Flash — L’effetto del cambiamento climatico sul caffè: sempre più complicato coltivare l’Arabica. E la qualità ne risente

I produttori brasiliani stanno scegliendo specie più resistenti alla siccità come la Robusta. Ma cambia il gusto, peggiorando: più amara e con più caffeina. Dietro un chicco un’intera filiera sta cambiando volto: la varietà Arabica, spiegano gli agricoltori brasiliani, richiede condizioni climatiche più stabili, altitudini medie e temperatura moderata rispetto alle estremizzazioni climatiche attuali. Poi c’è il problema dell’inflazione e del costo del caffè al bar : quest’anno l’Arabica è quotata il 50% in più rispetto ad un anno fa.Una delle strade per affrontare la sfida del clima è quella di aumentare la produzione della varietà Robusta che ha mostrato di essere più resiliente rispetto all’Arabica: tollera più il caldo e lo stress idrico, inoltre si può coltivare ad altitudini più basse. Caratteristiche che la rendono più sicura al punto che in Brasile è cresciuta ad un tasso medio annuo di circa 4,8 % contro il 2-2,5% per l’Arabica. Green&Blue si domanda se i consumatori sapranno adattarsi. In Italia sicuramente, perchè molto spesso il caffè che si beve nei locali pubblici è scadente.

Giorgia Meloni e Coldiretti frenano lo sviluppo dell’energia solare in Italia

Il governo, sull’energia, si trova in un conflitto d’interesse enorme, per questa ragione i prezzi non scendono : Snam, Italgas e Terna battono Microsoft, Alphabet (Google) e Meta (Facebook). Le società italiane a controllo pubblico che trasportano o distribuiscono gas e elettricità ai cittadini e alle imprese sono più redditizie di alcune delle aziende più grandi, tecnologicamente avanzate e importanti al mondo nei business del futuro: cloud, data center e intelligenza artificiale. Insomma, Big Energy batte Big Tech

Flash — Chiquita, dalla Sicilia la prima produzione italiana

Le iconiche banane Chiquita verranno coltivate, per la prima volta, in Italia. Con le banane prodotto italiano, il brand avvia la produzione nel cuore della Sicilia insieme alla cooperativa agricola locale Alba Bio

La banana è l’ultimo dei prodotti tropicali la cui produzione è approdata nel Sud Italia a seguito del cambiamento climatico.

“Non mancano le incognite. La banana è una pianta esigente: richiede notevoli quantità d’acqua e condizioni ambientali stabili. In un’isola che già affronta sfide idriche e climatiche, mantenere la sostenibilità a livello ambientale sarà cruciale”..

La coltivazione delle banane, in Italia, è già presente in Puglia.

Redatto il 30 settembre aggiornato il 6 ottobre 2025

Boom di frutta tropicale made in Italy

Queste produzioni , stimolate dal cambiamento climatico, sono arrivate a soddisfare nel 2022 solo il 5% della domanda nazionale. Il loro potenziale di crescita è notevole e non manca una forte domanda dal resto d’Europa. La redditività delle colture, inoltre, è fino a 15 volte superiore a quella delle arance e rende possibile l’investimento in soluzioni di precision farming

Pratiche sleali : Il fallimento della normativa

Le sanzioni per pratiche sleali nel 2023-2024 ammontano a soli 665 mila euro contro danni stimati di almeno 350 milioni annui. in sostanza sui Prezzi e sulle pratiche sleali il “dolce far niente” della politica italiana prosegue. Ricordatevelo quando vedrete i prossimi trattori in piazza o quando sentirete parlare delle tristi vicende di gruppi come Auchan, Casino, Carrefour Italia e altri

Flash — Soltanto il 45,9% dell’olio extravergine di oliva (EVO) presente in Italia è di produzione nazionale

.. il prodotto italiano segna un -36% annuo, mentre le giacenze da Ue crescono del +57,2%, ad indicare un crescente ricorso alle importazioni. L’Italia affronta sfide strutturali: fitopatie come la Xylella [che a colpito la regione olearia più importante d’Italia e che non demorde], siccità prolungata, eventi meteorologici estremi e un’agricoltura frammentata…

Secondo i dati più recenti, l’Italia ha prodotto circa 240.000 tonnellate di olio d’oliva nella campagna 2024/2025, in calo di 90.000 tonnellate rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il fabbisogno interno ammonta a circa 850–900 mila tonnellate all’anno (consumo interno di 550 mila, più 300–350 mila tonnellate destinate all’export.

Ne deriva un deficit strutturale di almeno 610–660 mila tonnellate, coperto tramite importazioni, principalmente da Tunisia, Spagna, Grecia e altri Paesi Ue ed extra-Ue…

In sostanza l’olio italiano copre all’incirca il 27% del fabbisogno (consumo interno ed export).

Sull’argomento l’olio di oliva è un buon parametro per valutare la staticità dell’agricoltura italiana ma anche perchè spesso l’olio che mettiamo in tavola è pessimo. Da segnalare: un disegno di legge che definisce per la prima volta l’extravergine italiano di qualità anche se, purtroppo, olio italiano e supermercati sono tornati ad essere INCOMPATIBILI.

Sotto : Xylella e sottocosto sono due dei tanti problemi  dell’olio extravergine

Redatto il 21 giugno, aggiornato l’8 agosto 2025

Flash — La siccità che attanaglia il Sud Ovest degli USA e che dura da 25 anni potrebbe continuare

Una megasiccità ha intaccato le forniture idriche, ha devastato fattorie e ranch e alimentato gli incendi in tutto il sud-ovest americano per 25 anni. Non in 12 secoli la regione è stata così secca da così tanto tempo.

Ora arriva una notizia peggiore: il sollievo potrebbe ancora essere lontano decenni.

Secondo le nuove scoperte pubblicate sulla rivista Nature Geoscience, l’incantesimo secco non è un semplice attacco di sfortuna, nessun momento difficile che potrebbe finire presto.

Invece, sembra essere il risultato di un modello di temperature dell’Oceano Pacifico che è “bloccato” a causa del riscaldamento globale, ha detto Victoria Todd, uno studente di dottorato in paleoclimatologia presso l’Università del Texas ad Austin che ha guidato la nuova ricerca.

Ciò significa che la siccità potrebbe continuare fino al 2050, forse anche 2100 e oltre – in effetti, la signora. Todd ha detto, finché gli umani continuano a riscaldare il pianeta…

Fonte

Si parla qindi anche delle condizioni della California che seguiamo dal 2013

Sotto: il lago Powell nella Glen Canyon National Recreation Area in Arizona, dove i livelli dell’acqua di luglio sono solo a un terzo della capacità.

Il merito…Rebecca Noble/Getty Immagini