Flash — I dazi USA sulla pasta passano dal 92% ad un massimo del 14%

Il dazio per La Molisana sarà ridotto al 2,26 per cento, mentre l’aliquota per Garofalo sarebbe fissata a circa il 14 per cento. I rimanenti 11 produttori di pasta – tra i quali  anche Barilla – andrebbero incontro a dazi del 9,09 per cento, ha detto il ministero degli Esteri italiano.

Financial Times

L’iter ha avuto inizio dopo che alcune aziende statunitensi avevano accusato i pastifici italiani di vendite a prezzi ritenuti troppo bassi, aprendo una procedura antidumping che prevedeva dazi fino al 91,74% oltre alla tariffa Ue standard del 15%. La prospettiva di oneri così pesanti aveva acceso un acceso dibattito politico ed economico, con timori sul possibile impatto sulle esportazioni italiane negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti per il settore.

Gambero Rosso

Redatto il 2 gennaio, aggiornato il 3 gennaio 2026

Flash — Cambio storico: i Supermercati guidano la crescita a volume superando i Discount

«Dal 2019 al 2023 il loro [dei discount]  fatturato è cresciuto ad un tasso medio annuo del 9,3%, rispetto al +5,7% degli altri operatori» (lo raccontavamo qui). Poi c’è stata un’inversione di tendenza: la crescita a volume-  del canale Iper e super, a volume, supera (+ 2,5%) quella dei discount (+ 1,3%) . Benissimo l’e-commerce a + 8,4% (vedi prima tabella sotto).

I dati Circana raccontano come, dopo il +9,1% registrato nel 2023, le vendite in valore siano cresciute più lentamente nel 2024 (+2,4%) per consolidarsi nel progressivo 2025 con un ulteriore +3,7%.

La novità rilevante è che, a differenza del biennio precedente, la crescita non è più solo effetto dei prezzi ma si accompagna a un recupero della domanda reale: i volumi, infatti, in calo dello 0,5% nel 2023, tornano in positivo nel 2024 (+1,8%) e accelerano nel 2025 (+2,3%).A sostenere questo riequilibrio contribuisce anche la dinamica dei prezzi, che dopo un’impennata del 9,5% nel 2023 si è fermata a +0,6% nel 2024 e viaggia su +1,4% nel 2025, riportandosi su livelli fisiologici.

Sotto: uno dei fattori di recupero del canale Iper Super (nel quale ci sono anche i superstore) è stata probabilmente la forza del marchio privato che ha espresso convenienza, e che sta battendo le marche leader (come Barilla o Coca-Cola, per fare degli esempi, vedi la seconda tabella). Un confronto tra i diversi canali – Iper/super/superstore “contro” discount -sui prezzi purtroppo, ad oggi, non è possibile.

p.s.: esaminando i dati ISTAT, il calo di volumi evidenziato qualche giorno fa, sembra riguardare solo i piccoli dettaglianti, non la GD (pagina 3).

Da notare che ISTAT usa i codici a barre solo dal 2020 e che non tutti i negozianti li usano.

Redatto il 7 settembre, aggiornato l’8 settembre 2025