“L’innominato” innominabile Giuseppe Caprotti, autore di “Le ossa dei Caprotti”. Morning Post del 13 febbraio 2024

Ci sta che Marina Caprotti decida liberamente di non nominare il fratello, di non voler nominare il titolo del Libro, ma il giornalista, se fa il giornalista, lo dovrebbe dire come si chiama il titolo del libro e la persona di cui si sta parlando. Perché è un’informazione piuttosto fondamentale da dare al lettore

ESD Italia – Efficienza e Servizi per la Distribuzione, 2001

Marcello Cestaro, che è a capo di uno dei gruppi che formano Selex, definisce scherzosamente la nostra unione come quella tra ‘la bella’, ovvero Esselunga, probabilmente la catena ‘più bella d’Europa’ e ‘la bestia’, cioè Selex...Da loro tuttavia traiamo un’enorme lezione di umiltà: la bestia, infatti, aiuta tantissimo la bella a capire il mercato e raddoppiare la redditività

“ESSELUNGA A CASA”: il primo e-commerce della grande distribuzione in Italia

Abbiamo visto da Delhaize, in Belgio, un sistema che permette ai clienti di fare la spesa sia via web che attraverso il fax e di farsela consegnare a casa. Bernardo, anche se non convinto, dà il benestare. ... partiamo con l’e- commerce a Monza nel marzo 2001, usando il magazzino del supermercato in via San Fruttuoso, che facciamo adattare come dark store

Crollo cantiere Esselunga: dolore e tristezza . Estraneo alla gestione. Irreale pensare ad un mio ritorno in azienda

Da privato cittadino esprimo tutto il mio cordoglio e vicinanza alle famiglie per le vittime di questa tragedia. Non ho cariche o incarichi in Esselunga nell’immmobiliare La Villata, di cui non possiedo più titoli azionari. Non esiste la minima possibilità o ipotesi che io torni alla guida del gruppo

Le ossa dei Caprotti. Il libro che non c’è in testa alle classifiche

Giuseppe va all’estero per studiare cosa fanno gli americani … torna in azienda, ha voglia di fare e lo fa. Costruisce la sua squadra di manager, introduce i superstore e li riempie aprendo al non food per arrivare poi all’e-commerce. A Bernardo però certe cose non interessano, come il non food o quella roba del commercio elettronico. Lui è un architetto mancato e gli piace parlare di negozi, mentre si adopera per contrastare l’operato dei figli in azienda. Il suo cerchio magico lo aiuta, il rapporto con Giuseppe ha qualche alto, raro, e moltissimi bassi fino alla deflagrazione finale con lo showdown del licenziamento..

Caprotti e le successioni aziendali : «Servono chiarezza e rispetto»

Nel nostro caso i ruoli non erano chiari, non c’era un organigramma. Fare un’impresa “come la voglio io” non è un modo costruttivo per fare business. Io e mio padre siamo partiti da intenti comuni ma poi siamo andati per binari paralleli che non si sono mai incontrati». Secondo Giuseppe Caprotti la chiarezza in azienda dovrebbe essere declinata su più fronti