Flash — Cina: il commercio al dettaglio istantaneo – quick commerce- raggiungerà i 178 miliardi di dollari entro la fine dell’anno

secondo quanto dichiarato dal governo.

I concorrenti sono Meituan, JD.com e Alibaba che hanno speso miliardi di dollari in coupon, consegne gratuite e incentivi per i commercianti l’anno scorso.

Ora il cosiddetto commercio istantaneo si è affermato come il nuovo campo di battaglia dello shopping online. Mentre la frenesia di spesa delle aziende ha spinto miliardi di bevande verso consumatori attenti al risparmio, gli analisti hanno affermato che la scommessa più importante è quella di modificare le abitudini di acquisto, in particolare nelle grandi città dove i consumatori si aspettano sempre più che beni diversi come generi alimentari e cosmetici arrivino entro 60 minuti. La consegna di bevande e pasti a domicilio potrebbe generare frequenti visite all’app, ma la vera opportunità è convertire queste visite in acquisti di articoli non alimentari a margine più elevato…

N.B.: le difficoltà del quick commerce in Italia derivano anche da una situazione poco chiara nel delivery.

Redatto il 6 settembre, aggiornato il 7 settembre 2026

Flash — La tassa europea di 3 euro ha fatto crollare i pacchi cinesi: per Temu, Shein e AliExpress cali nelle vendite fino al 40%

Un mese e mezzo di applicazione sono bastati a produrre il primo effetto misurabile: le importazioni di piccoli pacchi provenienti dalla Cina verso l’Unione europea sono scese tra il 30% e il 40%. Lo ha reso noto il ministero dell’Economia francese(l’Italia non ha dati e aveva provato una “sua strada”).

È una misura pensata per colpire proprio il modello di business che ha reso Temu e Shein fenomeni di massa: spedizioni singole, di basso valore unitario, spedite direttamente dalla Cina al consumatore finale, che fino a giugno beneficiavano di un’esenzione doganale totale per tutti i pacchi sotto i 150 euro…

La misura è pensata come transitoria. Resterà in vigore fino a quando non sarà completata una riforma più ampia del sistema doganale europeo, attesa entro due anni…Fonte

Shein è avvantaggiata rispetto ai concorrenti cinesi perché ha un magazzino in Polonia (che è poi quello che ha fatto Amazon, che ha magazzini e-commerce in tutta Europa).

Leggi in poposito qui.

 

Flash — Alibaba e Shein si autofinanziano in Cina

Alibaba raccoglie 10 miliardi di dollari con una vendita record di azioni a Hong Kong. E Shein punta a una valutazione fino a 27 miliardi di dollari nella tanto attesa IPO a Hong Kong.

Queste raccolte indicano che il baricentro finanziario, dall’Occidente, si sta spostando verso l’Oriente.

Shein punta a raccogliere fino a 1,8 miliardi di dollari con un’IPO a Hong Kong che valuta il rivenditore di fast fashion circa il 70% al di sotto del suo picco sul mercato privato di quattro anni fa, con prospettive di crescita più lente destinate a pesare sulla domanda degli investitori.

La tanto attesa IPO di Hong Kong arriva dopo che Shein, nota per la vendita di abiti a 5 dollari e jeans a 10 dollari a clienti in circa 160 paesi, ha abbandonato i piani di quotazione a New York e Londra negli ultimi quattro anni…

Anche dopo il drastico taglio, gli analisti hanno affermato che le crescenti difficoltà nei mercati principali degli Stati Uniti e dell’Europa avrebbero pesato sulla raccolta fondi dell’azienda.

Flash — Alibaba segnala una continua compressione degli utili dovuta agli investimenti in intelligenza artificiale e vendita al dettaglio istantanea (Quick e-commerce)

Alibaba ha registrato un aumento del 3% del fatturato nel trimestre conclusosi il 31 marzo, risultato inferiore alle aspettative, a causa del rallentamento del business internazionale dell’e-commerce dell’azienda (Il fatturato totale si è attestato a 243,38 miliardi di yuan per il trimestre, pari a 30,6 miliardi di €)

I ricavi derivanti da Cloud Intelligence sono aumentati del 38%, i prodotti di intelligenza artificiale rappresentano ora il 30% dei ricavi esterni del cloud. All’inizio di quest’anno, l’azienda ha separato le sue attività legate all’intelligenza artificiale dalla sua divisione di cloud computing.

Alibaba ha dichiarato che l’EBITDA rettificato è diminuito dell’84% a causa della spesa nel settore tecnologico e del commercio rapido che prevede consegne entro 60 minuti. Reuters

In Cina è in corso da tempo una guerra dell’e-commerce e del delivery che, come negli USA, hanno gli stessi clienti.

 

Perché il futuro dell’ecommerce – e non solo – viene dalla Cina

Mentre scriviamo, in Cina il 98% dei clienti 88VIP sta già decidendo dove spendere i soldi successivi. WeChat sa dove e quando. Alipay sa il posizionamento di prezzo ottimale. Il sistema pubblicitario sa quale messaggio è più efficace per quella persona, in quel momento, su quella categoria. L’Europa sta ancora discutendo se il GDPR permette di condividere il dato.

Jensen Huang (Nvidia) su Cina e Stati Uniti

Stiamo assistendo in tempo reale al più grande spostamento di potere economico globale. Mentre l’America discute di dazi, convoca in audizione il proprio Presidente della Fed e spende 380 miliardi di dollari in infrastrutture per l’AI senza ritorni misurabili…La Cina ha appena messo in atto la strategia industriale più aggressiva dai tempi del Piano Marshall…
La Cina sta costruendo il futuro. L’America, purtroppo, sembra limitarsi a discuterne.

Walmart : il suo valore di mercato sorpassa il trilione di $

Walmart, 12esima azienda per capitalizzazione mondiale, ha la possibilità di far fronte, alla pari, all’eterna rivale Amazon. In Europa chi avrebbe le condizioni per giocare una partita simile con piattaforma, logistica, dati e AI senza dipendere interamente da ecosistemi esterni? A parte le cinesi JD.com, Shein, Alibaba e Temu un’azienda europea che potrebbe farlo ci sarebbe, secondo voi quale?

Flash — Gli Stati Uniti concludono che Alibaba e BYD hanno legami con l’esercito cinese : il commercio acquisisce un ulteriore ruolo geopolitico

Le aziende sono tra quelle che il Pentagono ritiene possano rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale americana (Financial Times)

… La decisione di includere Alibaba in quella che è formalmente nota come lista 1260H arriva tre mesi dopo che il FT aveva riferito che le agenzie di intelligence statunitensi ritenevano che il gigante dell’e-commerce rappresentasse una minaccia per la sicurezza nazionale. Il Pentagono aggiungerà anche BYD, il più grande produttore di auto elettriche al mondo, e Baidu, il motore di ricerca, alla lista 1260H, stabilita dal Congresso. Sebbene le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si siano allentate da quando Trump e Xi si sono incontrati in Corea del Sud a ottobre, l’aggiunta dei principali gruppi cinesi alla lista scatenerà nuove tensioni in vista del loro vertice di aprile…

Leggi in proposito : Dove va il mondo : con Amazon, Alibaba, Shein e Temu il commercio acquisisce un aspetto geopolitico