Martina Gili a proposito di One More Time
Deve essere stato un leader innovativo e al tempo stesso “gentile”
Deve essere stato un leader innovativo e al tempo stesso “gentile”
E’ un promemoria amaro di come, nonostante tutto, ciò che realmente conta nel profondo siano i legami umani e il riconoscimento sincero delle persone che amiamo
“Le ossa dei Caprotti” è una lettura stimolante e profonda, consigliata a chi cerca una storia che combina elementi di mistero personale e professionale con sagge osservazioni sulle relazioni umane e il business.
Ho finito il tuo libro. Penso ci sia voluto un grandissimo coraggio per scriverlo… Mi è sembrato in un certo senso anche un atto d’amore verso tuo padre..
Giuseppe Caprotti nella grande distribuzione nel 1999 era già avanti 20 anni rispetto a tutti i competitor italiani…. un grande innovatore nel settore che ha rivoluzionato il modo di fare la spesa …. in quel periodo lavoravo in Esselunga una grande azienda!
sono stata una dipendente per 42 anni e se posso permettermi quando c’è stato Lei sono stati gli anni migliori
Ho letto il suo libro “bevendolo” in tre giorni : interessante, godibile, ben scritto e soprattutto per chi ha lavorato e tutt’ora lavora in ambito in GDO, l’opportunità di ripercorrere la storia di una famiglia e di un’azienda che ha inciso in modo inconfutabile in quel mondo. Complimenti per lo spunto di innovazione che ha dato ad Esselunga durante la sua attività in azienda che conoscevo ma non così profondamente come da lei riportato.
Grazie Giuseppe per la sincerità. Immagino la fatica provata nel riportare a galla tanto dolore. Emerge sempre si dall’intervista sia dal libro la sua correttezza e il tentativo di essere corretto e giusto nei giudizi
“bellissimo”.
“Ho una stima immensa nei suoi confronti”
Con le ossa dei Caprotti si alzano molti veli su Bernardo Caprotti e la sua Esselunga, primo supermarket all’americana. Racconta tutto il figlio Giuseppe, una storia di patriarcato al tramonto: quello del capitale.
Il suo libro sta avendo un grande successo! Complimenti. Credo che anche nel suo ex luogo di lavoro abbiano ristampato l’edizione paterna con tanto di manifesto. Sono rimasto colpito perchè a mio modesto parere Lei ha dimostrato con estrema precisione e coraggio la sua vera storia familiare senza assumersi meriti come fregi militari. Rinnovo i complimenti
“Un racconto onesto, sincero e coraggioso; mi è piaciuto molto. Bravo”