Flash — Analisi Mediobanca : discount sul podio per redittività

La quota di mercato di discount è passata dal 18,9% del 2019 al 23% del 2023. Il prestito soci del sistema Coop segna un’ulteriore decrescita dagli 8 miliardi del 2019 ai 7,7 miliardi del 2022. Fonte. La sfida più grande si gioca sui margini, da difendere a fronte di una congiuntura economica non proprio brillante. Con i discount che negli ultimi anni si sono mostrati più abili nel fornire risposte adeguate alle tasche dei consumatori svuotate dall’inflazione:… tra il 2019 e il 2022, le vendite sono aumentate del 20,4% con un tasso medio annuo del 6,4%. Mentre l’ebit margin (indicatore dell’attività caratteristica rispetto al fatturato) nell’ultimo anno considerato è sceso all’1,9% dal 2,2% del 2021, dopo aver raggiunto il picco nel 2020 (2,6%).

Redatto il 29 marzo, aggiornato il 30 marzo 2024

Flash — La crisi dei piccoli negozi nei numeri delle insegne della GDO. Inchiesta di GDONews

.. I punti vendita ad insegna ConadCarrefour ItaliaCoop ItaliaCraiD.ITDespar Servizi e Gruppo VèGè da 0 a 400 mq rappresentano oltre il 68% del mercato di riferimento (Fonte Istituto Georetail Italia). L’incremento di fatturato dell’intero formato di vendita (2022 su 2021, bilanci depositati) è stato decisamente inferiore al 6% di incremento medio del mercato nel suo complesso, comprensivo di tutte le metrature e tutti i formati di vendita… Fonte. Da notare che la metratura degli Esselunga Sottocasa , a cui mi riferissco anche in questo articolo, era molto superiore ai 400 mq. Nella foto sotto : una superette del gruppo Pam

Cosa penso di “Falce e carrello”

Il mio libro “Le ossa dei Caprotti” non è una risposta a “Falce e carrello” che ho persino autografato ad un signore che me lo chiedeva, a Verona. Ho personalmente contrastato Coop quando lavoravo in Esselunga ma ho avuto il piacere e l’onore, a Peccioli, di firmare una copia del mio libro al mitico Turiddo Campaini di Unicoop Firenze. Si tratta, secondo me, di dispute antiche, ormai fuori luogo e anche molto noiose

Le ossa dei Caprotti. Il libro che non c’è in testa alle classifiche

Giuseppe va all’estero per studiare cosa fanno gli americani … torna in azienda, ha voglia di fare e lo fa. Costruisce la sua squadra di manager, introduce i superstore e li riempie aprendo al non food per arrivare poi all’e-commerce. A Bernardo però certe cose non interessano, come il non food o quella roba del commercio elettronico. Lui è un architetto mancato e gli piace parlare di negozi, mentre si adopera per contrastare l’operato dei figli in azienda. Il suo cerchio magico lo aiuta, il rapporto con Giuseppe ha qualche alto, raro, e moltissimi bassi fino alla deflagrazione finale con lo showdown del licenziamento..

“Le ossa dei Caprotti”. Una storia italiana, oltre il falso mito del fondatore di Esselunga

Nel 1995 vengono lanciati i prodotti Naturama. Nel 1998 vengono inseriti i prodotti del commercio equo e solidale a marchio Ctm Altromercato. Nel 1999 vengono lanciati i prodotti Esselunga bio . Nel 2001 vengono lanciate le banane bio Esselunga del commercio equo e solidale. Nel 2002 vengono lanciati i prodotti confezionati equo solidali Esselunga bio in collaborazione con l’allora Ctm Altromercato. Caffè, cacao, cioccolato, zucchero e così via.

Flash — Barilla : guerra alle imitazioni dei biscotti

“…Tutti i consumatori sanno che i biscotti frollini con gocce di cioccolato Esselunga, Coop, Conad, Carrefour imitano o forse sarebbe meglio dire copiano le Gocciole Pavesi (proprietà di Barilla così come Mulino Bianco). Tutti i consumatori sanno che i biscotti frollini alla panna a forma di ciambella con un buco in mezzo marchiati Esselunga, Coop, Conad, Carrefour, Aldi e Lidl hanno la stessa forma delle Macine Mulino Bianco. Lo stesso paragone si può fare con tante altre tipologie di biscotti…”. Terremoto? Si chiede il Fatto Alimentare