A Firenze «nella città-laboratorio di Esselunga. Ma quanta ostilità»
Giuseppe Caprotti parla del suo libro alla Feltrinelli: Firenze e Esselunga, un legame che inizia nel 1961 quando l’azienda esce per la prima volta dai confini lombardi per aprire un supermercato nel capoluogo toscano, in via Milanesi. E dove poi all’inizio degli anni Novanta nascerà il primo superstore a Novoli.
Esselunga, saga familiare, consumismo e comunismo
“Le ossa dei Caprotti” (Feltrinelli) è un libro avvincente come un romanzo che racconta la storia della catena più antica d’Italia
Presentazione del libro “Le ossa dei Caprotti” a Firenze, 23 ottobre 2023
Giuseppe Caprotti intervistato da Titti Giuliani Foti 23 ottobre 2023 Firenze Libreria Feltrinelli di Piazza della Repubblica Guarda il video…
I Caprotti: Bernardo detto Nardo in età giovanile, 1868-1928
Dopo i Moti di Milano del 1898, Bernardo Caprotti, in quanto membro del Partito repubblicano, è costretto a rifugiarsi in Germania assieme a un altro esponente del Partito, lo zio-suocero Carlo (aveva infatti sposato sua figlia, la cugina Bettina).I Caprotti: FAIDA
Il bisnonno Bernardo contro suo fratello Emilio. Il continuo alternarsi di amore e odio, equilibrio e rivalità. La storia è maestra di vita. E si ripete, perché pochi imparano. Per fortuna, grazie al nonno Peppino, i due fratelli passarano insieme le feste di Natale degli ultimi anni della loro vita. La faida era finita, i due fratelli avevano tratto una lezione positiva dai loro scontri.I Caprotti imprenditori: Emilio (1871-1963)
Emilio, il fratello minore di Bernardo, condivise con lui un legame complesso di equilibrio e rivalità, sia come socio, sia come concorrente in varie avventure manifatturiere, sia come fratello. L'esito di questa faida fu ineluttabilmente il completo fallimento delle imprese fondate insieme, con conseguenze particolarmente pesanti per Emilio.I Caprotti al femminile: Elisabetta detta Bettina (1873 – 1966)
Elisabetta, detta Bettina, era figlia di Carlo Caprotti. Nel 1893, a 20 anni, sposò il cugino Bernardo, figlio di Giuseppe, fratello maggiore di suo padre.Caprotti “Esselunga è nata grazie agli Usa. Mio padre? Un genio, nonostante tutto”
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.
Esselunga secondo Giuseppe Caprotti: la Cia, le mercedes, le liti familiari
Nel libro “Le ossa dei Caprotti” un racconto inedito del padre Bernardo
Libri: esce ‘Le ossa dei Caprotti’, il figlio del patron di Esselunga racconta la sua verità
Bernardo Caprotti non è stato l’artefice della nascita di Esselunga. L’azienda è stata fondata da un gruppo di manager americani capitanati da Nelson Rockefeller, consigliato a sua volta dalla Cia. Bernardo contribuisce in modo determinante alla crescita di Esselunga, ma solo in un secondo momento. E con il tempo, metterà in ombra tutti coloro che l’hanno resa grande con lui: soci, figli e altri famigliari












