La Corsica, i nudisti, Esselunga e Le ossa dei Caprotti
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
Giorgio Bastonini su Le ossa dei Caprotti
Dall’altra caro Giuseppe Caprotti, mi sono immedesimato in te, ho capito e creduto a come hai raccontato il rapporto con tuo padre (con qualche riserva, me lo concederai), ho percepito il tuo dolore che, per il fatto stesso che questo libro non sia stato [redatto] da uno scrittore professionista non risulta artefatto nè strappalacrime ma vero, come se venisse raccontato a uno sconosciuto durante un’interminabile sosta di un treno.
Le ossa dei Caprotti visto da Not Only Magazine
Sulle questioni politiche “Le ossa dei Caprotti” completa il quadro tracciato da Bernardo Caprotti [in Falce e Carrello] mentre nelle vicende operative – prezzi etc. – lo contraddice, dati alla mano. Se Bernardo rappresenta la tradizione Giuseppe ne è l’innovazione [nei fatti ] : … “Viene nominato il primo direttore di supermercato donna, in viale Jenner, a Milano”.
Sergio Audano su Le ossa dei Caprotti
Libro molto interessante, a volte anche (molto) duro… Si avverte che oltre al manager c’è anche lo storico e direi uno storico di vaglia!
I Caprotti e la famiglia: le feste e i regali, che hanno sempre un significato
Per un Natale dei primi anni ’70 ricevo da papà un trenino elettrico. È bellissimo ma i treni e la meccanica a me non interessano, sono passioni sue. Lo scambio con delle piante grasse di Violetta. Bernardo però usa questo episodio per ripetere una sua idea ricorrente: Violetta è più intelligente di me, ‘è una futura businesswoman’ dice. Invece io vengo definito “il pensatore”. Il termine a me non dispiace ma credo che Bernardo, in fondo, disprezzi i letterati, i giornalisti, i professori, che accomuna all’intellighenzia di sinistra frequentata dalla ex moglie Giorgina. Nel caso del trenino, ciò che conta per nostro padre è soltanto il valore materiale dell’oggetto, certamente superiore a quello delle piante.I Caprotti e la famiglia: Giuseppe da bambino, 1966 ca.
Con nostro padre, noi due bambini viviamo anche momenti belli e spensierati. Con lui ascoltiamo musica, si parla, si ride, si scherza, si guarda un po’ di televisione, si fanno anche vacanze e gite assieme. Ma attorno ai 10 anni qualcosa già comincia a non funzionare. Somiglio molto alla mia madre fedifraga, con lei ho anche un bel rapporto, e papà non lo manda giù. Inoltre mi manca tanto l’affetto fisico: da lui mai un abbraccio o una carezza.I Caprotti e la famiglia: Violetta, Giuseppe, Benedetta ed Elisabetta con le tate Franca e Sissi, St. Moritz, anni ‘60
In montagna io e mia sorella Violetta andiamo con la mamma, accompagnati dalle cugine Benedetta ed Elisabetta, figlie dello zio Guido, e scortati dalle eterne “signorine”.I Caprotti e la famiglia: la zia Diana Theodoli ed io, nel 1961
La zia Diana, terza figlia della nonna Luisa, nata dal suo secondo matrimonio con Niccolò Theodoli, è maggiore di me d’una decina d’anni. Dopo il matrimonio con Marcello Pallini si è trasferita in Toscana, dove si è distinta quale imprenditrice agricola e figura pubblica tanto da conseguire nel 2011 il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro.Giuseppe Caprotti all’evento ANCP – Le successioni delle grandi famiglie italiane. Brescia, 19 dicembre 2023
Giuseppe Caprotti intervistato da Francesco Colamartino all’interno dell’evento ANCP – Le successioni delle grandi famiglie italiane – da Agnelli a Berlusconi,…
Esselunga Bio, overossia “l’avventura del biologico”
Il mercato interno italiano vale 5 miliardi di euro. Secondo Nomisma la crescita cumulata, negli ultimi 10 anni, è stata del 132 per cento. Il mercato europeo vale 54,5 miliardi di €
Alessandro F. Giudice a proposito di Le ossa dei Caprotti
Un punto di vista molto originale di una storia speciale del capitalismo familiare italiano. Una saga appassionante, un libro scritto benissimo che scorre tutto d’un fiato, capace di offrire l’immagine poco conosciuta, davvero stupefacente di un uomo spesso circondato da esaltazione forse eccessiva da parte dell’opinione pubblica e da certa ritrattistica agiografica












