Fertilizzanti : verso la tempesta perfetta per i prezzi del cibo

Stiamo scontando una forte riduzione della produzione di fertilizzanti in Europa con incremento dei prezzi e della dipendenza dall’estero. Ma poiché i fertilizzanti sono alla base della produzione agricola, nel giro di pochi mesi questo paradigma si potrebbe trasferire a valle con un sensibile ridimensionamento della produzione agroalimentare, un nuovo rialzo dei prezzi e dell’inflazione, un massiccio ricorso alle importazioni e, soprattutto, un impatto diretto sul bilancio delle famiglie

Flash — A proposito di pane, pasta, olio e mangimi

Secondo un’analisi di Confagricoltura riportata dal Corriere della Sera, nei primi dieci mesi del 2021 l’Italia ha importato 122mila tonnellate di grano tenero (quello con cui si fa il pane) dall’Ucraina e 72mila dalla Russia: quantità che messe insieme sono circa il 5 per cento del totale. Per quanto riguarda il grano duro (quello con cui si fa la pasta), non ne è stato importato dall’Ucraina, ma dalla Russia sì: 51mila tonnellate, pari al 2,5 per cento del totale…E l’Italia ha importato il 40 per cento del mais (olio ma anche mangimi) che usa, l’11 per cento del quale proveniva dall’Ucraina. Dati da Il Post