Nel 1979 passo il baccalauréat francese, vicino a Grenoble (v. anche biografia).

Ho studiato in francese e mi piacciono la Storia e la Matematica…

Spicco in quest’ultima (vedi voto sopra), un po’ meno in Fisica che è la mia “bestia nera”.

Le materie “facoltative” sono Spagnolo e Inglese, che porto agli esami con l’Italiano e il Francese.

 

Nel 1980 arrivo a Parigi dove sto fino al 1986  e dove mi laureo in Storia Contemporanea




il primo anno (1980- 1981) faccio l’annèe preparatoire di Sciences Po.

Sciences Po. vuol dire Scienze Politiche, si entra per concorso: vi sono ammessi 500 studenti su 5000

 

 

 




i miei voti sarebbero sufficienti per passare il primo anno (annèe preparatoire)..

 

 

ma ho la sfortuna di “incappare” nella professoressa di italiano, Mlle. Guimbard, che mi mi da insufficiente (8 su 20), proprio nella mia lingua!

Ironia della sorte vuole che Sciences Po. mi qualifichi come di nazionalità francese (v. supra) mentre io ho sempre avuto solo il passaporto italiano… 

Comunque l’esperienza di Sciences Po., dove non rimarrò per i 4 punti (*) che mi mancano in italiano (!), sarà molto utile nella mia formazione

e quattro anni dopo riceverò l’attestazione di Maitrise alla Sorbona con la mention très bien (= massimo dei voti, cum laude)

(*) bastava un punteggio pari a 350 su 70…

 

 




 

Nel 1987 ricevo questa lettera del prof. Enrico Serra, capo del servizio storico e documentazione, del Ministero degli Affari Esteri italiano, il quale mi raccomanderà poi all’editore Franco Angeli che pubblicherà la mia tesi…

 

Sulla mia tesi e la sua successiva pubblicazione vedi anche:

Alto Adige o Sudtirol?

Dedica del professor Jacques Barièty a Giuseppe Caprotti

Alto Adige 25 anni dopo 




Nel 1988 il mio professore, Jacques Barièty, riferendosi alla mia tesi, nel secondo paragrafo della lettera che segue, scrive:

si tratta di un lavoro di qualità eccezionale. Il signor Caprotti fa mostra grandi qualità di ricercatore in Storia Contemporanea

 

 

la finezza della sua analisi e la moderazione dei suoi giudizi su di un soggetto così delicato meritano i più grandi elogi.

In questo lavoro di 345 pagine, di una presentazione perfetta, il signor Caprotti porta avanti la sua riflessione storica sulla questione dell’Alto Adige fino al 1972

; vi porta infine dei testi essenziali.

Posso senza esitazione raccomandare il signor Caprotti per qualsiasi lavoro di ricerca o di insegnamento nell’ambito della Storia contemporanea




Jacques Bariéty, Wikipedia

 




prima stesura : 5 dicembre 2014

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