n.3384

L’effetto del cambiamento climatico sul caffè: sempre più complicato coltivare l’Arabica. E la qualità ne risente


I produttori brasiliani stanno scegliendo specie più resistenti alla siccità come la Robusta. Ma cambia il gusto, peggiorando: più amara e con più caffeina. Dietro un chicco un’intera filiera sta cambiando volto: la varietà Arabica, spiegano gli agricoltori brasiliani, richiede condizioni climatiche più stabili, altitudini medie e temperatura moderata rispetto alle estremizzazioni climatiche attuali. Poi c'è il problema dell'inflazione e del costo del caffè al bar : quest’anno l’Arabica è quotata il 50% in più rispetto ad un anno fa.Una delle strade per affrontare la sfida del clima è quella di aumentare la produzione della varietà Robusta che ha mostrato di essere più resiliente rispetto all’Arabica: tollera più il caldo e lo stress idrico, inoltre si può coltivare ad altitudini più basse. Caratteristiche che la rendono più sicura al punto che in Brasile è cresciuta ad un tasso medio annuo di circa 4,8 % contro il 2-2,5% per l’Arabica. Green&Blue si domanda se i consumatori sapranno adattarsi. In Italia sicuramente, perchè molto spesso il caffè che si beve nei locali pubblici è scadente.

n.3383

JD.com conquista una quota totale dell’85,2% in Ceconomy che controlla Mediaworld


Nel frattempo, JD.com ha dovuto accettare una serie di restrizioni, dei governi francese e italiano, inerenti alla sua partecipazione indiretta, del 22%, in FnacDarty, una quota in capo alla stessa Ceconomy. Tali limitazioni si estendono, come logica conseguenza, anche alla controllata Unieuro, dove il francese possiede il 100 per cento. L’azionista principale di FnacDarty resta comunque, con un 28%, il miliardario ceco Daniel Kretinsky che controlla Metro e quel che resta di Casino. La società ha registrato un giro d’affari di 158,8 miliardi di dollari (152,8 miliardi di euro) nell'anno finanziario concluso il 31 dicembre 2024. In proposito puoi leggere qui.

n.3382

Amazon lancia la consegna di generi alimentari in 30 minuti in mercati selezionati


Il servizio è attualmente in fase di sperimentazione in alcune zone di Seattle e Philadelphia. Amazon Now include migliaia di prodotti essenziali per la casa e prodotti alimentari freschi, consegnati da strutture specializzate più piccole, progettate per un'evasione efficiente degli ordini. Secondo l'azienda, questo approccio "dà priorità alla sicurezza dei dipendenti che prelevano e imballano gli ordini, riduce la distanza che i corrieri devono percorrere e consente tempi di consegna più rapidi". Le spese di spedizione partono da 3,99 $ per i clienti Prime e da 13,99 $ per i non clienti. Per gli ordini inferiori a 15 $ verrà applicata una commissione di 1,99 $.

n.3379

Amazon riduce le commissioni di vendita in Europa nella guerra dei prezzi con Shein e Temu


A partire dal 15 dicembre, Amazon riduce le commissioni di riferimento applicate su vestiti e accessori dal 7% al 5% per gli articoli fino a 15 euro (17,41 $) o 15 sterline (19,79 $) e dal 15% al ​​10% per gli articoli tra 15 e 20 euro o sterline... Shein, che vende top a 3 euro e jeans a soli 8,20 euro, ha sottratto quote di mercato ai rivenditori europei di fast fashion e ha sfidato Amazon con il suo marketplace che vende di tutto, dai copripiumini agli aspirapolvere Amazon è la piattaforma di e-commerce dominante in Germania, Francia e altri paesi europei, in un mercato in cui si prevede che il fatturato crescerà del 7%, raggiungendo i 900 miliardi di euro quest'anno, secondo le previsioni dell'associazione di settore Ecommerce Europe. Reuters

n.3375

Italia: il 35 % beve solo acqua minerale


Uno dei motivi per cui il record mondiale viene poco attenzionato dai media è che nessuno ha voglia di perdere gli 80 milioni di budget che le aziende imbottigliatrici investono in pubblicità per differenziare un prodotto che, nel 90% dei casi è indistinguibile dagli altri e dove il marchio si riconosce solo per il colore dell’etichetta. Quando si parla di acqua minerale, i media preferiscono focalizzarsi su aspetti poco controversi come l’efficiente sistema di riciclo, tralasciando le criticità di tipo economico e ambientale. Dal canto suo l’industria è sempre stata molto abile nel veicolare l’immagine di un’acqua minerale eccellente: pura all’origine, con virtù salutari spesso inventate (leggerezza, dieta, sport…), e sicura perché  autorizzata dal Ministero della Salute.  Essere i primi consumatori al mondo di un prodotto percepito come salutare è implicitamente considerato un primato “neutro” o addirittura “positivo”. Da noi il consumo di minerale viene visto come una scelta culturale, come un’abitudine consolidata piuttosto che un fallimento della rete pubblica.