Manifattura Caprotti : la sicurezza sul lavoro in un’impresa tessile

I Caprotti, come i Marelli (con i quali si sarebbero più tardi imparentati), sono stati senz’altro dei precursori, e per molti versi possono venire annoverati tra gli “imprenditori inattesi” , poiché presentano aspetti di modernità, di progettualità, di idee che non avremmo sospettato in persone che producono tessuti dai tempi dei telai nelle case dei contadini, e si occupano quindi di una cosa fredda e impersonale che si chiama “progresso”

Giuseppe Caprotti ospite del Rotary Club Monza Brianza. L’ospite ha presentato il suo ultimo libro, le “Ossa dei Caprotti”.

Oggi Giuseppe Caprotti è anche il presidente della Fondazione Guido Venosta, suo nonno materno. La fondazione nasce con l’obiettivo di diffondere i più alti ideali di cultura e solidarietà e di fatto è impegnata in quattro ambiti: tutela della salute e ricerca scientifica, solidarietà, promozione della cultura, tutela dell’ambiente

Flash — Alla conferenza COP 29 sul clima accordo molto amaro per i paesi del Sud del mondo

Gli Stati alla conferenza sul clima di Baku si sono impegnati domenica a pagare 300 miliardi di dollari all’anno per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici entro il 2035. Una somma molto inferiore a quella che chiedevano. Se la somma triplicata rispetto al primo obiettivo deciso nel 2009 (100 miliardi di aiuti raggiunti nel 2022, con due anni di ritardo), è molto lontana dalle aspettative espresse dal Sud e dalle organizzazioni non governative . Per far fronte agli immensi bisogni creati dai disastri climatici ma anche dalla transizione energetica, il gruppo Africa aveva inizialmente parlato di 1.300 miliardi di dollari. I soldi che non arriveranno dai paesi più ricchi andranno tolti a sanità, scuola, etc.. Sul cambiamento climatico ad Albiate leggi qui

I Caprotti e I parenti: la formidabile zia Virginia, sorella del trisnonno Giuseppe

La zia Virginia è stata il paciere della famiglia in un’epoca di grandi faide : la buona opera di tenere a bada due uomini che sul lavoro riuscivano a scannarsi sia che fossero concorrenti sia che fossero soci dovette essere continuata con successo da coniugi e nipoti, visto che i due, in anni ormai anziani, erano soliti passare il Natale insieme ed assieme ai congiunti

I Caprotti e la Coop: la vendita di Esselunga, Aldo Soldi e “Falce e carrello”

... Queste notizie sono quasi contemporanee ad una mia proposta, dell’ottobre 2004, per acquistare la quota di maggioranza di Esselunga, proposta che fu respinta. A questo punto s’inizia a parlare di altre quattro offerte, in particolare una del colosso americano Walmart; e anche Aldo Soldi, dal 2004 presidente dell’ANCC – Coop, Associazione Nazionale Cooperative Consumatori, manifesta l’interesse al suo acquisto, perché il passaggio in mani straniere sarebbe stato un disastro per l’economia alimentare italiana. Mossa poco astuta, che sarà fra i motivi per cui nel 2007 Bernardo pubblicherà il suo libro Falce e carrello.