Quick Take — Cibo e vino: come si stanno modificando i menu e le abitudini alimentari negli Stati Uniti

Cibo: un terzo degli acquirenti mangia di più a casa, compra più prodotti a marchio del supermercato e fa acquisti all’ingrosso Progressive Grocer.

Vino: i rivenditori o grossisti di vini e liquori statunitensi stanno riscrivendo i menu o rifornendo gli scaffali dei negozi con opzioni più economiche a causa dei dazi imposti sulle importazioni provenienti da regioni produttrici di alcolici come l’Europa a partire dallo scorso anno Reuters.

Sotto due prodotti della “private selection”, gamma premium di Kroger, quarto distributore degli USA.

In estrema sintesi è un brutto momento per le marche leader e per i grandi vini che rischiano di essere spodestati da prodotti che costano di meno dei loro. Ciò spiega, almeno in parte, alcune cessioni, avvenute ultimamente in casa Nestlè e Unilever.

Is PepsiCo cutting the prices of its snacks by 15 per cent? That means its profit margins were too high (like many manufacturers)

The PepsiCo case confirms what was already known: many major brands have inflated their prices and margins in recent years. Not least because a 15 per cent drop suggests they had plenty of ‘room for manoeuvre’. PepsiCo was the world’s second-largest food producer in 2023, behind Nestlé and ahead of the Brazilian meat producer JBS.