La nascita dei prodotti a marchio privato in Italia: l’impronta dei manager di Nelson Rockefeller sull’Esselunga
Tra le mosse vincenti – all’interno del supermercato – vi fù certamente quella del marchio privato
Profilo
Figlio di Peppino e di Marianne Maire. Grazie al fratello Guido, diventa socio della Supermarkets Italiani che apre il primo supermercato italiano. Sposa in prime nozze Giorgina Venosta, da cui ha Giuseppe e Violetta, e in seconde Giuliana Albera, dalla quale ha Marina Sylvia.
Tra le mosse vincenti – all’interno del supermercato – vi fù certamente quella del marchio privato
“Così, l’ idea del supermercato si rivelò alla lunga una delle mosse che portarono gli Stati Uniti a vincere la partita culturale ed economica che si giocarono con noi sulla scacchiera dell’Europa” Alessandro Baricco
Egregio dott. Caprotti, ho appreso con dispiacere della prossima demolizione della Manifattura sita a Ponte, che Suo padre volle realizzare e alla quale dedicò una parte significativa della sua vita. Si tratta sicuramente di un luogo che, per molte persone, ha rappresentato molto più del semplice “posto di lavoro”: è stato un punto di riferimento professionale e sociale, dove ritrovarsi e creare nuovi legami. Certamente fonte di speranza in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia…
Stimolati da Mc Kinsey pensammo all’e-commerce nel 1999, pochi mesi dopo la fondazione di Google. Se ne parla in “Le ossa dei Caprotti”
Di cosa leggeremo nel suo nuovo libro? «Racconto un’altra parte della famiglia attraverso due straordinari esploratori: il mio antenato omonimo Giuseppe Caprotti, che visse trent’anni nello Yemen, e il prozio Gianni Albertini, sciatore e alpinista, esploratore al Polo Nord».
“I miei due figli minori sono stati privati entrambi del loro lavoro e quindi della loro vita”. Marianne Caprotti, madre di Bernardo, 1982. La Storia si è ripetuta più tardi con me . Di Giuseppe Caprotti. 1° Maggio, Festa del Lavoro
Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta
Il pezzo è molto interessante per tre motivi : 1) la storia del percorso lavorativo di Claudio Caprotti, 2) l’esempio del mercato parallelo del whisky , 3) la vendita del sale 4) il giudizio sul reparto alimentari de La Standa
Sto terminando di leggere “Le ossa dei Caprotti” che un’amica mi ha regalato. La ringrazio per quello che racconta, anche con particolari personali
Lo stalking è costituito da una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo ossessionato, detto stalker, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana
Nel 1995 vengono lanciati i prodotti Naturama. Nel 1998 vengono inseriti i prodotti del commercio equo e solidale a marchio Ctm Altromercato. Nel 1999 vengono lanciati i prodotti Esselunga bio . Nel 2001 vengono lanciate le banane bio Esselunga del commercio equo e solidale. Nel 2002 vengono lanciati i prodotti confezionati equo solidali Esselunga bio in collaborazione con l’allora Ctm Altromercato. Caffè, cacao, cioccolato, zucchero e così via.
Giuseppe Caprotti è stato protagonista di un durissimo scontro con il padre Bernardo Caprotti per la successione a capo del gruppo Esselunga. Ha raccontato questo lungo conflitto pieno di colpi di scena nel libro “Le ossa dei Caprotti”. Abbiamo parlato di come è nata Esselunga, del rapporto padre e figlio all’interno di una delle principali dinastie imprenditoriali italiane, di capitalismo famigliare, di supermercati, di Cia, dei Rockefeller e d’intelligenza artificiale
Il 29 luglio 2012 Il Giornale.it pubblicava un articolo diffamatorio nei miei confronti del Sig. Stefano Lorenzetto. Susseguentemente lo querelavo. Da quel dì il fascicolo è passato da Milano, Verona, Roma, Verona, Monza, Catania, di nuovo a Verona e ancora a Milano..! Vicenda ridicola . Anche perché quando Bernardo Caprotti mi querelò i tempi furono molto più brevi: la mia intervista era del 2013 e venni rinviato a giudizio nel 2014.
Le vicenda di Maria Busi Ferruzzi è riportata nel libro “Le ossa dei Caprotti” perchè esemplificativa di come un fornitore possa diventare un servo. Su Januaria Piromallo, marchesa Capece Piscinelli di Montebello dei duchi di Capracotta ho invece steso un velo pietoso
Il giornalista dovrebbe dare un’informazione “qualificata e caratterizzata da obiettività, imparzialità, completezza e correttezza; dal rispetto della dignità umana nonchè dal pluralismo delle fonti ” (sentenza 112 Corte Costituzionale)
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.
Schiavoni “rimarrà alla Supermarkets Italiani/Esselunga tutta la sua carriera professionale. Esponente di punta del management aziendale e vicepresidente, darà un contributo fondamentale all’evoluzione normativa del commercio al dettaglio in Italia”
Dalle terre, all’industria con i rapporti famigliari, le cooperative e il fascismo. A cura di Eleonora Sàita. Introduzione sulla Brianza e documenti di Giuseppe Caprotti
ladro, ricchissimo, incompetente, viziato e inaffidabile?
“La delegittimazione colpisce più delle pallottole” Roberto Saviano
Per rendere onore e dignità ai fratelli di Bernardo, Claudio e Guido, e alla madre, Marianne Caprotti, basterebbe citarli sul sito di Esselunga come fondatori
Pedinamenti, incendi, tagli di gomme, furti, telefonate minatorie, pestaggi, inseguimenti, con una mascella di animale corredata da minacce di morte. Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 4 settembre 2014
Tra le mosse vincenti – all’interno del supermercato – vi fù certamente quella del marchio privato
“Così, l’ idea del supermercato si rivelò alla lunga una delle mosse che portarono gli Stati Uniti a vincere la partita culturale ed economica che si giocarono con noi sulla scacchiera dell’Europa” Alessandro Baricco
Egregio dott. Caprotti, ho appreso con dispiacere della prossima demolizione della Manifattura sita a Ponte, che Suo padre volle realizzare e alla quale dedicò una parte significativa della sua vita. Si tratta sicuramente di un luogo che, per molte persone, ha rappresentato molto più del semplice “posto di lavoro”: è stato un punto di riferimento professionale e sociale, dove ritrovarsi e creare nuovi legami. Certamente fonte di speranza in un futuro migliore per sé e per la propria famiglia…
Stimolati da Mc Kinsey pensammo all’e-commerce nel 1999, pochi mesi dopo la fondazione di Google. Se ne parla in “Le ossa dei Caprotti”
Di cosa leggeremo nel suo nuovo libro? «Racconto un’altra parte della famiglia attraverso due straordinari esploratori: il mio antenato omonimo Giuseppe Caprotti, che visse trent’anni nello Yemen, e il prozio Gianni Albertini, sciatore e alpinista, esploratore al Polo Nord».
“I miei due figli minori sono stati privati entrambi del loro lavoro e quindi della loro vita”. Marianne Caprotti, madre di Bernardo, 1982. La Storia si è ripetuta più tardi con me . Di Giuseppe Caprotti. 1° Maggio, Festa del Lavoro
Io mi sono fermato per davvero. Durante quel lungo periodo difficile di cui abbiamo parlato prima, mi sono fermato completamente. È stato un momento di silenzio, di isolamento. Ma poi, con la fine della vicenda giudiziaria e con il Covid, ho scelto di guardare avanti. Ho deciso di considerare la crisi del Covid come un’occasione per aiutare. Da lì è nata la mia rinascita personale e la mia attività nella Fondazione Guido Venosta
Il pezzo è molto interessante per tre motivi : 1) la storia del percorso lavorativo di Claudio Caprotti, 2) l’esempio del mercato parallelo del whisky , 3) la vendita del sale 4) il giudizio sul reparto alimentari de La Standa
Sto terminando di leggere “Le ossa dei Caprotti” che un’amica mi ha regalato. La ringrazio per quello che racconta, anche con particolari personali
Lo stalking è costituito da una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo ossessionato, detto stalker, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana
Nel 1995 vengono lanciati i prodotti Naturama. Nel 1998 vengono inseriti i prodotti del commercio equo e solidale a marchio Ctm Altromercato. Nel 1999 vengono lanciati i prodotti Esselunga bio . Nel 2001 vengono lanciate le banane bio Esselunga del commercio equo e solidale. Nel 2002 vengono lanciati i prodotti confezionati equo solidali Esselunga bio in collaborazione con l’allora Ctm Altromercato. Caffè, cacao, cioccolato, zucchero e così via.
Giuseppe Caprotti è stato protagonista di un durissimo scontro con il padre Bernardo Caprotti per la successione a capo del gruppo Esselunga. Ha raccontato questo lungo conflitto pieno di colpi di scena nel libro “Le ossa dei Caprotti”. Abbiamo parlato di come è nata Esselunga, del rapporto padre e figlio all’interno di una delle principali dinastie imprenditoriali italiane, di capitalismo famigliare, di supermercati, di Cia, dei Rockefeller e d’intelligenza artificiale
Il 29 luglio 2012 Il Giornale.it pubblicava un articolo diffamatorio nei miei confronti del Sig. Stefano Lorenzetto. Susseguentemente lo querelavo. Da quel dì il fascicolo è passato da Milano, Verona, Roma, Verona, Monza, Catania, di nuovo a Verona e ancora a Milano..! Vicenda ridicola . Anche perché quando Bernardo Caprotti mi querelò i tempi furono molto più brevi: la mia intervista era del 2013 e venni rinviato a giudizio nel 2014.
Le vicenda di Maria Busi Ferruzzi è riportata nel libro “Le ossa dei Caprotti” perchè esemplificativa di come un fornitore possa diventare un servo. Su Januaria Piromallo, marchesa Capece Piscinelli di Montebello dei duchi di Capracotta ho invece steso un velo pietoso
Il giornalista dovrebbe dare un’informazione “qualificata e caratterizzata da obiettività, imparzialità, completezza e correttezza; dal rispetto della dignità umana nonchè dal pluralismo delle fonti ” (sentenza 112 Corte Costituzionale)
“sto leggendo il tuo bellissimo libro, grazie delle citazioni..” Vincenzo Chierchia
Nel 2019 ho incontrato Marco Brunelli, primo presidente della Supermarkets italiani (poi Esselunga) e alla domanda su come era nata l’azienda lui ha risposto facendo il nome di James Hugh Angleton, collaboratore dell’Oss, i servizi segreti americani, futura Cia. Brunelli stesso lo incontrò nel 1955 favorendo il successivo sbarco in Italia della Ibec, multinazionale che faceva capo a Nelson Rockfeller.
Schiavoni “rimarrà alla Supermarkets Italiani/Esselunga tutta la sua carriera professionale. Esponente di punta del management aziendale e vicepresidente, darà un contributo fondamentale all’evoluzione normativa del commercio al dettaglio in Italia”
Dalle terre, all’industria con i rapporti famigliari, le cooperative e il fascismo. A cura di Eleonora Sàita. Introduzione sulla Brianza e documenti di Giuseppe Caprotti
ladro, ricchissimo, incompetente, viziato e inaffidabile?
“La delegittimazione colpisce più delle pallottole” Roberto Saviano
Per rendere onore e dignità ai fratelli di Bernardo, Claudio e Guido, e alla madre, Marianne Caprotti, basterebbe citarli sul sito di Esselunga come fondatori
Pedinamenti, incendi, tagli di gomme, furti, telefonate minatorie, pestaggi, inseguimenti, con una mascella di animale corredata da minacce di morte. Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 4 settembre 2014
In questo articolo vi sono diversi accenni ad episodi di Le ossa dei Caprotti , il mio libro edito nel 2023 da Feltrinelli : i tortellini di pollo a marchio privato, la vicenda Zunino e l’incontro con il “cuoco più bravo del mondo” che mi ha arricchito personalmente ma non ha dato i frutti sperati in Esselunga. Non certo per demerito di Fulvio Pierangelini
Le origini di Esselunga sono legate alla storia della città di Milano
Abbiamo dato la nostra impronta, forte e decisiva all’azienda. E questo ha dato molto fastidio a nostro padre, Bernardo Caprotti
“Esselunga, Caprotti taglia fuori il figlio” (Finanza e Mercati del 21 agosto 2004). Gran parte di quanto scritto nel libro Le ossa dei Caprotti era già stato detto nel 2013, con mio padre in vita
Gran parte di quanto scritto nnel libro Le ossa dei Caprotti era già stato detto nel 2012, con mio padre in vita
In questo articolo vi sono diversi accenni ad episodi di Le ossa dei Caprotti , il mio libro edito nel 2023 da Feltrinelli : i tortellini di pollo a marchio privato, la vicenda Zunino e l’incontro con il “cuoco più bravo del mondo” che mi ha arricchito personalmente ma non ha dato i frutti sperati in Esselunga. Non certo per demerito di Fulvio Pierangelini
Le origini di Esselunga sono legate alla storia della città di Milano
Abbiamo dato la nostra impronta, forte e decisiva all’azienda. E questo ha dato molto fastidio a nostro padre, Bernardo Caprotti
“Esselunga, Caprotti taglia fuori il figlio” (Finanza e Mercati del 21 agosto 2004). Gran parte di quanto scritto nel libro Le ossa dei Caprotti era già stato detto nel 2013, con mio padre in vita
Gran parte di quanto scritto nnel libro Le ossa dei Caprotti era già stato detto nel 2012, con mio padre in vita
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