Flash — Francia : con le negoziazioni GDO – IDM la distribuzione eviterebbe incrementi di prezzo pari a +37%

Questa pubblicità è apparsa recentemente su vari quotidiani in risposta ad alcuni attacchi politici alla gestione degli acquisti da parte della distribuzione francese.

Il segnale chiaro per un’Italia che spesso si muove “in ordine sparso” è : la GDO francese (Leclerc, Carrefour, Intermarchè, Système U e Auchan) non ha paura – del governo, dell’antitrust, etc. – ed è unita contro l’Industria di Marca per salvaguardare il potere d’acquisto dei francesi dall’inflazione.

E questo prescinde dalla politica e dalla metodologia utilizzata per calcolare gli eventuali incrementi.

 

Flash — Pasta Lidl, Corte UE: il tricolore sulle etichette può ingannare i consumatori

Al centro della contestazione ci sono le linee Italiamo (con la raffigurazione sulla confezione dello scudetto tricolore e la scritta “Passione Italiana”) e Combino (con immagini di paesaggi italiani e la dicitura “Specialità italiana”). In entrambi i casi, l’Antitrust ha stabilito che l’enfasi sull’italianità induceva in errore il consumatore, poiché il grano utilizzato era in gran parte straniero (UE e non UE) e questa informazione compariva solo lateralmente o sul retro, con caratteri grafici molto piccoli e difficilmente leggibili…

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha messo la parola fine alla lunga battaglia legale sulla pasta a marchio Lidl, confermando che l’uso di simboli patriottici per mascherare l’origine straniera del grano è una pratica commerciale scorretta. Con la sentenza C-301/25 depositata il 30 aprile 2026, i giudici di Lussemburgo hanno dato ragione all’Antitrust italiana (Agcm), ribadendo che la sanzione da un milione di euro inflitta alla catena di supermercati è legittima: la trasparenza sulle confezioni deve essere immediata e non può essere nascosta tra le scritte minuscole sul retro del pacco.

Questo scivolone intacca l’immagine di Lidl che vorrebbe – e ha il potenziale- per essere “marca”.

L’immagine sotto è di Paolo Caruso (LinkedIN).

Lusetti (Confcommercio): “Non vessiamo gli agricoltori. Rincari causa energia e clima” (e materie prime)

Il fatto di non avere rapporti diretti con gli agricoltori NON può costituire un vanto perchè vuol dire che chi compra, nella GDO,  non lo sta facendo bene perchè accetta intermediari e opacità nei prezzi d’acquisto e nei margini di tutti gli attori della filiera. Molto probabilmente , negoziando direttamente con i produttori agricoli, potrebbe ottenere prezzi migliori che andrebbero a vantaggio dei propri clienti