Guido Caprotti, il fratello meno famoso

Guido Caprotti è stato uno dei pionieri della grande distribuzione in Italia, socio fin dall’inizio della 'Supermarkets italiani' (poi Esselunga), fondò in seguito con Marco Brunelli 'La Romana Supermarkets' (poi GS). Successivamente acquistò insieme ai fratelli la maggioranza di Esselunga dagli americani. Nonostante questo ruolo, il suo nome è rimasto ai margini del racconto pubblico. Ingiustamente. Perché all’intuizione sua e di Brunelli si deve una parte importante dell’avvio della moderna distribuzione in Italia. Non a caso, già nel 1959, La Stampa lo definì “un gigante dell’imprenditoria”.

I Caprotti e l’impresa Ing. A. Morganti: il futuro nelle costruzioni

La storia dell’ “Impresa di costruzioni Ing. A. Morganti” (dal 2012 "Morganti Impresa di Costruzioni S.p.A."), s’intreccia strettamente con la storia dell’edilizia in Italia per tutto l’arco del Novecento, dando vita e compimento a molti fra i maggiori progetti che interessano case, strade, industrie e, loro specialità, le strutture prefabbricate. Per questo motivo soprattutto entreranno in contatto con i Caprotti, prima per la Manifattura tessile albiatese, poi per Esselunga, per la quale costruiscono molti supermercati su tutto il territorio nazionale e buona parte delle strutture della sede centrale di Limito.

Il ponte di Albiate e il sindaco Peppino Caprotti

Ai primi degli anni ’50 l’ottocentesco ponte di Albiate, costruito all’epoca di carri e carretti è ormai  inadeguato al traffico dei moderni veicoli ed è troppo basso per non subire le piene del Lambro. La Giunta comunale guidata da Peppino Caprotti, mio nonno, eletto sindaco nell’estate del 1951 inizia ad occuparsene, perché proprio in quell’anno il Lambro tracima ancora. Nel suo breve periodo a capo dell’amministrazione comunale albiatese (morirà in un incidente d’auto l’anno successivo), Peppino ha il tempo di porre le basi per l’importante progetto di rifacimento del ponte.

Peppino Caprotti, Alberto Sartoris e i progetti della scuola e della cappella di famiglia, ad Albiate

Dopo la Prima guerra mondiale, Albiate visse una fase di forte trasformazione e nel 1929 inaugurò il nuovo palazzo comunale, destinato a municipio, scuole e ambulatorio, anche come memoria dei 60 caduti e dispersi del paese. L’edificio fu realizzato grazie a una sottoscrizione collettiva e al contributo di alcune famiglie benefattrici, tra cui i Caprotti. Negli archivi di Villa San Valerio emerge la corrispondenza tra mio nonno Peppino Caprotti e l’architetto Alberto Sartoris, incaricato di progettare sia il palazzo sia la cappella di famiglia nel cimitero di Albiate.

Giuseppe Caprotti: “Dai carrelli alla Storia, la fortuna di vivere più vite”

Di cosa leggeremo nel suo nuovo libro? «Racconto un’altra parte della famiglia attraverso due straordinari esploratori: il mio antenato omonimo Giuseppe Caprotti, che visse trent’anni nello Yemen, e il prozio Gianni Albertini, sciatore e alpinista, esploratore al Polo Nord».

Peppino Caprotti – Tragedia finale, onori al Sindaco

Nel giugno del 1952, il nonno Peppino morì in un incidente stradale tornando da una battuta di caccia al cervo in Austria. Peppino era stato eletto sindaco di Albiate solo un anno prima. Qualche giorno dopo tutto il paese prese parte al funerale del sindaco. Peppino fu ricordato anche nel primo degli negli opuscoli annuali che l’Amministrazione comunale pubblicava alla fine di ogni suo mandato. La storia di Peppino e della sua famiglia s’interseca da sempre con quella del suo paese, e ne “Le ossa dei Caprotti” l’ho narrata.

Il carattere del nonno Peppino

Gli uomini Caprotti erano caratteri sanguigni, litigiosi, che si accendevano facilmente, competitivi e talvolta spietati. Ma potevano essere anche allegri, entusiasti, vitali, e provare un affetto profondo per la famiglia, anche se questo stesso potente vitalismo e la forte competitività portavano spesso a incomprensioni e gelosie difficili se non impossibili da ricomporre. La storia del nonno Peppino non è molto diversa dal quadro generale.

L’eCommerce food oggi come risultato di un’evoluzione non del tutto prevista

“Il 49% dei giovani ormai consulta ChatGpt per l’eCommerce e presto questo trend raggiungerà anche l’Europa. Walmart ha fatto un accordo con OpenAi perché vuole controllare il flusso delle informazioni: liste, prezzi e altro”. Il futuro dell’eCommerce è arrivato