Guido Venosta – il lavoro e la carriera alla Pirelli

Guido Venosta entra alla Pirelli nel 1939, tre mesi dopo la morte del padre, che ne è stato Direttore generale. Dopo la guerra diventa Amministratore delegato delle Pirelli Ltd. con sede a Londra. Tornato in Italia vi continua lavorare fino al 1977. Per più di un decennio avrà due attività lavorative: nel 1966 è infatti entrato nella la neonata AIRC, alla quale darà un contributo fondamentale fino alla sua morte, avvenuta nel 1998.

La Manifattura Caprotti e la continuità: tessuti dall’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento

Come nel passato, la Manifattura ha continuato nel presente a produrre i suoi tessuti, aggiornando alle mode dei tempi alcuni suoi classici come i quadrettati o i fantasia, prodotti almeno dagli anni Quaranta dell’Ottocento nei colori vivaci che tanto piacevano e mantenuti in produzione, aggiornati nelle preferenze di tessuto e di colore, per più di un secolo ancora.

La Manifattura Caprotti e il cooperativismo “bianco”

Nel primo dopoguerra (1919-1921) Bernardo. padre del nonno Peppino, fonda con Galeazzo Viganò ed alcuni tecnici e operai delle rispettive fabbriche la “Società Mutua Cooperativa di Consumo”, per calmierare i prezzi dei generi di prima necessità In seguito, anche se le lotte sindacali si affermano pure alla Caprotti, come in tutte le fabbriche, tuttavia la matrice cattolica e fortemente attaccata alle tradizioni rimane.

Il “Blu di Prussia”: dal tessuto al marchio Esselunga

Il “Blu di Prussia” è un pigmento dal colore intenso, ma allo stesso tempo brillante. Mio padre Bernardo [Caprotti] era addirittura ossessionato dal “Blu di Prussia”. E spiega anche il primo logo da lui voluto per l’Esselunga, di colore blu profondo. Probabilmente il passaggio dal marchio Supermarket  al logo blu venne supervisionato dall'Armando Testa, che aveva iniziato a lavorare con mio padre nel 1977