I Caprotti e i supermarkets Esselunga : il pastificio degli americani, anni ’50 ca.
I Caprotti e i supermarkets: le prime pubblicità Esselunga, 1957
I Caprotti e l’Esselunga : i primi clienti, 1957
I Caprotti e i supermarket: Marco Brunelli, Bernardo Caprotti e Giorgina Venosta al “Cervo d’Oro” di Cortina, febbraio 1958
I Caprotti e i supermarkets: Guido Caprotti con Marco Brunelli e due amiche, anni ‘50
I Caprotti: LEGGENDA
Consumi : calo dei volumi in tutta Italia e forte peggioramento della qualità del cibo, soprattutto al Sud
L’obesità e la povertà sono correlate: perché chi si nutre con alimenti che costano meno ha più probabilità di ingrassare e di ammalarsi, introducendo nel suo corpo pochi nutrienti e troppe calorie “vuote”
A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»
Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Firenze, 23 ottobre 2023
Giuseppe Caprotti intervistato da Titti Giuliani Foti 23 ottobre 2023 Firenze Libreria Feltrinelli di Piazza della Repubblica Guarda il video…
Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.
Supermarket: il sogno americano
La gente voleva vedere e toccare la merce. E sognare












