Presentazione “Le ossa dei Caprotti” – Soroptimist, 29 ottobre 2025

Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta

Esselunga- Rewe: la joint venture Penny Market

“… Decidiamo di stringere un accordo con il gigante te-desco Rewe per creare una catena di discount che si chiamerà Penny Market, controllata con quote paritetiche del 50 per cento. Per iniziare l’avventura è necessaria una decisione del consiglio di amministrazione, che deve dare il via alla costituzione della società. Voto a favore della proposta di nostro padre, mentre il suo storico avvocato Alfonso Pellegatta è contrario…” Le ossa dei Caprotti, pagina 169

Il risultato operativo di Esselunga

Una delle tante storielle che sono circolate sul mio conto è che avrei portato ad Esselunga dei risultati economici scadenti per il 2003 e che ciò avrebbe portato alla mia rimozione. Niente di più falso. Se si guardano  i numeri si può notare come il Ros  del 2003, paragonato a quello degli inizi degli anni ’90 fosse decisamente migliorato , anche grazie ad un’attenta gestione dei contratti con i fornitori (vedi l’esempio di Barilla) e  alle negoziazioni effettuate nella Centrale ESD

Secondo Google Bernardo Caprotti non ha figli. E il Corriere della sera non aiuta

Per Google Mia madre Giorgina Venosta continua a non esistere e Wikipedia ha  cancellato la pagina riguardante Guido Venosta, creatore dell’ Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Completa il quadro il Corriere della Sera – edizione nazionale – che, ad esempio, dopo avermi cancellato nel 2020, è uno dei pochi quotidiani italiani a non aver recensito il mio libro, Le ossa dei Caprotti

Gli amici Giorgina Venosta e di Bernardo Caprotti: Giulia Maria Crespi, Indro Montanelli, Marisa Spaini Rivolta

Se Mario e Vittorio Crespi furono soci di mio padre Bernardo e dello zio Guido, nella fondazione di Esselunga, la loro nipote Giulia Maria, per alcuni fondamentali anni alla gestione del “Corriere della Sera” e in seguito fondatrice del FAI-Fondo Ambiente Italiano e imprenditrice agricola, fu amica dell’ex moglie di Bernardo, mia madre Giorgina...