Guido Venosta e l’AIRC – Le Grandi Iniziative: le Unità di ricerca FIRC
Le Unità di ricerca FIRC, prima iniziativa del genere in Italia, sono nuclei scientifici istituiti, controllati e finanziati direttamente dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro (FIRC) presso le maggiori strutture di ricerca esistenti nel Paese.Guido Venosta e l’AIRC – I premi e i riconoscimenti ricevuti
L’impegno e i risultati hanno fruttato a mio nonno Guido premi e riconoscimenti, tra i quali la nomina a Grand’Ufficiale della Repubblica italiana (1988), la Medaglia d’oro di Benemerenza Civica (“Ambrogino d’Oro”) del Comune di Milano (1989), la Medaglia d’oro del Ministero della Sanità per meriti civili (1990).Guido Venosta e l’AIRC – il “libretto giallo”, ovvero come far funzionare la solidarietà (1997)
Nel 1997, mio nonno Guido Venosta pubblica per i tipi di Scheiwiller un libretto, piccolo di formato e di pagine ma grande di contenuti, in cui spiega la sua storia con il cancro e l’AIRC ed espone i concetti e le speranze che animano il suo agire.Guido Venosta e l’AIRC – il “metodo Venosta” insegnato all’Università
La brillante e precoce intuizione di mio nonno Guido Venosta, tuttora validissima, fu quella di aver saputo individuare la necessità di trasferire le pratiche efficienti del mondo produttivo a quello della solidarietà, e di mostrare come si potesse farlo. Un vero e proprio metodo, che ha ispirato anche specifici insegnamenti universitari.I Caprotti e i supermercati: James Jesus Angleton, figlio di James Hugh, anni ‘60
Tra i collezionisti d’arte più importanti che in quegli anni erano anche clienti di Brunelli c’era James Hugh Angleton, presidente della American Chamber of Commerce in Italia. Brunelli mi ha raccontato che Angleton gli aveva rivelato l’idea di Nelson Rockefeller di studiare l’apertura di una catena di supermercati in Italia già durante la mostra sul “Settecento Veneziano” curata da Brunelli stesso, ed essendo il referente di Rockefeller e della sua società IBEC in Italia stava sondando il terreno alla ricerca di soci locali disposti ad affiancarsi al magnate americano nell’impresa.I Caprotti, la nascita di Esselunga e il controspionaggio USA : James Hugh e James Jesus Angleton
Gli appassionati di cinema che hanno visto il film di Robert De Niro uscito nel 2006 intitolato The Good Shepherd – L’ombra del potere sanno forse che il personaggio principale, interpretato da Matt Damon, è ispirato a James Jesus Angleton, una delle figure più leggendarie e controverse dei servizi segreti americani . Anche la figura di James Hugh [Angleton], il padre, è però di estremo interesse...Kirillov, l’uomo dei veleni e della propaganda di Putin. Con un ruolo anche in Italia
Kirillov ha fatto un “ottimo lavoro” e infatti, oggi, gran parte dell’opinione pubblica italiana sarebbe favorevole alla resa dell’Ucraina alla Russia di Putin, senza guardare troppo alle condizioni imposte dalla Russia e alle possibili conseguenze dell’innalzamento della bandiera bianca.
Manifattura Caprotti : la sicurezza sul lavoro in un’impresa tessile
I Caprotti, come i Marelli (con i quali si sarebbero più tardi imparentati), sono stati senz’altro dei precursori, e per molti versi possono venire annoverati tra gli “imprenditori inattesi” , poiché presentano aspetti di modernità, di progettualità, di idee che non avremmo sospettato in persone che producono tessuti dai tempi dei telai nelle case dei contadini, e si occupano quindi di una cosa fredda e impersonale che si chiama “progresso”
“La guerra fredda dei supermercati”: la CIA combatteva le Coop?
C’è un’enorme differenza tra cronaca giornalistica e storia
I Caprotti e la famiglia: mio nonno materno Guido Venosta, anni ’70 ca.?
Mio nonno Guido, il più introverso dei fratelli Venosta, laureatosi a Cambridge ed a Pavia lavorò tutta la sua vita quale dirigente della Pirelli; nel 1966 fu coinvolto nell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (oggi Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro - AIRC), che trasformò nel più grande ente di finanziamento privato d’Italia nella ricerca per la lotta contro i tumori. Iniziative che hanno fatto la storia delle raccolte fondi per il mondo no profit, come le “Arance della salute” e le “Azalee della ricerca” (…), sono nate proprio grazie a lui.Le ossa dei Caprotti : la storia della famiglia che ha creato il mito Esselunga
Dopo anni di meticolosa ricerca e ricostruzione storica, è uscito il mio nuovo libro: “Le ossa dei Caprotti”. Al centro della narrazione, le vicende della mia famiglia a partire dall’attività tessile di inizio ’800, fino alla nascita e sviluppo di Esselunga, sfatando miti e leggende. Una storia universale di cui ho parlato, ma mai in maniera unitaria e mai del tutto raccontata; sotto molti aspetti, una lettura avventurosa











