Flash — Shrinkinflation, prezzo identico ma meno prodotto: dal 15 luglio scattano le nuove regole

Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026

Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme  appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online.

In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali…

Come? Con dei cartelli, per tre mesi . Quali siano le possibili sanzioni non si sa.

Sull’argomento leggi qui.

Sotto: due casi di sgrammatura di prodotti, che hanno mantenuto lo stesso prezzo, ripresi da Altroconsumo e segnalati da Il Fatto Alimentare.

Tutte le grandi marche, come Ferrero, Barilla e Fage, hanno praticato la shrinkinflation.

Flash — Il miglior pesto “del supermercato”? Vincono i discount

In cima alla classifica compaiono due prodotti a marchio Md e uno a marchio Lidl: Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese, con 42 punti su 100; Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese senza aglio, sempre con 42 punti; e Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico, con 41 punti.

A premiare i due pesti Md è soprattutto la composizione: la percentuale di basilico all’interno della ricetta è pari al 63% di basilico, a fronte di una componente oleosa minima rispetto ai competitor.

Il pesto vegano di Lidl, invece, non contenendo formaggio, ha un ridotto contenuto sia di calorie che di grassi saturi. Dati che nonostante pongano questi vasetti in cima alla classifica, di fatto non parlano di dati positivi…

Scarsi: Alce Nero, Barilla, Biffi, Buitoni, Polli, Tigullio, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Pam, Lidl, Eurospin, Md (quale referenza non è dato di sapere)…

Fonte: Altroconsumo, via Repubblica

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