Flash — In pochi anni, il segmento non alimentare di Lidl in Europa si è trasformato da semplice area promozionale a pilastro strategico del gruppo

Una traiettoria che si legge bene seguendo i passi in sequenza…: Il 7 maggio 2026… Lidl riorganizza il reparto non alimentare in tutti i suoi circa 3.250 punti vendita in Germania. Action e Tedi hanno aperto la strada Lidl non si fa prendere in contropiede.

Sparisce la classica area promozionale indifferenziata. Al suo posto: sei aree tematiche permanenti, ciascuna associata a un marchio proprio, disposte lungo un corridoio continuo tra gli scaffali refrigerati e la zona casse.

Segnaletica colorata, cartelli visibili da lontano, layout stagionalmente flessibile. “Combiniamo l’efficienza di un negozio discount con l’ispirazione di un rivenditore specializzato”, ha dichiarato Steffen Graf, head of non-food at Lidl Germany (leggi qui ).

Da notare che Lidl è in controtendenza: il settore, in Francia, negli ipermercati segna un – 4,9% dall’inizio dell’anno.

Redatto il 3 giugno, aggiornato il 4 giugno 2026

Flash — Gdo: la spiegazione di Luigi Rubinelli e di Daniele Tirelli sul territorio della grande Milano

Il trend declinante di Esselunga è ciò che più d’altri fatti richiama l’attenzione: un’insegna che per decenni ha rappresentato il benchmark assoluto della qualità nel retail alimentare italiano vede oggi il proprio Goodwill Relativo eroso non da un concorrente nazionale più forte, ma da una costellazione di insegne locali che la circondano e la insidiano – ciascuna nel proprio bacino – con proposte di valore sufficientemente credibili da intercettare il cliente dell’incumbent, cioè quello che apprezza la qualità di Esselunga ravvisandovi però un sovrapprezzo

Flash — Il miglior pesto “del supermercato”? Vincono i discount

In cima alla classifica compaiono due prodotti a marchio Md e uno a marchio Lidl: Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese, con 42 punti su 100; Lettere dall’Italia (Md) Pesto alla Genovese senza aglio, sempre con 42 punti; e Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico, con 41 punti.

A premiare i due pesti Md è soprattutto la composizione: la percentuale di basilico all’interno della ricetta è pari al 63% di basilico, a fronte di una componente oleosa minima rispetto ai competitor.

Il pesto vegano di Lidl, invece, non contenendo formaggio, ha un ridotto contenuto sia di calorie che di grassi saturi. Dati che nonostante pongano questi vasetti in cima alla classifica, di fatto non parlano di dati positivi…

Scarsi: Alce Nero, Barilla, Biffi, Buitoni, Polli, Tigullio, Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Pam, Lidl, Eurospin, Md (quale referenza non è dato di sapere)…

Fonte: Altroconsumo, via Repubblica

Img da Pexels

Flash — Pasta Lidl, Corte UE: il tricolore sulle etichette può ingannare i consumatori

Al centro della contestazione ci sono le linee Italiamo (con la raffigurazione sulla confezione dello scudetto tricolore e la scritta “Passione Italiana”) e Combino (con immagini di paesaggi italiani e la dicitura “Specialità italiana”). In entrambi i casi, l’Antitrust ha stabilito che l’enfasi sull’italianità induceva in errore il consumatore, poiché il grano utilizzato era in gran parte straniero (UE e non UE) e questa informazione compariva solo lateralmente o sul retro, con caratteri grafici molto piccoli e difficilmente leggibili…

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha messo la parola fine alla lunga battaglia legale sulla pasta a marchio Lidl, confermando che l’uso di simboli patriottici per mascherare l’origine straniera del grano è una pratica commerciale scorretta. Con la sentenza C-301/25 depositata il 30 aprile 2026, i giudici di Lussemburgo hanno dato ragione all’Antitrust italiana (Agcm), ribadendo che la sanzione da un milione di euro inflitta alla catena di supermercati è legittima: la trasparenza sulle confezioni deve essere immediata e non può essere nascosta tra le scritte minuscole sul retro del pacco.

Questo scivolone intacca l’immagine di Lidl che vorrebbe – e ha il potenziale- per essere “marca”.

L’immagine sotto è di Paolo Caruso (LinkedIN).