Flash — JD.com conquista una quota totale dell’85,2% in Ceconomy che controlla Mediaworld

Nel frattempo, JD.com ha dovuto accettare una serie di restrizioni, dei governi francese e italiano, inerenti alla sua partecipazione indiretta, del 22%, in FnacDarty, una quota in capo alla stessa Ceconomy.

Tali limitazioni si estendono, come logica conseguenza, anche alla controllata Unieuro, dove il francese possiede il 100 per cento.

L’azionista principale di FnacDarty resta comunque, con un 28%, il miliardario ceco Daniel Kretinsky che controlla Metro e quel che resta di Casino.

La società ha registrato un giro d’affari di 158,8 miliardi di dollari (152,8 miliardi di euro) nell’anno finanziario concluso il 31 dicembre 2024.

In proposito puoi leggere qui.

New Princes comprerà i supermercati Carrefour Italia : la differenza tra tifo e realtà

Non ci si può improvvisare distributori e soprattutto non sempre aggregare più realtà, con culture diverse, porta forza : l’acquisizione di Newlat mi ricorda le vicende de la Standa e quelle di Auchan-Conad ma anche la fusione Carrefour- Promodes o le vicende di Walgreens con Boots. Senza contare la lezione del fallimento di Sears o quella della chiusura della Dominick’s per manifesta incompetenza

Flash — Amazon riduce le commissioni di vendita in Europa nella guerra dei prezzi con Shein e Temu

A partire dal 15 dicembre, Amazon riduce le commissioni di riferimento applicate su vestiti e accessori dal 7% al 5% per gli articoli fino a 15 euro (17,41 $) o 15 sterline (19,79 $) e dal 15% al ​​10% per gli articoli tra 15 e 20 euro o sterline…

Shein, che vende top a 3 euro e jeans a soli 8,20 euro, ha sottratto quote di mercato ai rivenditori europei di fast fashion e ha sfidato Amazon con il suo marketplace che vende di tutto, dai copripiumini agli aspirapolvere

Amazon è la piattaforma di e-commerce dominante in Germania, Francia e altri paesi europei, in un mercato in cui si prevede che il fatturato crescerà del 7%, raggiungendo i 900 miliardi di euro quest’anno, secondo le previsioni dell’associazione di settore Ecommerce Europe.

Reuters

Francesco Mutti : le importazioni cinesi danneggiano la “dignità” del pomodoro italiano

Francesco Mutti , presidente di Centromarca (Confindustria), avrebbe ragione al 100% se: 1) l’Italia sull’etichettatura del cibo non avesse combinato molti guai 2) non avessimo “pecore nere”- come Petti – che hanno danneggiato l’immagine dell’Italia 3) il nostro Paese non sfruttasse abbondantemente i lavoratori nei campi

Flash — Francia : il governo ha avviato un procedimento per bloccare il sito web del colosso dell’e-commerce Shein

a seguito dello scandalo legato alla vendita di bambole pedopornografiche. Nonostante la popolarità di Shein un sito visitato da oltre 4,4 milioni di persone al giorno in Francia – il governo sta intraprendendo una battaglia legale senza precedenti per costringerlo a chiudere, anche se ciò significa aggirare la legislazione europea. “Su istruzioni del Primo Ministro”, si legge nel comunicato stampa, il governo di Sébastien Lecornu intende sospendere Shein per tutto il tempo necessario affinché la piattaforma dimostri alle autorità che tutti i suoi contenuti sono finalmente conformi alle nostre leggi e normative ” .

Sotto : gendarmi davanti al magazzino BHV, a Parigi, dove Shein ha appena aperto uno spazio di vendita di 1’500 mq. e alcune riflessioni sull’inaffidabilità e l’illegalità praticata, in alcuni casi, senza controllo, da siti cinesi (c’è anche Temu) che è l’argomento principe del governo francese su questo tema.

Il fatto che, per ora non ci sia riuscito, significa che almeno il problema – che è molto rilevante – è stato finalmente sollevato.

Aggiornamento: Il tentativo di bloccare Shein sembra per ora rientrato. Il governo francese sta invece puntando su una tassazione di 2 € per ogni articolo importato da paesi extra-UE, come misura contro le piattaforme cinesi di “fast fashion. Ci riuscirà? E dovrebbe farlo anche l’Italia?

In Italia, infatti, si discute una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra-UE, proposta per la manovra economica 2026.
La misura colpirebbe i pacchi fino a due chili di peso provenienti da Paesi extra-UE – quindi soprattutto dalla Cina – e avrebbe l’obiettivo di reperire nuove coperture di bilancio e, al tempo stesso, contrastare la concorrenza sleale dei colossi digitali come Shein e Temu, che prosperano in Italia grazie a piattaforme online su cui vendono prodotti a prezzi stracciati.

Intanto, mentre il presidente di Alibaba rivendica per il 2025 un +68% di ordini dall’Italia, Confcommercio avverte che entro il 2035 rischia di sparire il 20% dei negozi fisici.

Redatto il 6 novembre, aggiornato il 13 novembre 2025

Presentazione “Le ossa dei Caprotti” – Soroptimist, 29 ottobre 2025

Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta

Flash — Consumi al palo: ristorazione e retail chiuderanno il 2025 a crescita zero

… È allarme anche su scontrini e traffico in store. Continua la riduzione del numero di scontrini, registrata specialmente nel settore abbigliamento e accessori, che non è stata sufficientemente compensata dall’aumento dello scontrino medio. Due terzi delle aziende riscontrano ancora un andamento negativo del fatturato nel progressivo gennaio-agosto 2025 vs gennaio-agosto 2024.

Al calo del numero di scontrini si associa anche la flessione del numero delle visite in negozio pari al -3,5% lamentata dal 59% dei retailer su tutto il territorio nazionale trainato dalle regioni del Nord-Est e del Centro

Fonte

E- Commerce: Lidl, in Italia, fa quello che gli italiani non sono stati capaci di fare ovverosia contrastare Amazon con il proprio Marketplace

Con questa iniziativa, Kaufland ambisce a diventare uno dei principali player dell’e-commerce in Europa, offrendo una valida alternativa alle grandi piattaforme globali e contribuendo a ridefinire gli equilibri nel commercio online continentale. L’ingresso nel mercato italiano, in particolare, rappresenta un passaggio strategico per intercettare una domanda in costante crescita e per rafforzare il presidio del Gruppo Schwarz nel commercio al dettaglio, sia fisico che digitale