Flash — Coca-Cola : vendite e utili sostenuti dal buon andamento del campionato del mondo di calcio

Coca-Cola Co. ha aumentato le sue prospettive per l’intero anno, rafforzate dalla domanda lo scorso trimestre, mentre è stato uno dei principali sponsor della Coppa del Mondo FIFA.

La società vede ora una crescita organica delle vendite del 5% e ha aumentato le sue previsioni per una crescita degli utili per azione fino all’8%.

Coca-Cola ha superato gli utili e le aspettative di vendita per lo scorso trimestre, con vendite organiche che sono aumentate del 7% in Nord America (= 40% del fatturato) dove è stata ospitata la Coppa del Mondo.

Coca-Cola per quest’anno, grazie al calcio, può dimenticare tutti i suoi problemi

Flash — Carrefour apre il primo Match Frais: obiettivo 160 punti vendita entro il 2030

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Carrefour che, ad oggi, gestisce ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour City, Carrefour Express, Carrefour Contact, Carrefour Montagne, Promocash, Supeco, Atacadao, Carrefour City Potager. Con questa insegna già esistente, come racconta Olivier Dauvers su LinkedIN, vuole sicuramente contrastare Grand Frais.

I supermercati francesi, nell’ortofrutta, hanno gli stessi problemi di quelli italiani.

Ma, visto che il nome Carrefour, sembra di nuovo essere sparito dall’insegna, non si capisce che sinergie, di marketing, di acquisti e di vendite – sui freschi-  ci possano essere con la sede centrale del gruppo che comunque fornirà una parte dell’assortimento (es.: i piatti pronti). Forse solo sulle grandi marche, come Coca-Cola o Nutella Ferrero, che Match, al contrario di Grand Frais, offirà alla sua clientela.

Permane, davanti a questo ennesimo tentativo del gruppo francese, lo scetticismo di chi vi ha lavorato, ha visto in Carrefour un modello ma l’ha anche visto – negli anni – disperdere energie e soldi in continui “esperimenti” sterili. 

Redatto il 7 luglio, aggiornato il 10 luglio 2026

 

 

Flash — USA: nuovi prodotti, pacchetti più piccoli e offerte per attirare clienti stanchi dell’inflazione

Da Clorox a Kraft Heinz le aziende USA stanno finalmente rendendosi conto che la metà dei consumatori americani non può permettersi quello che loro stanno vendendo. E’ il caso anche di Pepsi co. che ha abbassato i prezzi di tutti i suoi snacks.

Per fare appello agli acquirenti a corto di denaro e stanchi dell’inflazione, le aziende stanno lanciando prodotti più piccoli e più economici, lanciando “pacchetti di valore” e, in alcuni casi, invertendo gli aumenti dei prezzi.

Coca-Cola sta vendendo bibite in bottiglie più “magre” e più economiche. Target ha nuove offerte nel suo reparto giocattoli per $ 5. …

McDonald’s ha già segnalato le difficoltà dei suoi franchisee..

I dirigenti di Walmartdopo aver lanciato l’allarme sulla benzina – hanno dichiarato la scorsa settimana di aver abbassato il prezzo su 7.200 articoli e hanno pianificato di utilizzare il rimborso tariffario della società (sui dazi) per finanziare ulteriori tagli dei prezzi (sui dazi si annunciano nuove tariffe del 10% per prodotti provenienti da 60 partner commerciali, UE inclusa).

Il rivenditore ha inoltre indicato una promozione in cui offre hamburger, hot dog, panini e tutti gli altri elementi essenziali per un pasto che da da mangiare a otto persone per meno di $ 5 a persona.

Kraft assorbirà l’80% dell’inflazione con nuove promozioni.

Redatto il 1° giugno , aggiornato il 3 giugno 2026

The Wall Street Journal

PepsiCo taglia i prezzi degli snack del 15%? Significa che aveva margini troppo alti (come molti produttori)

Il caso PepsiCo conferma quello che era noto : molte grandi marche hanno dopato prezzi e margini negli ultimi anni. Anche perchè un calo del 15% significa che avevano ampiamente “fieno in cascina”. PepsiCo nel 2023 è stato il secondo produttore mondiale di cibo, dopo Nestlè e prima della brasiliana JBS, produttrice di carne.