Redatto il 25 maggio 2024, aggiornato il 23 maggio 2025.
Ne ho parlato tempo fa. Ciò valeva, purtroppo, soprattutto per il Sud.
I segnali sono rinnovati dai seguenti fattori :
- Discount al 40% in alcune regioni del Sud (e gli effetti della discountizzazione sul cibo si vedono, eccome!)
- Frutta e verdura sempre meno nutritiva e senza sapore
- il far west della frutta e verdura
- richiamo “monstre” (20 marchi) per insalata iceberg con listeria
- Pollo zeppo di grassi
- I veterinari non possono negare che i polli marchiati Amadori, Fileni e Aia, così come quelli venduti con il marchio di Esselunga, Coop, Conad, Aldi, Lidl, Eurospin e Md, sono malati. Si tratta di animali che per le procedure ufficiali hanno superato tutte le prove igienico-sanitarie, per cui si possono mangiare tranquillamente, ma restano malati
- Crescita del fatturato dei prodotti a marchio privato di primo prezzo oltre a + 40,6%
- Linea ad primo prezzo di Lidl in Francia
- Shrinkinflation dilagante (ho personalmente dovuto cambiare marca di alcuni prodotti diventati immangiabili).
- Il canale di convenienza (discount), rinnegando la sua genesi, ha fatto un notevole salto in avanti nell’incidenza del fatturato in pressione promozionale, superando il 17% di incidenza.
- I prezzi sono in calo per migliaia di articoli da Target e Walmart ma anche di Amazon , poiché i risultati dei rivenditori statunitensi “indicano la stanchezza di alcuni consumatori” dopo tre anni di alta inflazione gli ultimi dati disponibili di Walmart sembrano, per fortuna, smentire questa ipotesi anche se – giustamente – un’analista fa notare che il resto del mercato statunitense non va così bene (Macy’s, ad esempio, ha vendite in calo e Target ha una crescita inferiore a quella di Walmart).
- le promozioni a tappeto non sono mai un buon segnale per il mercato del cibo. E questo vale probabilmente anche in Italia: Esselunga estende lo sconto del 10% su tutta la spesa dopo luglio anche in agosto. Lo stesso discorso, secondo me vale per Unicoop Firenze (nota bene cosa sta succedendo in Francia: i consumi a -0,4% a luglio 2024 confermano la deflazione).
- E’ in corso negli Stati Uniti la peggiore epidemia di listeria dal 2011, secondo il Centro di controllo e prevenzione delle malattie americano. All’origine ci sono alcuni salumi prodotti dall’azienda Boar’s Head. Per ora si registrano nove morti e 57 persone ricoverate in 18 diversi Stati
- La peste suina e l’influenza aviaria. Le malattie malattie ricorrenti degli animali , se non sono pericolose per gli uomini, possono generare spirali inflattive che penalizzano i ceti più poveri.
- Crisi degli allevamenti intensivi del salmone
- i segnali inquietanti provenienti dal mondo degli allevamenti intensivi di carne (sono riuscito a vedere solo un pezzo di questo terribile documentario) e dei PFAS, presenti nell’acqua ma anche nella frutta e verdura.
- L’Acqua in bottiglia è massicciamente inquinata da nanoparticelle di plastica
- L’inflazione che costringe al cambio di menù nei fast food (es.: McDonald’s. Sotto trovate alcuni spunti di Inglobando)
- McDonald’s, un morto e 49 casi di Escherichia coli negli Usa
- L’utilizzo di poltiglia rossa – carne separata meccanicamente- per i wurstel ma anche per il pollo
- Le vicende che riguardano l’abbassamento della qualità dell’olio di oliva.
- Aumentano le notifiche di frodi commerciali, contraffazioni, adulterazioni e allerte alimentari in Unione Europea
- UE, Rapporto One Health 2023. Listeriosi, salmonellosi e altre zoonosi in aumento
- L’influenza aviaria in Nord America preoccupa gli epidemiologi: tre persone sono state infettate dal virus H5N1 senza che sia stata rilevata una fonte di contaminazione
- L’associazione per la difesa degli oceani Bloom ha fatto analizzare quasi 150 conserve di tonno e sta utilizzando questi risultati per sostenere che i livelli autorizzati di mercurio nella carne di questo pesce, il più consumato in Europa sono stati abbassati.
- L’utilizzo delle dark kitchen, gestite dalle grandi catene del Delivery, peggiora la qualità del cibo della ristorazione.
- La crisi dell’acqua di Nestlè, in Francia. Si parla di una frode ultra decennale per un importo pari a 3 miliardi di € (alcune sorgenti sarebbero contaminate da pesticidi o da batteri Escherichia coli e l’unico modo per utilizzarne le acque è quello di depurarle). E una recente ispezione presso il sito produttivo della Perrier evidenzia una mancanza di “tracciabilità” e un “punto critico di fedeltà”, rivelano “Le Monde” – del 16 ottobre 2024 – e Franceinfo.
- Tra le tante cose fatte da Nestlè per occultare la frode : togliere dai documenti ufficiali “l’elenco dei pesticidi (erbicidi, fungicidi) che sono stati vietati per alcuni di essi per vent’anni, come l’atrazina. Niente più tracce di PFAS, clorati e altri perclorati. Esce, soprattutto, dalla tabella che cita la frequenza di rilevazione dei batteri E.Coli e degli enterococchi intestinali nel periodo 2020-2023″.
Nestlè può cercare di progettare “tutti i tipi di cibo più sano al mondo o anti invecchiamento che vuole” ma forse, prima, deve dirimere la questione della salubrità della sua acqua, dove ha dovuto patteggiare. O quella della morte di due bambini per pizza contaminata, sempre in Francia.
Sotto : Le Monde classifica Nestlè come produttore di cibo spazzatura (“malbouffe”).

| MENU’ a 5$ DA McDONALD’s
recentemente Chris Kempczinski il CEO di McDonald’s ha parlato di come la società veda difficoltà crescenti nella propria clientela a minor capacità di spesa dal 25 giugno e per circa un mese McDonald’s offrirà in America un menù completo a 5$
un gruppo organizzato di negozi in franchising ha scritto una lettera alla casa madre. Questi sono i punti chiave:
tra coloro che hanno contribuito c’è Coca Cola che ha stanziato un suo budget per sostenere l’iniziativa Il Financial Times segnala la strategia dei grandi produttori di cibo ultra trasformato, che con lo slogan “Nega, denuncia e ritarda”, negli USA spendono in lobbying il doppio dei budget dei produttori di tabacco e alcool messi insieme. Uno sproposito, che fino ad ora aveva salvaguardato i loro fatturati, a scapito della salute dei loro consumatori. Ora, invece, i loro fatturati sono “minacciati”, leggi in proposito : USA: Mc Donald’s, Coca-Cola, Nestlè, Pepsi, Starbucks segnalano cali di volumi dovuti all’inflazione e non si vede la luce in fondo al tunnel. P.S.: l’operazione del menù a 5 $ di Mc Donald’s non sta funzionando (l’ulteriore conferma la trovate qui : USA : Target : vendite giù, Mc Donald’s anche. Per il momento Walmart regge) |


