Flash — L’effetto del cambiamento climatico sul caffè: sempre più complicato coltivare l’Arabica. E la qualità ne risente

I produttori brasiliani stanno scegliendo specie più resistenti alla siccità come la Robusta. Ma cambia il gusto, peggiorando: più amara e con più caffeina. Dietro un chicco un’intera filiera sta cambiando volto: la varietà Arabica, spiegano gli agricoltori brasiliani, richiede condizioni climatiche più stabili, altitudini medie e temperatura moderata rispetto alle estremizzazioni climatiche attuali. Poi c’è il problema dell’inflazione e del costo del caffè al bar : quest’anno l’Arabica è quotata il 50% in più rispetto ad un anno fa.Una delle strade per affrontare la sfida del clima è quella di aumentare la produzione della varietà Robusta che ha mostrato di essere più resiliente rispetto all’Arabica: tollera più il caldo e lo stress idrico, inoltre si può coltivare ad altitudini più basse. Caratteristiche che la rendono più sicura al punto che in Brasile è cresciuta ad un tasso medio annuo di circa 4,8 % contro il 2-2,5% per l’Arabica. Green&Blue si domanda se i consumatori sapranno adattarsi. In Italia sicuramente, perchè molto spesso il caffè che si beve nei locali pubblici è scadente.

JBS : negli USA prezzi della carne alle stelle tra utilizzo di medicinali anti- obesità e sempre maggior consumo di proteine

La rivoluzione delle molecole anti-obesità sta mettendo in discussione il modello dei colossi del settore, che potrebbero perdere fino a 90 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2031. Di conseguenza, le multinazionali stanno cercando di passare all’Europa e a un’offerta più ricca di proteine. E i ristoranti USA – visto il livello d’inflazione della carne – sono in difficoltà e riducono il personale e le porzioni dei loro piatti

Flash — Consumi USA per Natale : all’inflazione e alla perdita di posti di lavoro si aggiungono le aspettative di rallentamento per le vendite al dettaglio e dell’ospitalità

durante il periodo più intenso dell’anno. Il sito di lavoro ZipRecruiter ha dichiarato che i rivenditori pubblicizzano l’8,4% in meno di posti di lavoro per le vacanze sul suo sito rispetto allo scorso anno (Financial Times), mentre gli annunci per i lavoratori temporanei dell’ospitalità sono diminuiti del 12%.

La società di outplacement Challenger, Gray & Christmas prevede che i datori di lavoro statunitensi potrebbero assumere meno di 500.000 lavoratori temporanei negli ultimi tre mesi del 2025, il totale più basso dal 2009. Amazon ha detto che quest’anno assumerà gli stessi 250.000 lavoratori stagionali dell’anno scorso.

Gli ultimi indicatori dell’Università del Michigan – da Bloomberg – non sono positivi : risparmi e possibilità di comprare beni durevoli in decremento e aspettative di perdere il lavoro in rialzo.

Il consumer sentiment è al suo livello più basso da giugno 2022. E Wendy’s chiuderà centinaia di negozi mentre i consumatori tagliano le spese per i ristoranti. (McDonald’s ha fatto meglio ma..)

Redatto il 7 novembre, aggiornato l’8 novembre 2025

Flash — Il prezzo delle nocciole, essenziali per le creme spalmabili e i cioccolatini Ferrero, è quasi raddoppiato dall’inizio dell’estate

dopo che un gelo primaverile e un’epidemia di parassiti in Turchia hanno ridotto la quantità di nocciole disponibili per l’industria dolciaria.

Ferrero, che consuma circa un quarto della produzione globale di nocciole, ha bloccato gli acquisti, attingendo alle proprie scorte e rifornendosi in Cile e negli Stati Uniti.

I commercianti con sede a Londra affermano che i prezzi si sono ulteriormente gonfiati poiché gli intermediari turchi hanno acquistato in modo aggressivo dagli agricoltori, scommettendo che il più grande consumatore mondiale di nocciole sarà presto costretto a tornare sul mercato.

In un anno normale la Turchia raccoglie tra le 600.000 e le 700.000 tonnellate di nocciole, quasi i due terzi dell’offerta globale, che ammonta a circa 1,1 milioni di tonnellate.

La situazione delle nocciole , come quella del cacao o della carne e del latte, creerà ulteriore inflazione.

Redatto il 31 ottobre, aggiornato il 2 novembre 2025

Giorgia Meloni e Coldiretti frenano lo sviluppo dell’energia solare in Italia

Il governo, sull’energia, si trova in un conflitto d’interesse enorme, per questa ragione i prezzi non scendono : Snam, Italgas e Terna battono Microsoft, Alphabet (Google) e Meta (Facebook). Le società italiane a controllo pubblico che trasportano o distribuiscono gas e elettricità ai cittadini e alle imprese sono più redditizie di alcune delle aziende più grandi, tecnologicamente avanzate e importanti al mondo nei business del futuro: cloud, data center e intelligenza artificiale. Insomma, Big Energy batte Big Tech