Flash — La Francia intraprende un’azione legale contro AliExpress e Joom per le bambole gonfiabili infantili

Alibaba, Joom e Shein sono stati recentemente oggetto di inchiesta da parte delle autorità francesi per aver venduto le bambole. Anche altre piattaforme di e-commerce, tra cui Temu, Wish ed eBay, sono sotto inchiesta per aver venduto prodotti illeciti sui loro marketplace. In alcuni casi, questi includevano armi come machete e tirapugni, oltre a materiale pornografico accessibile ai minori…

La resistenza della Francia contro Shein e piattaforme simili si è intensificata questo mese in seguito alle denunce alle forze dell’ordine secondo cui bambole e altri prodotti illegali venivano venduti su alcune piattaforme. Le segnalazioni hanno coinciso con l’apertura del primo negozio permanente francese di Shein in un grande magazzino di Parigi.

L’inaugurazione del punto vendita BHV ha attirato folle di acquirenti e manifestanti, mentre le associazioni dei commercianti al dettaglio francesi si sono scagliate contro quella che consideravano una concorrenza sleale da parte di aziende che aggirano le norme francesi ed europee…

Nel frattempo, mercoledì l’UE ha dichiarato di star indagando sulla potenziale vendita di prodotti illegali da parte di Shein, in particolare bambole gonfiabili e armi, ai sensi del Digital Services Act, che regolamenta i contenuti online.

Sotto : gendarmeria davanti al BHV

E- Commerce: Lidl, in Italia, fa quello che gli italiani non sono stati capaci di fare ovverosia contrastare Amazon con il proprio Marketplace

Con questa iniziativa, Kaufland ambisce a diventare uno dei principali player dell’e-commerce in Europa, offrendo una valida alternativa alle grandi piattaforme globali e contribuendo a ridefinire gli equilibri nel commercio online continentale. L’ingresso nel mercato italiano, in particolare, rappresenta un passaggio strategico per intercettare una domanda in costante crescita e per rafforzare il presidio del Gruppo Schwarz nel commercio al dettaglio, sia fisico che digitale

Flash — Il futuro del beauty: Amazon può replicare il modello Tmall (Alibaba)?

Secondo uno studio di McKinsey-Business of Fashion i marketplace come Amazon rappresentano già il primo canale di vendita online dei prodotti di bellezza, catturando un 28% delle vendite, il doppio della quota sia dei website delle aziende che dei retailer specializzati come Sephora, entrambi al 15%.

Sembrerebbe che in Occidente Amazon abbia già vinto la corsa digitale nel beauty, in particolare del segmento di lusso. Di fatto anche in Italia Amazon ne è già un player significativo e proprio da quest’anno è stato incluso nel panel del sell-out di settore, i cui risultati vengono religiosamente studiati dal management delle principali aziende…