Flash — Il Gastronauta porta la vera Genovese nella dispensa di casa: ovvero quando il retailer innova prima dell’industria

C’è un sugo che a Napoli tutti conoscono, che profuma le case per ore e ore, che richiede pazienza e dedizione quasi monastiche. Un sugo che, paradossalmente, di Genova ha solo il nome e, di semplice, solo gli ingredienti. È la Genovese, uno dei pilastri della cucina partenopea, celebrata in tv e sui social, ma ancora largamente sconosciuta al di fuori dei confini campani.

Fino a oggi, chi voleva assaporare una vera Genovese doveva o andare a Napoli o rassegnarsi a trascorrere un’intera giornata ai fornelli tra lacrime da cipolla e attese infinite. Poi è arrivata l’intuizione di Gasbarrino e Nicotra, il duo creativo che, per la catena Decò, sviluppa sia la linea private label d’insegna sia quella top di gamma, Il Gastronautaleggi qui tutta la storia

 

Presentazione “Le ossa dei Caprotti” – Soroptimist, 29 ottobre 2025

Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta

I Caprotti e la Coop: Turiddo Campaini, un “nemico” e un maestro

“L’esperienza a Firenze è per me una grande scuola anche perché l’avversario che abbiamo di fronte è, all’epoca, uno tra i più efficienti e competitivi: la Unicoop amministrata e gestita da Turiddo Campaini. Una Coop aggressiva con una politica locale molto spiccata, efficiente e orientata al mercato. I prodotti toscani sono la norma ma non mancano quelli cinesi, per la grande comunità distribuita fra Prato e Campi Bisenzio...