Amazzonia tra oro, carne, soia, malavita e deforestazione. Con il “silenzio-assenso” del presidente Jair Bolsonaro
Oltre a oro , mafia e deforestazione uno squarcio sulla variante brasiliana presente in Umbria
Oltre a oro , mafia e deforestazione uno squarcio sulla variante brasiliana presente in Umbria
L’Oréal vuole, come – ad esempio – Coca-Cola, creare un rapporto diretto con le “sue” consumatrici. Oggi il 25% delle sue vendite si fanno on-line (ci ha messo 10 anni a raggiungere questo risultato) e questa percentuale dovrebbe raddoppiare nel giro di tre anni. Il sistema si basa su delle app + e-commerce, con personalizzazioni a a casa.
Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo (più la Svizzera) fanno fronte comune per convincere la Ue ad adottare i bollini che penalizzano il Made in Italy. Poi ci sono Coca-Cola, Nestlè e Unilever…
Gli errori della proprietà portano al lungo declino. E i danni per il gruppo e per la Francia causati dal governo
A giugno 2019 avevo scritto che per Ferrero l’opzione di “produrre da sola – i propri gelati – ci sembra la più verosimile“. Così è stato : a breve potrete gustare i gelati Ferrero, Rocher e Raffaello.
Prodotti italiani? Sì grazie ma occhio alle truffe e ai prodotti italian sounding
L’inflazione provocherà ulteriore povertà, disordini e crisi migratorie
Dedicato a chi crede a tutto quello che trova in rete, senza effettuare approfondimenti.
Mentre gli accordi di categoria sono ancora fermi la piattaforma di delivery annuncia che da marzo i suoi fattorini in Lombardia verranno assunti stabilmente con diverse tipologie di contratto, base oraria di 9 euro con bonus consegne, tutele previdenziali, ferie e assicurazione
«la Commissione sta intraprendendo una revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, nell’ottica di potenziare il proprio contributo alla produzione e al consumo sostenibili, e in linea con il passaggio a una dieta con più verdura, meno carni rosse e lavorate e altri alimenti legati al rischio di cancro, più frutta e verdura»
“Naturale” non vuol dire assolutamente niente e , quindi, Vi proponiamo questo testo tratto da IL FATTO ALIMENTARE. La situazione è aggravata dal fatto che nel panorama del cibo , oltre al biologico (che usa il rame), ci sono altre definizioni come “zero residui pesticidi”, che accrescono la confusione, già presente sul mercato.
Le tredici maggiori insegne che rientrano nel progetto sono: Aldi, Asda, B&M European Value Retail, Co-operative Group, Iceland, Lidl GB, J Sainsbury, Ocado, Marks & Spencer, Tesco, TJ Morris, Waitrose e Morrison.