Flash — Nestlè: era previsto un aumento del 2% dei volumi di vendita, ma la crescita è stata solo dell’1,8% e il titolo è crollato segnando un – 7%

I margini di profitto sono stati compressi dagli alti prezzi del caffè e del cacao. Le azioni del produttore di KitKat sono crollate di quasi il 7% giovedì dopo che la società ha dichiarato di prevedere un margine di profitto operativo “sostanzialmente simile” nella seconda metà dell’anno rispetto alla prima, a fronte di precedenti previsioni di margini più elevati.

Il margine di profitto operativo della società è diminuito di 0,1 punti percentuali su base annua, attestandosi al 16,4% nel primo semestre…

L’utile operativo è calato del 2,8% a 7,1 miliardi di franchi svizzeri (8,7 miliardi di dollari). Nestlé ha dichiarato che il suo margine operativo è stato influenzato anche dall’aumento delle spese di marketing, dai dazi doganali e dal richiamo globale di latte artificiale per neonati avvenuto all’inizio di quest’anno

L’azienda ha, nel tentativo di uscire da una lunga crisi, ha recentemente annunciato di aver venduto il 50% del suo business delle acque al fondo Platinum Equity.

Flash — Ondate di calore: vendite a rischio

In Francia è scesa la vendita di prodotti per i barbecue – -30% – fino ad arrivare alla carne trita (viande hachèe) a – 10%, passando dal cioccolato, zucchero, brodo, tè, salsicce, pizze fresche, caffè e spalmabili.

Uniqlo – gruppo giapponese di abbigliamento, presente in vari paesi del mondo –  ha dichiarato di aver dovuto chiudere dei punti di vendita a causa del gran caldo.

Sarebbe interessante avere segnalazioni e dati per il nostro Paese.

 

Flash — Andrea Illy: la scomparsa del 50% terre del caffè è prospettiva sempre più concreta

“Gli esperti dissero già dieci anni fa che il 50% delle terre coltivabili a caffè al mondo non ci sarebbe stato più, a causa del cambiamento climatico, e oggi questa prospettiva è sempre più concreta”.

Andrea Illy, presidente di illycaffè, ha richiamato così una previsione formulata oltre un decennio fa, durante un’intervista a Roma nella sede dell’Associazione della stampa estera in Italia, condotta da Bernard Bedarida davanti a una platea di corrispondenti di testate internazionali.

Per Illy, la questione climatica non è più uno scenario distante, ma un fattore che incide direttamente sulla disponibilità futura del caffè.

Flash — I paesi produttori di caffè stanno diventando troppo caldi per coltivare i chicchi, secondo un’analisi

Cinque paesi responsabili del 75% della fornitura mondiale di caffè registrano una media di 57 giorni extra di caldo dannoso per il caffè all’anno…

Le piante, in particolare la varietà Arabica più pregiata, soffrono le temperature superiori ai 30°C…

Il paese produttore di caffè più colpito è stato El Salvador , che ha registrato 99 giorni aggiuntivi di caldo dannoso per la pianta. Il Brasile, il più importante produttore di caffè al mondo, che rappresenta il 37% della produzione globale, ha registrato 70 giorni aggiuntivi [days added, in rosso scuro sotto nella tabella di The Guardian] con temperature superiori a 30 °C. L’Etiopia, che rappresenta il 6,4% della produzione di caffè, ne ha registrati 34… e lì piccoli agricoltori producono dal 60% all’80% del caffè, ma hanno ricevuto solo lo 0,36% dei fondi necessari per adattarsi agli impatti della crisi climatica..