Flash — Shrinkinflation, prezzo identico ma meno prodotto: dal 15 luglio scattano le nuove regole

Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026

Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme  appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online.

In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali…

Come? Con dei cartelli, per tre mesi . Quali siano le possibili sanzioni non si sa.

Sull’argomento leggi qui.

Sotto: due casi di sgrammatura di prodotti, che hanno mantenuto lo stesso prezzo, ripresi da Altroconsumo e segnalati da Il Fatto Alimentare.

Tutte le grandi marche, come Ferrero, Barilla e Fage, hanno praticato la shrinkinflation.

Flash — Carrefour apre il primo Match Frais: obiettivo 160 punti vendita entro il 2030

Fonte

Carrefour che, ad oggi, gestisce ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour City, Carrefour Express, Carrefour Contact, Carrefour Montagne, Promocash, Supeco, Atacadao, Carrefour City Potager. Con questa insegna già esistente, come racconta Olivier Dauvers su LinkedIN, vuole sicuramente contrastare Grand Frais.

I supermercati francesi, nell’ortofrutta, hanno gli stessi problemi di quelli italiani.

Ma, visto che il nome Carrefour, sembra di nuovo essere sparito dall’insegna, non si capisce che sinergie, di marketing, di acquisti e di vendite – sui freschi-  ci possano essere con la sede centrale del gruppo che comunque fornirà una parte dell’assortimento (es.: i piatti pronti). Forse solo sulle grandi marche, come Coca-Cola o Nutella Ferrero, che Match, al contrario di Grand Frais, offirà alla sua clientela.

Permane, davanti a questo ennesimo tentativo del gruppo francese, lo scetticismo di chi vi ha lavorato, ha visto in Carrefour un modello ma l’ha anche visto – negli anni – disperdere energie e soldi in continui “esperimenti” sterili. 

Redatto il 7 luglio, aggiornato il 10 luglio 2026

 

 

Flash — Doppia nomina in casa Ferrero, Alessandro Nervegna nuovo ceo core e Lapo Civiletti…

L’ad si accuperà dei prodotti di punta. Succede a Lapo Civiletti, che continuerà a ricoprire l’incarico di vicepresidente di Ferrero International e assumerà il ruolo di presidente di Ferrero Ice Cream e del nuovo progetto Wk Kellogg Co.

Il cambio, appena comunicato, è stato deciso in cda l’11 febbraio 2026 e avrà effetto a partire dall’1 settembre 2026.

Entrambi i manager lavoreranno a stretto riporto del presidente della holding Giovanni Ferrero.

Lapo era mio compagno di scuola  al Leone XIII: sotto lo vedete, in quarta fila, terzo da sinistra.

Le nostre vite si sono incrociate nuovamente quando io ero direttore commerciale in Esselunga e lui era un alto dirigente in Dolma (gruppo Mars).

Su Ferrero puoi leggere qui.

Redatto il 5 marzo, aggiornato l’8 marzo 2026