Flash — Stop all’import di carne brasiliana in Europa dal 3 settembre. Le autorità del Paese al lavoro per la revoca

La misura è stata approvata il 12 maggio all’unanimità dai 27 Paesi Ue.

La decisione riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budella ed è stata presa è stata da un comitato composto da esperti degli Stati membri dell’Ue a causa dell’utilizzo di antibiotici e degli ormoni che stimolano la crescita degli animali negli allevamenti, come si legge su L’informatore zootecnico.

Per l’Europa il Brasile rappresenta un partner commerciale fondamentale nel settore: secondo i dati del ministero dell’Agricoltura, tra gennaio e marzo 2026 le esportazioni brasiliane di carne verso l’Ue hanno già raggiunto i 508,7 milioni di dollari, per un volume di 116,5 mila tonnellate.

Nel 2025 l’Ue ha acquistato dal Brasile proteine animali per circa 1,8 miliardi di dollari, pari a 368,1 mila tonnellate. Dopo la Cina, è il secondo mercato per le carni brasiliane...

Grave che il Brasile non pensi a togliere le sostanze proibite ma pensi solo alla revoca. E che nessuno sappia nulla della carne fuorilegge già commercializzata. Nessuno parla più del Mercosur già entrato in vigore.

Flash — L’Ue blocca le importazioni di carne brasiliana: stop dal 3 settembre per l’uso di antimicrobici

L’Unione europea ha deciso di vietare le importazioni di carne e altri prodotti animali provenienti dal Brasile a partire dal 3 settembre, a causa dell’utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti. La decisione è stata presa martedì da un comitato composto da esperti degli Stati membri dell’Ue.

Flash — In vigore l’intesa Ue-Mercosur, via i dazi al 90% dell’export europeo

Dal 1 maggio l’attuazione provvisoria. Von der Leyen: ‘successo per l’Europa’

… L’accordo coinvolge 700 milioni di consumatori ed elimina gradualmente i dazi all’import su oltre il 91% delle merci Ue esportate nel Mercosur. I dazi sono ridotti sulle principali esportazioni, quali automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande alcoliche e olio d’oliva…

Flash — Coltivazione delle banane: un paradiso dei pesticidi

Le piantagioni di banane si estendono in Ecuador, Costa Rica, Peru, nelle Filippine e in Colombia: territori in cui il clima è perfetto per far crescere il frutto… e i parassiti. Per proteggere le coltivazioni si utilizzano pesticidi ed erbicidi in quantità che un agricoltore europeo non vedrebbe in un’intera carriera.

Tutte le aziende dichiarano di seguire programmi di “sostenibilità”, ma la verità è che una banana a 1,49 €/kg non può garantire salari equi, coprire i trasporti oceanici e assicurare un’agricoltura pulita. Qualcuno, lungo la filiera, paga sempre il prezzo: spesso la salute di chi lavora… e di chi consuma

Sotto:

1 alcuni dei pesticidi citati da “Indovina chi viene a cena” (Rai3) sono stati trovati anche in banane bio e sono proibiti nell’UE ma vi entrano perchè non esistono le clausole di reciprocità tra Sud America e Europa.

Questo problema potrebbe essere modificato da una corretta applicazione del trattato Mercosur.

2 l’etichetta della banane Esselunga Bio Ctm Altromercato.

Leggi anche questo articolo sulle banane a marchio privato di Esselunga e nella GD, in generale. Sui pesticidi puoi leggere qui.

Redatto il 10 dicembre 2025, aggiornato il 19 marzo 2026

 

Cibo, ambiente e salute : cosa potrebbe succedere con l’accordo Mercosur- UE

Mercosur : è ovvio che il rischio “invasione” di prodotti non controllati, senza le clausole di salvaguardia,  rischia di aggravare i rischi per la nostra salute. Ma il problema vero è che nell’Unione Europea esistono delle autorizzazioni “in deroga” che permettono a sostanze proibite di essere utilizzate da paesi membri per fare concorrenza sleale ai vicini. Prima di scagliarsi contro il Mercosur forse bisogna quindi mettere ordine in Europa

Flash — Mercosur : perchè si va avanti

La Commissione lo vuole applicare provvisoriamente su spinta della Germania la cui industria, di fronte al fatto di non poter più comprare gas russo a basso prezzo e all’invasione di prodotti cinesi (es.: auto), è in gran difficoltà e ha bisogno di sbocchi.

La Francia, con la sua agricoltura, anch’essa in gran difficoltà soprattutto sul fronte degli allevamenti e de della carne, è invece contraria e contrariata.