Luca Casadei a proposito della puntata di One More Time su Le ossa dei Caprotti
“E’ stato un viaggio meraviglioso”
“E’ stato un viaggio meraviglioso”
“Ho appena terminato di ascoltare il podcast di daniele Rielli e posso sicuramente affermare che Giuseppe Caprotti è una GRANDE PERSONA, in cui si evidenzaino cultura intelligenza e tutte quelle qualità morali che dovrebbero costituire un punto di riferimento per l’esistenza di ciascuno di noi”
Volevo solo dirti che ho apprezzato molto il tuo libro così come il podcast di Luca Casadei.. sei di grande ispirazione!
Su Amazon il mio libro è salito nella classifica di “Storia moderna e contemporanea dal XVIII al XX secolo” al 7° posto. Nonna Luisa e Jacques Barièty , il mio professore alla Sorbona, sarebbero contenti
Deve essere stato un leader innovativo e al tempo stesso “gentile”
E’ un promemoria amaro di come, nonostante tutto, ciò che realmente conta nel profondo siano i legami umani e il riconoscimento sincero delle persone che amiamo
“Le ossa dei Caprotti” è una lettura stimolante e profonda, consigliata a chi cerca una storia che combina elementi di mistero personale e professionale con sagge osservazioni sulle relazioni umane e il business.
Ho finito il tuo libro. Penso ci sia voluto un grandissimo coraggio per scriverlo… Mi è sembrato in un certo senso anche un atto d’amore verso tuo padre..
Giuseppe Caprotti nella grande distribuzione nel 1999 era già avanti 20 anni rispetto a tutti i competitor italiani…. un grande innovatore nel settore che ha rivoluzionato il modo di fare la spesa …. in quel periodo lavoravo in Esselunga una grande azienda!
sono stata una dipendente per 42 anni e se posso permettermi quando c’è stato Lei sono stati gli anni migliori
Ho letto il suo libro “bevendolo” in tre giorni : interessante, godibile, ben scritto e soprattutto per chi ha lavorato e tutt’ora lavora in ambito in GDO, l’opportunità di ripercorrere la storia di una famiglia e di un’azienda che ha inciso in modo inconfutabile in quel mondo. Complimenti per lo spunto di innovazione che ha dato ad Esselunga durante la sua attività in azienda che conoscevo ma non così profondamente come da lei riportato.
Grazie Giuseppe per la sincerità. Immagino la fatica provata nel riportare a galla tanto dolore. Emerge sempre si dall’intervista sia dal libro la sua correttezza e il tentativo di essere corretto e giusto nei giudizi