Flash — L’invasione di pesci palla tossici in Grecia

Un pesce capace di spezzare a metà le lattine di bibite sta distruggendo reti e mezzi di sussistenza.

Per i pescatori artigianali greci, l’invasione del pesce palla rappresenta l’ennesimo colpo a un settore già messo a dura prova dall’aumento dei costi, dall’esaurimento degli stock ittici, dal riscaldamento dei mari e da decenni di pesca eccessiva .

“Il pesce palla è responsabile dell’80% dei danni al mare”… “Il mare è morto e sta morendo.”, queste le affermazioni dei pescatori.

Sotto: il morso di un pesce palla presente nella seconda immagine tratta da Wikipedia.

Il Lagocephalus sceleratus è arrivato anche in alto Adriatico: è velenoso e può mordere l’uomo.

L’invasione delle specie aliene e altre “storie” di mare

L’alieno non arriva da chissà quale pianeta, ma semplicemente dall’altra parte del mondo. Dal Giappone, per esempio, oppure dall’Egitto, dall’Atlantico o talvolta dalla più vicina Grecia. E nelle acque italiane — con la tavola già apparecchiata e le perfette condizioni di caldo — il più delle volte decide di restare per sempre: il problema è l’impatto che potrebbe avere, soprattutto a lungo termine, sia sulla biodiversità che sulle nostre vite

Flash — Dietro il fritto misto servito nei ristoranti spesso solo calamari e polpi importati e semilavorati industriali, surgelati e pre-fritti

In Italia amiamo calamari, totani, gamberi e polpi, ma i nostri mari non ne offrono abbastanza per coprire la domanda. Il risultato? Ne importiamo cifre enormi. Secondo i dati EUMOFA 2024, il mercato dei cefalopodi (calamari e polpi) vale circa 780 milioni di euro in importazioni. Solo tra gennaio e settembre 2024 abbiamo acquistato  oltre 34.000 tonnellate di calamari, arrivati soprattutto da India, Thailandia e Argentina. E per il polpo? Il Marocco da solo copre il 45% di ciò che mangiamo, seguito dall’Indonesia.

Se invece nel fritto trovate acciughe, sarde o gamberi rosa, allora sì: è molto più probabile che siano prodotti nazionali. Ma per i calamari e i polpi, l’immagine del ‘pescato locale’ è spesso una suggestione che paghiamo a caro prezzo.

Il vero problema non è il prodotto surgelato in sé – che può essere ottimo se di qualità – ma la scarsa trasparenza. Molti ristoranti, specialmente quelli turistici o stagionali, non puliscono nulla in cucina. Usano semilavorati industriali: calamari già tagliati, impanati e pre-fritti. Il cuoco deve solo tirarli fuori dal freezer e ‘rigenerarli’ in olio bollente. È veloce, costa poco e il risultato è sempre lo stesso…

Il banco pescheria di gamberi e moluschi della pescheria Gi.Mar. di Biassono (MB) di “locale” ha solo i gamberi di Mazara del Vallo, tutto il resto proviene da lontano ed è decongelato, come i totani giganti della foto.

Redatto il 25 giugno, aggiornato il 27 giugno 2026

Flash — Pesce, le vendite corrono nonostante i prezzi: cambiano le abitudini e il salmone è il re

I rincari degli ultimi anni non hanno risparmiato i prodotti ittici. Che però registrano un +6,3% degli acquisti rispetto al 2024.

A trainare il settore è la passione per il sushi e il “ready to eat”.

Il pesce e i crostacei continuano a rincarare sulle tavole degli italiani. Ma nonostante questo, il mercato continua a crescere: soprattutto nel segmento dei prodotti pronti. Consultando le tabelle Istat sui prezzi al consumo, anche negli ultimi mesi gli aumenti sono stati visibili: ad aprile la macrocategoria “pesci e prodotti ittici” ha segnato un +3% sul 2025, stesso aumento per il salmone mentre i gamberetti si registra il +3,7%. Più impressionante è il dato relativo al lungo periodo: +32,8% per pesci e prodotti ittici tra il 2015 e il 2025, mentre i frutti di mare freschi o congelati hanno registrato rincari del 40%. In dieci anni il pesce è diventato quindi un prodotto sensibilmente più costoso per le famiglie italiane, stretto tra inflazione, aumento dei costi energetici, trasporti più cari e tensioni sulle filiere internazionali…

Ovviamente manca un’analisi che faccia la differenza tra la crescita a valore e quella a volume ma la tendenza è questa. Sotto : l’angolo sushi e il banco pesce di un supermercato Pewex, a Roma.

Redatto il 28 maggio, aggiornato il 29 maggio 2026