I Caprotti e la famiglia: Anna Zanchi Morpurgo, 1949

Il giorno dell’incidente stradale che lo uccise, il nonno Peppino non era solo. Al suo fianco sedeva una donna che frequentava da un paio d’anni, e riportò gravissime ferite. Scoprirò solo molto tempo dopo che si chiamava Anna Z., e la conoscevamo bene. Negli archivi della Biblioteca Braidense, a Milano, è conservata una serie di ritratti fotografici che ne immortalano la bellezza.

I Caprotti : dal tessile – con la Manifattura – all’Esselunga

La storia dei Caprotti inizia con Antonio del fu Giovanni Battista (1685). Le origini della famiglia con l’agricoltura e il tessile, fino al 2009 quando, anche a causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attività. Nel frattempo i Caprotti, nel 1957, hanno avuto modo di partecipare alla fondazione dell’Esselunga

Bernardo Caprotti di Giuseppe e i contributi per Giuseppe Garibaldi

Le simpatie irredentiste di Bernardo possono essere confermate dalla ricevuta dell’Associazione Unitaria Italiana a cui, il 16 novembre 1859, versa 100 lire onde acquistare fucili proposto da Giuseppe Garibaldi per la “causa nazionale”. La somma però, pur non essendo certo bassa, è prudente: solo 100 lire. I denari, quelli veri, sono destinati agli affari.