità del cibo sta peggiorando. E alcuni format, come il superstore, “rischiano”.


