Super El Niño e l’impatto sull’alimentazione

Quel che spaventa non è che la produzione di cereali sia in calo (-2%) ma quanto il fatto che – ad agosto – ci sia stata una forte accelerazione dei prezzi: l’indice FAO dei prezzi alimentari – mondiali – sale a 133,3 punti, con un aumento dell’1,9% in un solo mese. E guardando indietro i prezzi de cibo dal 2020 sono saliti del 32%

L’invasione delle specie aliene e altre “storie” di mare

L’alieno non arriva da chissà quale pianeta, ma semplicemente dall’altra parte del mondo. Dal Giappone, per esempio, oppure dall’Egitto, dall’Atlantico o talvolta dalla più vicina Grecia. E nelle acque italiane — con la tavola già apparecchiata e le perfette condizioni di caldo — il più delle volte decide di restare per sempre: il problema è l’impatto che potrebbe avere, soprattutto a lungo termine, sia sulla biodiversità che sulle nostre vite

Flash — L’invasione di pesci palla tossici in Grecia

Un pesce capace di spezzare a metà le lattine di bibite sta distruggendo reti e mezzi di sussistenza.

Per i pescatori artigianali greci, l’invasione del pesce palla rappresenta l’ennesimo colpo a un settore già messo a dura prova dall’aumento dei costi, dall’esaurimento degli stock ittici, dal riscaldamento dei mari e da decenni di pesca eccessiva .

“Il pesce palla è responsabile dell’80% dei danni al mare”… “Il mare è morto e sta morendo.”, queste le affermazioni dei pescatori.

Sotto: il morso di un pesce palla presente nella prima immagine tratta da Wikipedia.

Il Lagocephalus sceleratus è arrivato anche in alto Adriatico: è velenoso e può mordere l’uomo.

Leggi anche questo articolo sulle specie aliene nel Mediterraneo

Redatto il 7 agosto, aggiornato il 22 agosto 2026

Flash — Caffè a rischio estinzione: la sfida dei ricercatori parte dalle specie dimenticate

Il caffè, la bevanda più amata al mondo, è a rischio. Il riscaldamento del clima, il depauperamento dei terreni, le guerre, l’impoverimento genetico e altri fattori sinergici ne stanno minacciando la sopravvivenza, e non solo per quanto riguarda le due varietà più utilizzate, l’arabica (Coffea arabica), che soffre particolarmente il caldo eccessivo, e la robusta (Coffea canephora), che richiede grandi quantità di acqua, ma anche per tutte le altre. Varietà delle quali, fino a poco tempo fa, non si sapeva molto, che non sono tutte adatte alla tostatura, ma che sono anch’esse a rischio.

Secondo uno studio del 2019, nel quale sono state analizzate 124 specie di caffè selvatico secondo i criteri dell’International Union for the Conservation of Nature (IUCN) e della sua “lista rossa”, nelle collezioni di germoplasma (nelle quali si conservano i semi) e nelle aree protette del mondo, il 60% delle specie è a rischio estinzione, il 45% non è presente in alcuna collezione (e potrebbe quindi facilmente essere perduto per sempre) e il 28% non è presente in alcuna area protetta. Inoltre, le attuali misure di conservazione sono insufficienti e inadeguate ai rischi attuali…

Ne abbiamo già parlato.

Flash — La Francia, il cambiamento climatico e la vendemmia : meno uva e problemi per trovare i vendemmiatori

A metà agosto molti stagionali sono ancora in vacanza: Joël Boueilh, vignaiolo del Gers e presidente dei Vignerons Coopérateurs de France, ha detto a Le Monde di avere il 25% di lavoratori in meno rispetto alla squadra abituale.

Più grave è il problema delle rese. La siccità prolungata e lo stress idrico lasciano acini più piccoli e con meno succo; nelle parcelle più fragili alcune uve risultano bruciate dal sole o vengono eliminate per salvaguardare la pianta. Nella Champagne si prevede una raccolta di appena 6-7 mila chili di uva per ettaro, contro un limite massimo di circa 9 mila previsto dalla denominazione, e una significativa perdita economica. In Alsazia, dove i terreni trattengono meno acqua, si temono rese dimezzate; a Château de Fontenille, nel Bordolese, è stimata una perdita del 25-30% rispetto alla media degli ultimi anni…

Flash — Il mercato mondiale dell’olio di oliva continua a mostrare solide prospettive di espansione

Dopo aver raggiunto un valore di 14,86 miliardi di dollari nel 2025, il comparto dovrebbe salire a 15,73 miliardi nel 2026 per arrivare a 23,45 miliardi di dollari nel 2034, con un tasso medio annuo di crescita del 5,1%…

Gli oli premium e biologici rappresentano oggi il 27% delle vendite complessive, contro il 19% registrato nel 2019. Una tendenza particolarmente evidente in Nord America e nei mercati asiatici, dove l’aumento del reddito disponibile consente di riconoscere sovrapprezzi compresi tra il 20 e il 30% per oli certificati, tracciabili e caratterizzati da elevati standard qualitativi…

Le prospettive positive devono però confrontarsi con un contesto produttivo sempre più complesso.

L’aumento delle temperature e l’irregolarità delle precipitazioni nel bacino del Mediterraneo hanno determinato una riduzione delle rese olivicole stimata tra il 3 e il 5% annuo dal 2020. Una situazione che rende indispensabili investimenti in sistemi irrigui efficienti e nello sviluppo di cultivar maggiormente resistenti alla siccità…