A proposito della mia estromissione da Esselunga, da Il Foglio del 25 agosto 2025
Giuseppe Caprotti, il figlio di Bernardo, estromesso brutalmente dal padre mentre era al timone della Esselunga ed emarginato dalla matrigna Giuliana erede principale insieme alla figlia Marina, ha scritto il suo libro-verità: “Le ossa dei Caprotti” uscito nel 2023 da Feltrinelli… Stefano Cingolani, Il Foglio
Dalla puntata di PresaDiretta del 7 settembre 2025
Tutto era già scritto nel testamento: Giuseppe e sua sorella Violetta, figli del primo matrimonio, non sono eredi universali ma legatari, con un pesante carico fiscale a loro carico. Una vicenda familiare e imprenditoriale narrata nel libro Le ossa dei Caprotti (Feltrinelli, 2023), che racconta la storia di una grande impresa tra successi economici e intrecci personali
Le dimore dei Caprotti: Milano, Via del Lauro
Il palazzo di via del Lauro fu acquistato da mio nonno Peppino grazie ai grandi profitti della Manifattura, e nel 1965 ci trasferiremo tutti lì, la nonna Marianne, Bernardo e Guido con le rispettive famiglie, Claudio, che abita a Firenze, nell’appartamento della nonna quando è a MilanoEsselunga- Rewe: la joint venture Penny Market
“… Decidiamo di stringere un accordo con il gigante te-desco Rewe per creare una catena di discount che si chiamerà Penny Market, controllata con quote paritetiche del 50 per cento. Per iniziare l’avventura è necessaria una decisione del consiglio di amministrazione, che deve dare il via alla costituzione della società. Voto a favore della proposta di nostro padre, mentre il suo storico avvocato Alfonso Pellegatta è contrario…” Le ossa dei Caprotti, pagina 169
I ragazzi prodigio della Supermarkets Italiani (Esselunga): Claudio e Bernardo Caprotti. Da The Daily American 1968
Il pezzo è molto interessante per tre motivi : 1) la storia del percorso lavorativo di Claudio Caprotti, 2) l’esempio del mercato parallelo del whisky , 3) la vendita del sale 4) il giudizio sul reparto alimentari de La Standa
Carlo Caprotti di Bernardo: consigli dall’Africa al nipote in guerra
Ormai anziano e ritiratosi dagli affari, Carlo alterna i soggiorni in Italia a diversi mesi in Africa, risiedendo ad Algeri. Nel 1914 lo scoppio della Grande Guerra lo blocca lì, ma riceve con regolarità le lettere del nipote Peppino, figlio di sua figlia Bettina e di Bernardo, primogenito del fratello Beppo, fante telegrafista a Parma.
Carlo Caprotti di Bernardo: cittadino bergamasco
Come industriale e figura pubblica della società bergamasca, Carlo sceglie quale abitazione a Bergamo una signorile dimora nell’attuale via Tasso, con un grande parco di 5,61 pertiche (oltre 3600 mq.), studiato e organizzato da Carlo stesso.
Carlo Caprotti di Bernardo: imprenditore a tutto tondo
Dopo la separazione in affari dal fratello maggiore Beppo (1872), Carlo si trasferisce a Bergamo e qui impianta due aziende tessili, una nel 1874, la “Società in nome collettivo Caprotti & Guttinger”, l’altra nel 1901, la ditta individuale “C. M. Caprotti” nel 1901.
Carlo Caprotti di Bernardo: il matrimonio protestante, la conversione e la separazione dal fratello Giuseppe, detto Beppo (il mio trisnonno)
Carlo s’innamora di Selina, figlia dell’imprenditore zurighese Nicholas Hübert, con affari tra la sua patria, la Svizzera, e Bergamo, sede di una forte e ricca comunità imprenditoriale di religione riformata, e la sposa nel 1871.
Carlo Caprotti di Bernardo: Risorgimento e politica
Carlo fu il Caprotti di più ardente spirito. In qualunque impresa s’imbarcasse ci si lanciava sempre anima e corpo, fossero le sue passioni risorgimentali e libertarie, il suo impegno politico repubblicano, il suo matrimonio o la fortuna della sua fabbrica.












