La lobby agricola europea Copa-Cogeca contro le riforme su pesticidi, allevamenti intensivi e benessere animale

A parlare sono i verbali delle riunioni interne della più potente organizzazione agricola europea :  Copa-Cogeca  – sostiene di rappresentare 22 milioni di agricoltori e cooperative agricole ( tra gli aderenti italiani figurano Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative Agroalimentar)  e gode di un accesso privilegiato alle istituzioni comunitarie…

Olio e grano: da un sottocosto all’altro, nell’indifferenza generale

Le contraddizioni del ministero dell’Agricoltura e l’inconsistenza delle rappresentanze sindacali (Coldiretti, Confagricoltura, etc.) su un problema che dovrebbe interessare tutti : la lotta disattesa alle pratiche sleali crea molteplici distorsioni di mercato che falsano costi, prezzi e margini. E che vanno direttamente all’opposto rispetto alla tutela della sovranità che questo governo sembrerebbe auspicare

Flash — Olio extravergine di oliva : la nuova etichettatura contraddice quella europea

Il ministero per l’Agricoltura vieta l’etichettatura come EVO di olio extravergine e olio vergine definendola come “fuorviante”. Soddisfatte Unaprol e Coldiretti: si è messa una toppa alle miscelazioni fraudolente ma questa non può costituire una soluzione permanente. Di fatto continua il far – west dell’etichettatura alimentare.

Il Sole 24 ore del 18 luglio 2026

E l’idea di Zefferino Monini di olio extravergine “di alta qualità” sembra difficilmente realizzabile.

Flash — Acqua e PNRR

Sono previsti 4,38 miliardi di euro per acqua e tutela del territorio e per la gestione del patrimonio idrico. In questo quadro sono compresi i tanti aspetti ancora critici del sistema: infrastrutture, riduzione delle perdite di rete e investimenti sull’agrosistema irriguo per salvare le colture con il Piano invasi.

Questo Piano è stato proposto da Coldiretti per risparmiare acqua e contrastare il dissesto idrogeologico di fronte ai cambiamenti climatici, che negli ultimi dieci anni hanno provocato danni per 14 miliardi di euro alle produzioni e alle infrastrutture agricole Rinnovabili.it

Cinque anni dopo di questo Piano non se ne sa più assolutamente nulla.

Redatto il 3 luglio 2021, aggiornato il 23 giugno 2026

Flash — La Corte dei conti indaga sui fondi assegnati al Piano Mattei

La Corte dei conti sta indagando sul Fondo italiano per il clima, il veicolo di 4,4 miliardi di euro da destinare a progetti di contrasto al cambiamento climatico nei Paesi con economie emergenti…

Secondo la ricostruzione di IrpiMedia, la Corte starebbe indagando sulla decisione del governo di spostare gran parte delle risorse del Fondo (il 70%, cioè circa 3 miliardi) sul Piano Mattei, l’iniziativa che secondo il governo cambierà le relazioni tra Italia e Africa, trasformando il continente da beneficiario di aiuti umanitari a nuovo partner commerciale…

Tra i progetti che hanno beneficiato dei nuovi criteri approvata a marzo 2024 ce n’è anche uno di Eni in Kenya che si pone l’obiettivo di creare una filiera per la produzione di biocarburanti…

Nella replica alla Corte dei conti la Presidenza del Consiglio ha infatti inserito un allegato da cui si evince che sono stati modificati i criteri di ammissibilità per gli interventi del Fondo…

Sotto : un post di Coldiretti sulla partecipazione di Bonifiche Ferraresi al Piano Mattei. Nel frattempo manca un piano idrico nazionale.

Redatto il 24 maggio, aggiornato il 26 maggio 2026

Giorgia Meloni e Coldiretti frenano lo sviluppo dell’energia solare in Italia

Il governo, sull’energia, si trova in un conflitto d’interesse enorme, per questa ragione i prezzi non scendono : le società italiane a controllo pubblico che trasportano o distribuiscono gas e elettricità ai cittadini e alle imprese sono più redditizie di alcune delle aziende più grandi, tecnologicamente avanzate e importanti al mondo nei business del futuro: cloud, data center e intelligenza artificiale

Il Governo spinge sulla carne: 300 milioni agli allevamenti bovini con il ddl Coltivaitalia

Ovviamente si potrebbe “pensar male”, visto che Cesare Prandini, presidente di Coldiretti. è un allevatore ma limitiamoci ai fatti: dal punto di vista commmerciale la scelta sembra intelligente mentre dal punto di vista ambientale decisamente no. Poi verrebbe da domandarsi perchè si sostengono allevamento ed olivocultura e non altri comparti come la frutta e verdura ma bisognerebbe avere il dettaglio del DDL.