Giuseppe Caprotti – FGV, il nuovo impegno: la “Triennale” di Milano e i ragazzi
Il primo dei progetti culturali della nuova FGV è stato il contributo al progetto “Ri-Abitiamo Milano”, elaborato dagli Amici della Triennale, che sotto la guida di Elena Tettamanti ha coinvolto migliaia di studenti delle scuole superiori milanesi nel ripensare i luoghi della loro città in chiave sostenibile.Giuseppe Caprotti – FGV, il nuovo impegno: “in biblioteca con un click”, storia e informatica
Il progetto della “Società storica lombarda” – di cui sono Consigliere –, “Entra in biblioteca con un click”, avvicina gli studenti delle superiori a libri e documenti antichi per far conoscere loro la storia milanese e lombarda, e per farlo usa sia l’informatica sia la consultazione diretta.Carla Fossati Bellani in Venosta (1924 – 2019)
Carla Fossati Bellani (1924 – 2019) sposa nel 1949 mio nonno Guido Venosta. Architetto e designer di fama internazionale, vince per due volte il Compasso d’Oro. Dopo la morte del marito (1997), dà vita alla “Fondazione Europea Guido Venosta” per onorarne la memoria e continuare la sua opera.Carla Venosta: nascita della Fondazione Europea Guido Venosta
Dopo la morte di mio nonno Guido Venosta (1998), la sua vedova, Carla Fossati Bellani, decide di dare continuità al pensiero del marito creando nel 2000 la “Fondazione Europea Guido Venosta, l’uomo contro il cancro” di cui si occupa attivamente fino al 2017. Dal 2020, Presidente e tesoriere della Fondazione sono io.Fondazione Europea Guido Venosta – Premio “Il ponte” e “Medaglia della Riconoscenza“ (2004 – 2014)
Nel 2004, la FGV istituisce il premio “Il Ponte”, che fino al 2014 viene attribuito ogni anno a personalità od organizzazioni che abbiano realizzato un significativo passaggio di valori tra il mondo del profit e quello del non profit, secondo la visione di mio nonno Guido Venosta.Carla Venosta: la passione per il design, gli scritti, l’impegno per la condizione femminile
Carla Fossati Bellani, seconda moglie di Guido Venosta, è stata una dei maggiori architetti di design italiani. Politicamente impegnata soprattutto nella causa per il miglioramento della condizione femminile, meriterebbe di essere più conosciuta anche dal pubblico di non specialisti.Il Premio “Il Ponte” si sdoppia: per il nonprofit e per il design (2008)
Nel 2008 Il Premio “Il Ponte” unisce due momenti: da una parte il tradizionale dal profit al nonprofit (economia solidale), dall’altra il “design for development” (sviluppo come fine), pensato nell’etica dell’impegno civile.Le altre attività della Fondazione (ricerca e formazione, editoria)
Oltre all’intitolazione di una strada di Milano in onore di Guido Venosta e all’istituzione del Premio “Il Ponte”, la FGV si è impegnata anche per i suoi obiettivi fondamentali finanziando borse di studio universitarie, promuovendo cicli di conversazioni e tavole rotonde sulla finanza etica, pubblicando un notiziario annuale e libri tematici.Storia : i valori nei fatti | La responsabilità sociale di Esselunga
A proposito del bilancio sociale di Esselunga redatto nel 2003, in grande anticipo sui tempi attuali. E di 300 milioni di € di fatturato di prodotti ecologici, pari al 10% dell’alimentare












