I Caprotti tra Albiate e Macherio: dall’industria alla distribuzione
Probabilmente non tutti sanno che uno stabilimento della Manifattura Caprotti è diventato un Superstore Esselunga
Probabilmente non tutti sanno che uno stabilimento della Manifattura Caprotti è diventato un Superstore Esselunga
La Manifattura Caprotti di Albiate fu per oltre un secolo un luogo di lavoro, identità e memoria. Il suo marchio, la capra, e i nomi dei tessuti evocavano forza e prestigio: Leone, Vittoria, Cleopatra. Altri legavano il prodotto all'identità geografica italiana, come Calabria e Tevere. Altri ancora, come Jolanda e Marina, seguivano la moda del tempo, o l’attualità, come Tosca, legata all’opera di Puccini.
Egregio dott. Caprotti, ho appreso con dispiacere della prossima demolizione della Manifattura sita a Ponte, che Suo padre volle realizzare e alla quale dedicò una parte significativa della sua vita. Si tratta sicuramente di un luogo che, per molte persone, ha rappresentato molto più del semplice “posto di lavoro”: è stato un punto di riferimento professionale e sociale, dove ritrovarsi e creare nuovi legami. Certamente fonte di speranza in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia…
Quando c’è così tanto astio farsi da parte è difficile. Anche perchè in azienda ci sono la storia e l’identità, familiari ma anche individuali.
Facile a dirsi con il senno del poi ma un compromesso, a scapito delle singole persone, per salvare l’azienda, è sempre auspicabile.