Violetta Caprotti: mia sorella, e non solo

Mia sorella Violetta nasce un anno e mezzo dopo di me, nel 1962. Siamo quindi abbastanza vicini d’età, e perciò condividiamo gran parte della nostra vita, l’infanzia e gli anni di collegio in Svizzera. Dopo il diploma, consegue nel 1986 la laurea a pieni voti all’Università Commerciale Luigi Bocconi, e dopo qualche tempo approda in Esselunga, dove incontra, anche se con meno violenza, i miei stessi problemi nell’affrontare le difficoltà di Bernardo nell’inserirci nei meccanismi aziendali e l’ostilità della “vecchia guardia” a cui, come al patron, i cambiamenti non piacciono.

Dall’io al noi: le risorse umane

Con l’enorme sviluppo della parte non alimentare e con la nascita del marketing creiamo centinaia di posti di lavoro, cui se ne aggiungeranno altri anche negli acquisti del food e nel controllo di qualità. La mia regola è passare dall’io al noi: e risultati pagano, perché un’indagine interna del 2003 condotta dalla CIRM mostra che in due anni la quota di coloro che si dichiarano “soddisfatti” o “molto soddisfatti” è salita dal 49 per cento al 72,1 per cento.