Flash — Clima, l’Italia con +2 °C può perdere 74 miliardi e 960mila posti di lavoro

In Italia, la siccità del 2015-2018 è costata 1,45 punti percentuali di crescita del Pil per abitante in meno (circa 24,3 miliardi di euro) e 330mila posti di lavoro.

Quella del 2022 è stata anche peggiore, con 43 miliardi di taglio del Pil. In uno scenario più caldo di 2 °C rispetto al periodo pre-industriale, nel nostro Paese le perdite potrebbero salire a 3,99 punti percentuali (circa 74 miliardi di euro) e a 960mila posti di lavoro.

Sono i numeri e le stime contenuti nella ricerca Multi-Year Droughts and Their Compounding Economic Impacts in Europe, condotta da ricercatori della Fondazione Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti…

Sotto: mais bruciato ad Albiate

Flash — L’invasione di pesci palla tossici in Grecia

Un pesce capace di spezzare a metà le lattine di bibite sta distruggendo reti e mezzi di sussistenza.

Per i pescatori artigianali greci, l’invasione del pesce palla rappresenta l’ennesimo colpo a un settore già messo a dura prova dall’aumento dei costi, dall’esaurimento degli stock ittici, dal riscaldamento dei mari e da decenni di pesca eccessiva .

“Il pesce palla è responsabile dell’80% dei danni al mare”… “Il mare è morto e sta morendo.”, queste le affermazioni dei pescatori.

Sotto: il morso di un pesce palla presente nella seconda immagine tratta da Wikipedia.

Il Lagocephalus sceleratus è arrivato anche in alto Adriatico: è velenoso e può mordere l’uomo.

L’invasione delle specie aliene e altre “storie” di mare

L’alieno non arriva da chissà quale pianeta, ma semplicemente dall’altra parte del mondo. Dal Giappone, per esempio, oppure dall’Egitto, dall’Atlantico o talvolta dalla più vicina Grecia. E nelle acque italiane — con la tavola già apparecchiata e le perfette condizioni di caldo — il più delle volte decide di restare per sempre: il problema è l’impatto che potrebbe avere, soprattutto a lungo termine, sia sulla biodiversità che sulle nostre vite

Flash — Francia : la siccità provoca un “crollo” della produzione vegetale: “anche irrigate, le giovani piante non sono sopravvissute”

Cavolfiori, piselli o insalate soffrono di mancanza di acqua e di successive ondate di calore. Il settore evoca un “disastro”, soprattutto su tutta la facciata ovest della Francia, mentre è ostacolata anche la capacità di seminare produzione per le stagioni successive.

Le verdure non sono le uniche colpite: anche il raccolto di mais dovrebbe diminuire bruscamente (30%), mentre la mortalità ha colpito duramente gli allevamenti di pollame durante l’ondata di caldo alla fine di giugno…  la produzione di latte, uno dei tributi più pesanti del cambiamento climatico quest’anno nel settore, secondo il ministro dell’agricoltura…

Sotto : una pannocchia di mais bruciata ad Albiate

Flash — Ecco come le alte temperature minacciano l’olivo, la qualità e quantità dell’olio

… I frutti si riducono e l’olio scarseggia

Il primo effetto del caldo eccessivo lo vediamo sui frutti. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l’olio si accumula, cioè tra i 60 e i 120 giorni dopo la fioritura, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Il peso secco del frutto diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. In pratica, i frutti maturano prima ma sono più piccoli e leggeri…

il caldo modifica anche il rapporto tra polpa e nocciolo, un effetto “diluizione” che riduce ulteriormente la concentrazione di olio. In pratica, la pianta investe più energia nella crescita del legno che nell’accumulo di sostanze grasse, e questo si traduce in frutti con meno olio e di qualità inferiore.

La qualità dell’olio si gioca soprattutto sul profilo degli acidi grassi, e qui il caldo fa davvero danni. L’acido oleico, che dovrebbe rappresentare tra il 55 e l’83% dell’olio per essere considerato extravergine di qualità, diminuisce dello 0,7% per ogni grado in più. Contemporaneamente aumentano gli acidi palmitico e linoleico, che in alcune zone calde del mondo arrivano addirittura a superare i limiti previsti dal Consiglio Oleicolo Internazionale.

Ma la sorpresa più grande arriva dagli studi sull’andamento delle temperature durante il giorno. Non è tanto il caldo di mezzogiorno a fare la differenza, ma la temperatura minima notturna e l’ampiezza termica giornaliera. Questo significa che le notti calde sono particolarmente dannose, forse perché influenzano processi enzimatici che avvengono al buio…

Flash — Il caldo estremo minaccia il cuore della produzione del Parmigiano Reggiano

Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026

Il calore estremo ha un impatto sulla qualità e sulla quantità del latte“, ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, che gestisce anche l’azienda casearia che la sua famiglia ha fondato nel 1895 alla periferia di Parma…

Con temperature che superano i 40 gradi Celsius (104 gradi Fahrenheit), le mucche trascorrono più tempo sdraiate, mangiano meno e producono fino al 10% in meno di latte, uno degli unici tre ingredienti del Parmigiano insieme a ⁠sale e caglio.

Ne avevamo già parlato.

Flash — Ondate di calore: vendite a rischio

In Francia è scesa la vendita di prodotti per i barbecue – -30% – fino ad arrivare alla carne trita (viande hachèe) a – 10%, passando dal cioccolato, zucchero, brodo, tè, salsicce, pizze fresche, caffè e spalmabili.

Uniqlo – gruppo giapponese di abbigliamento, presente in vari paesi del mondo –  ha dichiarato di aver dovuto chiudere dei punti di vendita a causa del gran caldo.

Sarebbe interessante avere segnalazioni e dati per il nostro Paese.

 

Flash — Acqua e PNRR

Sono previsti 4,38 miliardi di euro per acqua e tutela del territorio e per la gestione del patrimonio idrico. In questo quadro sono compresi i tanti aspetti ancora critici del sistema: infrastrutture, riduzione delle perdite di rete e investimenti sull’agrosistema irriguo per salvare le colture con il Piano invasi.

Questo Piano è stato proposto da Coldiretti per risparmiare acqua e contrastare il dissesto idrogeologico di fronte ai cambiamenti climatici, che negli ultimi dieci anni hanno provocato danni per 14 miliardi di euro alle produzioni e alle infrastrutture agricole Rinnovabili.it

Cinque anni dopo di questo Piano non se ne sa più assolutamente nulla.

Redatto il 3 luglio 2021, aggiornato il 23 giugno 2026

Flash — Usa : inflazione a +4,2%

I prezzi al consumo sono aumentati del 4,2% a maggio rispetto a un anno prima, ha detto mercoledì il Ministero del Lavoro USA, accelerando dal 3,8% del mese precedente.

Interessanti i dati evidenziati da Andrea Montanino sul Corriere della Sera dell’8 giugno 2026: il gallone di benzina (= 4 litri) negli USA è passato da 2,91 $ (a febbraio) a 4,43 $ a giugno e il prezzo del manzo, in un anno, anche a causa del cambiamento climatico, è salito del 15%.

The Wall Street di oggi vi aggiunge il boom dell’AI che creerà un imbuto (bottleneck) per molte forniture (ad esempio : in informatica molte componenti/attrezzature non sono più disponibili se non con lunghe file d’attesa e con prezzi stratosferici). Poi c’è la  plastica, onnipresente: dai pannolini agli articoli per la cura della casa o della bellezza.

Redatto il 10 giugno, aggiornato il 15  giugno 2026

Flash — Andrea Illy: la scomparsa del 50% terre del caffè è prospettiva sempre più concreta

“Gli esperti dissero già dieci anni fa che il 50% delle terre coltivabili a caffè al mondo non ci sarebbe stato più, a causa del cambiamento climatico, e oggi questa prospettiva è sempre più concreta”.

Andrea Illy, presidente di illycaffè, ha richiamato così una previsione formulata oltre un decennio fa, durante un’intervista a Roma nella sede dell’Associazione della stampa estera in Italia, condotta da Bernard Bedarida davanti a una platea di corrispondenti di testate internazionali.

Per Illy, la questione climatica non è più uno scenario distante, ma un fattore che incide direttamente sulla disponibilità futura del caffè.